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L'opinione di Francesco Sanna sul cosiddetto "Lodo Scalfari"

Nel video Francesco Sanna esprime la sua opinione sul cosiddetto Lodo Scalfari, cioè sulla possibile intesa preventiva a riconoscere la vittoria al candidato che arriva prima alle primarie anche senza avere la maggioranza. Il senatore del PD si dice d’accordo se si tratta di prendere atto che un candidato ha avuto un chiarissimo mandato, sovrastando gli altri, ed arriva vicinissimo al traguardo della maggioranza dei seggi in Assemblea. Altrimenti, chi ha più seggi alle primarie ha il diritto di parlare per primo e di ricercare – con il massimo di trasparenza e in un dibattito aperto – il consenso tra i componenti l’assemblea attorno ad un progetto che unisca "partirà svantaggiato - sostiene- chiunque dei candidati avrà alzato troppo i toni, deformato le posizioni dell’avversario o non avrà preso le distanze dagli hooligans della sua curva di tifoseria".

A pochi giorni dalle primarie per la scelta dei segretari nazionale e regionale, la riflessione di Francesco Sanna (newsletter di "Treseizero")

Ad una settimana dalla fine della lunga marcia del congresso PD (chiamo così il continuum politico e temporale che va dalle assemblee dei circoli alla elezione diretta di segretario ed assemblea nazionale) vediamo se tornano i conti della scelta a favore di Pierluigi Bersani. Un modo per riepilogare il filo delle ragioni di quella nostra adesione.

Francesco Sanna chiede la correzione di rotta del Ministro per lo Sviluppo Economico per l'asta sull'energia

Nel modo in cui si sta realizzando  il sistema dell’Operatore Elettrico Virtuale (VPP) l’isola e la sua energia prodotta a basso prezzo diventa un punto di prelievo di elettricità che potrebbe essere, addirittura, venduta fuori dalla Sardegna e andare ad arricchire trader elettrici, semplici intermediari del mercato: senza alcun vantaggio per il sistema produttivo sardo.

Il senatore sardo nominato nella Commissione nazionale per lo Statuto dai delegati alla Convenzione Nazionale di Roma, 11 ottobre 2009

Nei lavori della Commissione Statuto e se sarò eletto nella Assemblea Nazionale mi batterò per dare la possibilità a tutti i democratici di esprimere le loro preferenze a favore di ciascun candidato dirigente del partito, nel rispetto della parità tra donne e uomini.

La dichiarazione video di Francesco Sanna all'indomani dell'approvazione della legge bloccaprocessi, 23 luglio 08

Con l'entrata in vigore della legge voluta dal centrodestra si preservavano dai provvedimenti giudiziari le quattro più alte cariche della Repubblica: i Presidenti della Repubblica,  del Senato, della Camera, del Consiglio. Una norma che in realtà serviva a bloccare i processi in corso dell'unico interessato che era il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Francesco Sanna racconta nel video i contenuti del testo e il clima che si è respirato nell'aula del Senato al momento dell'approvazione del provvedimento.

Crescono le adesioni all'appello: tra le altre quelle di Franceschini, Casini, Bersani, E. Letta, I. Marino.

Se le regole che tengono in piedi la convivenza civile, sono calpestate, viene giù il patto tra i cittadini, l’impalcatura ideale, e non solo istituzionale, di giustizia economica e cultura giuridica, su cui si regge il nostro Paese. Per questi motivi, come parlamentare, aderisco all’appello lanciato da Bragantini e mi impegno pubblicamente a non utilizzare mai i benefici dello scudo fiscale.

Dimissioni obbligatorie se si dovesse provare che l' impegno ? stato disatteso, di Salvatore Bragantini, Corsera 1.10.09

Nessun Paese civile ha votato una sanatoria che consente agli evasori di pagare un decimo di quanto dovevano. Davvero sono i conti pubblici ad imporre una misura iniqua ma necessaria? Eppure nel Regno Unito e negli Usa chi vuol regolarizzare la propria posizione deve pagare almeno l' imposta evasa: dieci volte quanto l' evasore italico. E sì che i conti di questi Paesi, dato l' enorme ammontare di risorse che essi spendono per la crisi, non sono messi tanto meglio dei nostri, come il ministro Tremonti giustamente non si stanca di dire.

Francesco Sanna ricorda a Salvatore Vassallo le posizioni sostenute nella commissione dello Statuto

Mi piacerebbe che Dario Franceschini, da segretario in carica, rafforzasse il giudizio positivo che esprime sull’andamento dei congressi del PD, anche indipendentemente dal suo risultato personale. Questa fase congressuale non serve solo a verificare chi dei candidati va al giudizio davanti agli elettori democratici, come le qualificazioni alla gara finale.

Nessuna contraddizione tra voto iscritti e consultazione elettori, conf. stampa, Roma 1 ottobre 2009

L'ex ministro ci tiene innanzitutto a sottolineare la grande partecipazione degli iscritti al congresso: "Sono 420-430mila, vorrei che gli osservatori controllassero perché non esiste un precedente simile nella storia italiana degli ultimi vent'anni e non c'è un precedente in Europa. Questo dimostra che può esistere un modello di partecipazione attiva e che il nostro partito è una risorsa enorme per la democrazia italiana.

Torna la proposta del premio in metri cubi per tutte le costruzioni vicino al mare, di Filippo Peretti, La Nuova Sardegna, 28.9.09

Il «piano casa» della Regione potrebbe riversare colate di cemento anche nella supertutelata fascia costiera di 300 metri: per migliorare gli alberghi e allargare ville e seconde case. La giunta Cappellacci è pronta a tornare alla carica, ma la maggioranza è divisa.

Di Simone Collini, da Unit?.it, 27 settembre 2009

Col suo «bersanese» fatto di metafore «che consentono di farti capire da tutti» ha convinto ogni governatore Pd, la maggioranza degli attuali segretari regionali, sindaci, presidenti di provincia e poi il 55,5% degli iscritti che finora hanno votato che sì, «’sta roba qui» che sarebbe il partito si costruisce «a forza di cacciavite», puntando sul «radicamento sul territorio», «tirando fuori un’identità», facendo opposizione «costruendo un’alternativa di governo», iniziando a discutere il tema delle alleanze.

La spietata analisi dei conti fuori controllo dell'ateneo cagliaritano, di Guido Mula, Roberto Malavasi, Giovanni Coinu

Il nostro futuro non è solo nelle mani dei Ministri Gelmini e Tremonti. Il nostro destino è anche, e deve esserlo, nelle nostre mani. Sta a ciascuno di noi difendere la qualità del nostro lavoro, la nostra professionalità, qualunque sia il proprio ruolo all’interno dell’Ateneo, la Cultura, e, di conseguenza, il futuro dei nostri giovani, dei nostri studenti e dei nostri figli. Non facciamoci schiacciare e umiliare senza reagire.

Un ricco programma di eventi nella cornice di Villa Sulcis

Sarà il parco di Villa Sulcis, a Carbonia, ad ospitare la prima festa democratica del Sulcis. La tre giorni sarà animata da dibattiti incentrati sui temi dello sviluppo economico - in un territorio che ospita numerose attività industriali in crisi- della scuola e delle proteste dei lavoratori che caratterizzano l'avvio del  nuovo anno scolastico, oltre che dal confronto politico dei candidati alla guida del PD sardo.

Francesco Sanna crtica i franceschiniani che si esercitano a distorcere il pensiero di Enrico Letta

Leggendo i numerosi sostenitori della mozione Franceschini che come un sol uomo da due giorni braccano e distorcono Enrico Letta e le cose sensate che dice sulla necessità che il PD sia il motore di un progetto e di una alleanza con le forze di centro, per sconfiggere le destre oggi dominanti nel Paese, verrebbe da dire che da quelle parti la cattiva e astratta politologia sta prevalendo sulla politica, ma anche - ahimè - sulla realtà.

La lettera di Bersani agli iscritti, il video del suo intervento al Palalido di Milano e quelli di Bindi, D'Alema, Letta.

Un partito è una comunità di protagonisti. Alla fine del nostro percorso congressuale dovremo dire parole chiare e nuove all’Italia e avviare un ciclo politico che porti ad una alternativa di governo. Questo è il nostro compito, questa è la nostra responsabilità.



domenica 22 febbraio 2009

Auguri a Dario Franceschini per un impegno fuori dall'ordinario. Chapeau ad Arturo Parisi che ha voluto sottolineare il suo dissenso politico con una candidatura di contrasto. E complimenti alla Assemblea Nazionale per il dibattito serrato e la decisione rapida con cui ha deciso di fare il congresso, ma nel frattempo di darsi una guida. Con una certa apprensione attenderò, nelle prossime ore, che dalla Sardegna, oltre lo tsunami che ha portato Veltroni alle dimissioni, non si risvegli un ben conosciuto spiritello tafazziano. Ricorderete che questa forza oscura ma leggera, la scorsa estate, aveva impegnato il PD sardo a litigare per un paio di mesi davanti al Tribunale sulla elezione di un segretario in sostituzione di uno dimissionario. Esattamente come è avvenuto a Roma con Dario ( ma in Sardegna senza concorrenti), anche allora votarono meno del 50 % dei componenti l'Assemblea. Il Tribunale diede ragione alla Assemblea, ma il danno di immagine ha pesato sul PD sardo.

Se lo spiritello rimane sopito, per le elezioni europee il PD italiano avrà almeno questo vantaggio rispetto al PD sardo, che non essendosi fatto mancare nulla per arrivare malconcio alle elezioni, almeno serve da monito al continente.

Documentazione e materiale informativo