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Continua la presa in giro da parte del centrodestra nei confronti della Sardegna

Francesco Sanna: Massidda a Palazzo Grazioli squarcia il velo sul disinteresse del Governo di centrodestra per la Sardegna. “Berlusconi mi ha giurato che non era al corrente dei problemi sardi”. Due anni e mezzo di prese in giro a Regione, istituzioni, sindacati.

Francesco Sanna denuncia i ritardi del Governo nell'attuazione degli impegni per l'industria sarda

Oggi si sarebbe dovuta tenere la riunione preparatoria del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. E domani, come solennemente quanto incautamente promesso dal presidente della Regione Sardegna a sindacati ed azienda, la seduta del Comitato, con l'approvazione del Contratto di Programma Portovesme srl per il raddoppio della produzione di zinco, di cui l'Italia è fortemente deficitaria.Peccato che all'ultimo minuto siano state sconvocate l'una e l'altra riunione

Francesco Sanna critica le incertezze del Governo nella gestione del progetto carbone Sulcis

A un anno e tre mesi dalla approvazione della legge che rilancia Carbosulcis il Governo ha o no notificato ed ottenuto dalla Commissione Europea il nulla osta al progetto di concessione integrata miniera- centrale- stoccaggio CO2, che prevede incentivi a favore dei partner industriali che la realizzano? Una precisa ed unica responsabilità, in capo al Governo nazionale.

Francesco Sanna ha scritto al Presidente Napolitano

Francesco Sanna, senatore PD componente della Commissione Affari Costituzionali, ha inoltrato oggi al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una lettera con la quale segnala l’abnormità della situazione istituzionale sarda. Sotto il testo inviato al Quirinale.

I senatori del PD chiedono che il Governo riferisca in Parlamento sulla mancata assegnazione delle entrate per l'Isola

Di fronte alla protesta che in Sardegna si allarga dalle istituzioni locali alle forze sociali ed assume dimensione di popolo, ed alla imbarazzante e poco decisa reazione della Giunta Regionale sarda alla slealtà del Governo, che non applica le disposizioni legislative adottate nell’ormai lontano  2006, Il Parlamento ha il dovere di intervenire ( Audio, interv. Francesco Sanna, Comm. Aff. Costituzionali).

Il Governo e la sua maggioranza hanno respinto l'emendamento presentato dai senatori del PD

Niente di fatto, nell'iter parlamentare in Senato del decreto legge Tirrenia, per la proposta dei senatori democratici (primo firmatario il sardo Francesco Sanna) che avrebbe aperto la possibilità, per i porti di transhipment italiani, di abbattere le tasse di ancoraggio sino al 2011 mediante l'utilizzo degli avanzi di gestione non vincolati delle Autorità Portuali ( gli interventi di Francesco Sanna in Aula: testo1, video1 Real Player; testo2, video2 Real Player).

Francesco Sanna spiega l'emendamento al Decreto Tirrenia per rendere competitivo lo scalo cagliaritano

La nostra proposta introduce tra le disposizioni del decreto Tirrenia, in discussione da martedì sera in Senato, la possibilità che le Autorità Portuali possano coprire gli sconti sulle tasse di ancoraggio, oltre che con nuove entrate, difficilmente realizzabili, anche con risparmi di parte corrente formatisi negli anni precedenti al 2010, che oggi il Ministero dell’Economia non ritiene utilizzabili. Rimanendo fermo il principio che non si possono far debiti per applicare gli sconti, e che i bilanci devono chiudere in equilibrio ( sotto i file col testo dell'emendamento e la scheda esplicativa)

I senatori democratici chiedono di conoscere le azioni in atto del Governo e della Regione sarda per la gara internazionale della miniera

La Regione Sardegna, lenta come una lumaca al secco, dopo aver costretto il Parlamento a prorogare di un anno i termini della gara internazionale a causa del nulla di fatto, non è stata in grado di esprimere, in sede di costituzione del gruppo, un proprio rappresentante. Intendiamo sapere se questo ha frenato o ancora sta ritardando l'attività del gruppo di lavoro, oppure se il Governo  prescinde dalla attenzione della Regione, pur padrone della miniera, al tema Carbosulcis, e va avanti lo stesso ( in allegato sotto il testo dell'interrogazione)

Il provvedimento all'esame delle Commissioni e dell'Aula di Palazzo Madama

Sanna ha fatto rilevare come "il bilancio di assestamento proposto dal Governo pone seri dubbi sulla sua veridicità. In esso, tra l'altro, continua a mancare interamente l'indicazione dei fondi destinati a finanziare il nuovo regime di entrate della Regione Sardegna" ( Audio  intervento in Commissione e Video dell'intervento in Aula, con Real Player, il testo dell'intervento in Aula).

Francesco Sanna risponde a Paolo Maninchedda e ricorda un altro sgarbo alla Sardegna dal governo a trazione leghista

La bozza del nuovo contratto di servizio RAI, su cui ha espresso il suo parere la Commissione Parlamentare di Vigilanza sul servizio Pubblico radiotelevisivo, prevede una programmazione in tedesco e ladino per il Trentino Alto Adige, in sloveno per il Friuli, in francese per la Val d’Aosta. La Sardegna non è contemplata. Sotto i documenti e la risposta pubblicata sul proprio sito da Paolo Maninchedda.

Francesco Sanna ha scritto al segretario nazionale Bersani e ai capigruppo di Senato e Camera

"Presentare una motivata mozione di sfiducia individuale nei confronti di Silvio Berlusconi quale Ministro ad interim dello Sviluppo Economico": è la proposta contenuta in una lettera  che Francesco Sanna, senatore della Commissione Affari Costituzionali e membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico, ha inviato a Pierluigi Bersani e ai presidenti dei gruppi parlamentari Anna Finocchiaro e Dario Franceschini (sotto il testo della lettera).

Francesco Sanna contesta la superficialità del ministro Matteoli nella gestione del caso Tirrenia

La vicenda Tirrenia si sta avvitando su se stessa per colpa di un governo indeciso su tutto. Ad errore si aggiunge errore. La condotta del governo e' assurda, non fa nulla per scongiurare uno sciopero illegittimo che darebbe colpo terribile alla credibilita' delle istituzioni e alla compagnia stessa. Sembra che si punti al tanto peggio tanto meglio.

La dichiarazione di Francesco Sanna ed Ernesto Carbone, coordinatore forum agricoltura del PD

La Sardegna è la prima regione italiana per produzione di latte di pecora che viene oggi pagato a 60 centesimi litro, circa il 25% in meno di due anni fa. Chiediamo che il ministro Galan, non faccia come il suo predecessore Zaia, e trasformi l'incontro fissato con le organizzazioni di settore il 30 agosto nell'avvio di un tavolo nazionale di concertazione. La pastorizia non è piú un settore regionale. I 70mila allevamenti dove sono allevate quasi 7 milioni di pecore e una produzione di 7 milioni di quintali di latte, rappresentano un patrimonio non solo economico, ma anche ambientale, sociale e culturale del made in Italy.

Il Senato ha definitivamente convertito in legge il decreto Energia . Dichiarazione congiunta di Francesco Sanna e Gianpiero Scanu

"  La Sardegna porta a casa la proroga di un anno della possibilità di mettere a gara l'importante sfida industriale di usare il carbone del Sulcis riducendo a zero le emissioni di anidride carbonica. Siamo sconcertati della chiusura totale di maggioranza e Governo sulle proposte che senatori e deputati del Partito democratico hanno formulato per eliminare, sino alla realizzazione del gasdotto tra Algeria - Sardegna - continente italiano, il divario di costi per le famiglie e le imprese sarde, che non possono disporre di gas metano.

Francesco Sanna denuncia l'atteggiamento discriminatorio della maggioranza di centrodestra verso i sardi

Fa bene la CISL a commentare con preoccupazione i dati ISTAT che attestano in Sardegna un'incidenza della povertà relativa che colpisce oltre un quinto della famiglie. Occorre denunciare, nello stesso tempo,  che vi sono sussidi statali per le famiglie bisognose che non si applicano nell'Isola per una ottusa e ingiusta contrarietà di PDL e Lega in Parlamento

Francesco Sanna informa sull'azione dei senatori democratici per modificare il decreto energia

Negli ultimi mesi abbiamo appreso quali sistemi anche non leciti si concentrano intorno al business dell'eolico e credo che una parte del problema sia dovuto alla legge n.99 approvata lo scorso anno dalla maggioranza di centrodestra e che ha, in pratica, cancellato la possibilità per le Regioni di pronunziarsi nell'ambito delle conferenze dei servizi di autorizzazione alla costruzione degli impianti eolici marini e dato l'ultima e definitiva parola al Ministero delle infrastrutture o all'amministrazione statale competente in quel momento.  ( VIDEO 1, 2 3 con Real Player, testi EMENDAMENTI)

Francesco Sanna spiega i contenuti dell'art. 45 della manovra. In due video spiega i contenuti sull'energia pulita e sui finanziamenti all'università

“L’articolo 45 della manovra sul mercato delle fonti rinnovabili, nel testo approvato oggi dalla Commissione Bilancio del Senato, è una positiva riduzione del danno rispetto alle altre versioni della maggioranza circolate negli ultimi giorni ed alla prima proposta del Governo”. Video: energia pulita; Cip6 e università

Soddisfazione dei senatori PD Sanna e Scanu, che hanno coordinato i lavori dei democratici e promosso la sede deliberante nella Commissione Difesa

“Finalmente”, spiegano Scanu e Sanna, “abbiamo cancellato una discriminazione che per molto tempo e senza ragione ha impedito a tanti giovani, di cui molti in Sardegna, di intraprendere la carriera a  cui aspiravano legittimamente” .

Francesco Sanna critica la manovra del Governo e presenta le proposte alternative del PD in tema di energie rinnovabili (sotto gli emendamenti PD)

Il centrodestra introduce una tassa occulta sulla bolletta elettrica degli italiani, senza distinguerli tra ricchi e poveri, con un sonoro sberleffo ai principi che la Costituzione Italiana impone al legislatore quando si occupa di fisco: guardare alla capacità contributiva, chiedere di più a chi più ha.

Francesco Sanna ha scritto alla RSU di Glencore- Portovesme srl e all'Amministratore Delegato

Voglio segnalare che il decreto legge 78/2010, la cosiddetta "manovra economica" del Governo, modifica profondamente il quadro delle regole del mercato delle fonti rinnovabili in Italia. Difatti, l'articolo 45 del decreto, in fase di conversione in legge al Senato, prevede che il Gestore del Mercato Elettrico non acquisti più ad un prezzo predefinito i "certificati verdi", in esubero rispetto alla quota minima di produzione da rinnovabili.