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L'intervento di Francesco Sanna sulle pregiudiziali di costituzionalitÓ del provvedimento (25-7-2017)
Siamo disponibili a ragionare, dunque a riformare, secondo i tempi che la storia ci chiede, un istituto che all'inizio della Repubblica è stato a protezione dello status parlamentare, perché si potevano far battaglie qui dentro e uscire con il vitalizio a cinquant'anni sapendo che si era protetti dalla possibilità di avere la pagnotta e di vivere dignitosamente, anche se avevi fatto la tua esperienza politica di opposizione dura contro il Governo e contro i potentati economici di allora. Il vitalizio, poi, è diventato strutturalmente un modo per finanziare l'organizzazione della politica. Questi sono argomenti che riguardano la storia, la sociologia, che nulla hanno a che fare col tempo in cui viviamo, in cui nessuno immagina una sua responsabilità istituzionale per trenta, quaranta anni della propria vita, e nessuno immagina una sua vita istituzionale che completamente assorba il dovere di avere un lavoro fuori, una responsabilità economica fuori, una professione fuori dalle aule parlamentari.
 
L'intervento di Francesco Sanna nell'Aula della Camera, sulle tariffe energetiche, mercoledý 19 luglio 2017

Rispetto al fatto che prima di dare agevolazioni bisogna imporre il risparmio e l'efficienza energetica, leggendo la norma troviamo che noi, a chiunque voglia prendere un euro di agevolazione, imponiamo la diagnosi energetica degli impianti. Non regaliamo nulla ma additiamo a tutti la sfida del produrre con meno energia dando agevolazioni con un sistema diverso da quello di oggi. Oggi il sistema è vecchio di vent'anni: chi più consuma meno paga. Da domani non sarà così ( a piè di pagina trovate il file scaricabile del testo della Legge europea 2017)

Aula della Camera, lunedý 19 settembre 2016

Nel ragionamento che voglio sottoporre, innanzitutto, ai presentatori della mozione, ma anche ai gruppi parlamentari che hanno voluto intervenire in questa discussione generale, io ritengo che in un tempo in cui troppo forte grida il pensiero debole, circa la riforma costituzionale, circa la legge elettorale, un minimo indefettibile di serenità nei rapporti istituzionali ci debba portare a rispettare le competenze degli organi di garanzia che nella nostra campagna sulla riforma costituzionale e anche sulla legge elettorale diciamo essere al centro, come obiettivo, di qualsiasi nostra intenzione.

L'intervento di Francesco Sanna nell'Aula della Camera, giovedý 26 maggio 2016

Nella nostra concezione, quando noi parliamo di cittadini e li leghiamo ai partiti, non è per dire che i secondi sopraffanno i primi. I cittadini sono sempre i protagonisti dentro i partiti. I cittadini da soli però non contano nulla. Se non c’è un'organizzazione politica che si fa partito o movimento con qualsiasi altro nome della politica attualizzata al tempo in cui si vive, la solitudine del cittadino contro un potere, in qualsivoglia forma esso si manifesti, culturale, politico, istituzionale, economico è una solitudine che cade nella disperazione. L'esercizio politico dell'insieme, il passaggio dall’ «io» al «noi» in politica è il rifiuto della disperazione ed è la negazione della cittadinanza.

L'intervento del Presidente del consiglio, nella seduta alla Camera dell'11 aprile 2016

Quello che io voglio dirvi con umiltà e rispetto è che finalmente, dopo molti anni, la classe politica dà una lezione di serietà e di civiltà. L’avete fatto voi, nessuno ci avrebbe scommesso in quell’aprile del 2013; io, a nome del Governo, non posso che darvene atto.

L'intervento di Francesco Sanna, a nome del Gruppo PD, a conclusione del dibattito sulle riforme costituzionali, Roma 11 aprile 2016

Possiamo dire che le leggi di iniziativa popolare si arricchiscono di un nuovo sistema di proposta e di indirizzo, il referendum appunto, di indirizzo e propositivo, ma anche le leggi di iniziativa popolare, che hanno la possibilità, non solo di essere proposte ma di essere approvate entro termini certi. Tutte queste cose le abbiamo rese possibili noi, le ha rese possibili la nostra discussione, le ha rese possibili il nostro confronto. Lo diremo agli italiani, lo diremo nelle prossime ore con il nostro voto: non c’è nulla di cui vergognarci, c’è tanto di cui essere orgogliosi ( VIDEO)

L'intervento di Francesco Sanna alla Camera dei deputati ( Roma, 2 marzo 2016)

Vedo all'articolo 2 del provvedimento, il riferimento a imprese editrici di quotidiani e periodici espressione delle minoranze linguistiche, quindi non ci sono solo – come è stato detto – i ladini e gli sloveni; ci sono anche i sardi qui dentro e ci sono, a maggior ragione, quando la legge n. 482, non più tardi di un mese e mezzo fa, ha visto votato dal Consiglio dei ministri, un decreto attuativo dello Statuto, una norma di attuazione dello Statuto sardo, che ha trasferito tutte le competenze in materia linguistica dallo Stato alla regione, la quale regione potrà dunque gestire al meglio anche il passaggio, in dialogo col Governo, su questa delega( VIDEO).

L'intervento di Francesco Sanna, relatore di maggioranza ( 23 febbraio 2016)

Abbiamo separato le condizioni che riguardano sia i parlamentari nazionali che i consiglieri regionali e abbiamo messo queste condizioni, meglio precisate rispetto ai testi del 1957, in un capo a parte, rendendo però esplicito il principio per cui i voti dati e le opinioni espresse non sono ovviamente oggetto di contestazione ( VIDEO).

Interventi nell'Aula della Camera sulla Riforma dello Statuto del Friuli-Venezia-Giulia ( 27 gennaio e 2 febbr. 2016)

A livello nazionale, stiamo dicendo che questa operazione la vogliamo fare, facendo ripartire i poteri delle autonomie locali, secondo il principio di sussidiarietà dal basso, e quindi reinvestendo sui comuni e reinvestendo sulla regione; tutto quello che c’è tra i comuni e la regione va redistribuito secondo un'accurata applicazione del principio, non solo di sussidiarietà, ma anche di adeguatezza. ( VIDEO dell'intervento).

Gli interventi di Francesco Sanna nell'Aula della Camera del 2 e 3 dicembre 2015 ( i testi e i video)

Noi vogliamo evitare questo, vogliamo deflazionare con la riforma costituzionale il contenzioso tra lo Stato e le Regioni. Penso che il futuro Senato della Repubblica, composto da rappresentanti delle autonomie regionali e locali, sia in grado di esprimere, indicare due alti giudici costituzionali con competenze speciali su questa materia. È un sistema che si tiene, non è eccentrico. Poteva anche essere migliore la seduta comune con una riserva di voto. La scelta fatta dal Senato in terza lettura è stata questa: direi che è una scelta che presenta meno rischi di quelli che sono evidenziati nel dibattito che noi oggi stiamo facendo.

L'intervento di Francesco Sanna nell'Aula della Camera ( Roma 11 maggio 2015)

La Sardegna è l'unico pezzo d'Italia dove non è disponibile il metano. È possibile far fare a questo pezzo d'Italia, con grande vantaggio del resto d'Italia, un salto accelerato nel tempo, facendo in cinque anni quello che il resto del Mezzogiorno ha fatto in cinquanta anni, semplicemente, come sosteniamo nella nostra mozione, iniziando dalla Sardegna a fare quello che ci chiede l'Europa sul versante della nuova utilizzazione del modo di trasportare e usare il metano; non attraverso l'espansione reticolare dei gasdotti, che creano i vincoli geopolitici che oggi conosciamo, ma attraverso l'utilizzazione del gas naturale liquido ( VIDEO).

L'intervento di Francesco Sanna nell'Aula della Camera, lunedý 27 aprile 2015

Questa iniziativa non riguarda solamente il Governo e la sua maggioranza, ma riguarda – hanno ragione i colleghi che lo hanno sostenuto – la responsabilità delle singole forze politiche e dei singoli parlamentari. Per quanto mi riguarda, mi sento vincolato non solamente per la storia del passato dei partiti che hanno dato origine al Partito democratico, che possono ritrovare nella proposta che noi oggi siamo chiamati ad approvare tante delle idee che hanno costruito l'ossatura programmatica proposta ai cittadini per la riforma dello Stato, la riforma della rappresentanza popolare per la migliore qualità della democrazia ( VIDEO dell'intervento)

I tre interventi di Francesco Sanna nel dibattito dell'Aula della Camera del 13 febbraio 2015

Francesco Sanna nella seduta della Camera dell'11 febbraio 2015 che si è protratta, con sedute notturne, fino alle prime ore della giornata di sabato 14 febbraio ha svolto tre interventi per precisare alcuni aspetti contenuti nella riforma costituzionale in discussione. Oltre al testo degli interventi è possibile guardare i tre video che riprendono la posizione espressa in Aula dal deputato sardo del PD.

Francesco Sanna ha svolto due interventi in Aula nella discussione e votazione degli emendamenti ( 26 gennaio 2015)

Pongo un tema che sarà un tema di sfida per il prosieguo dei lavori di questa legislatura dopo l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica e dopo la chiusura del ciclo delle riforme costituzionali e cioè il tema che l'aggancio di questa figura e il suo modo di elezione alla mutata forma dello Stato italiano in rapporto con la Unione europea prevede, deve prevedere, a mio avviso, l'allargamento della platea ai parlamentari europei.

I due interventi di Francesco Sanna nell'Aula della Camera sui temi del Conflitto di interessi e composizione del nuovo Senato ( Roma,20 gennaio 2015)

Io credo che noi nella composizione del Senato stiamo razionalizzando quello che poi faremo, anche con il nuovo sistema delle competenze legislative delle regioni in relazione a quelle del Parlamento nazionale. Stiamo coinvolgendo le regioni e stiamo coinvolgendo le autonomie locali nel compito importante di dar forma alla legislazione statale, evitando che questa da opportunità diventi ragione di conflitto, come è avvenuto dal 2001 in poi, davanti alla Corte costituzionale, sul tema della legislazione concorrente.

I due interventi di Francesco Sanna nell'Aula della Camera nell'esame degli articoli della Riforma ( 13 gennaio 2015)

Questo è il sistema che proponiamo alle comunità che dovranno, nel momento in cui la nuova Costituzione entrerà in vigore, adeguarsi anche nella selezione della classe dirigente. Dunque consigli regionali che eleggano consiglieri capaci poi di fare non come si è detto «un doppio lavoro», ma un enorme e importantissimo lavoro di legislatori regionali che sanno dire la loro sulla legislazione statale, nella quale formazione vengono coinvolti ( il testo dei due interventi in Aula, 13 gennaio 2015).

L'intervento in Aula di Francesco Sanna nella discussione generale, Camera dei deputati 12 gennaio 2015

Noi faremo un Parlamento che, complessivamente, avrà, per rapporto tra popolazione e numero di rappresentanti, numeri ridotti, e sarà secondo solamente alla Germania: un deputato e un senatore ogni 83.500 abitanti. In Spagna, il rapporto sarà rispetto a 75 mila e continuerà ad essere tale, in Francia sarà un deputato e un senatore ogni 70 mila, ma potremmo anche dire che in Austria sono uno ogni 34 mila, in Belgio uno ogni 50 mila.

L'intervento in Aula di Francesco Sanna nella discussione generale, Camera dei deputati 17 dicembre 2014

Io credo che dal lavoro che abbiamo fatto venga fuori una democrazia più matura, una democrazia più forte, una democrazia non governata, come diceva Leopoldo Elia, ma governante: non governata perché non c’è un potere esorbitante dell'Esecutivo, ma c’è un equilibrio tra i poteri; democrazia governante perché noi usciamo dall'ideologia e dalla prudenza dei nostri costituenti, dei nostri padri di settant'anni fa, quando fecero una forma di Governo eccessivamente mirata a contrastare le possibilità di governo di chi vinceva e uno non si fidava degli altri sotto il profilo democratico e, quindi, lo doveva indebolire.

Intervento nell'Aula della Camera nella discussione generale proposte di legge unificate sul conflitto di interessi. Roma 20 ottobre 2014, h.18:16

C’è un obbligo di trasparenza patrimoniale, il render nota, il rendere pubblica la condizione patrimoniale degli uomini di Governo. Perché uno alla fine deve semplicemente dire quanto è ricco quando entra in politica e come ne esce quando finisce il suo mandato. Vogliamo i criteri più stringenti e precisi per questa costruzione dell'anagrafe patrimoniale ( video dell'intervento).

Il dibattito in Commissione trasporti tra il viceministro R. Nencini e Fr. Sanna presentatore dell'interrogazione (Roma, 16 ottobre 2014)

Alla fine di luglio del 2014, con diversi colleghi del PD, ho depositato un'Interrogazione per capire se la modifica della convenzione sugli oneri per la continuità territoriale, chiesta da Nuova Tirrenia poggiasse su dati certi o se fossimo dinnanzi a una decisione affrettata che rischiava di peggiorare ulteriormente la qualità dei trasporti da e per la Sardegna.