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L'intervista a Renato Soru di Piero Mannironi, La Nuova Sardegna 26 marzo 2009

L’idea di creare quest’associazione, che verrà alla luce sabato a Sanluri, è il tentativo di dare una risposta a una domanda, forte e appassionata, che abbiamo percepito nel corso della campagna elettorale. E cioé un desiderio di partecipazione e di discussione, che è poi un segnale di volontà di riavvicinamento alla politica. Magari superando i limiti dei modelli forniti oggi dai partiti

''I leaders del G20 hanno la responsabilit? di intraprendere un'azione coraggiosa, ampia e coordinata''( Corsera 24 marzo 2009)

Viviamo in un'epoca di sfide economiche a livello globale che non si risolveranno con mezze misure né con gli sforzi isolati delle singole nazioni. Oggi i leader del G20 hanno la responsabilità di intraprendere un'azione coraggiosa, ampia e coordinata che potrà riavviare la ripresa economica. Non solo: questa azione potrà anche spianare la strada a una nuova era di impegno economico per scongiurare il ripetersi di una simile crisi in futuro

Fermata la centrale termica, 700 lavoratori senza busta paga a Portovesme. L'amarezza di Francesco Sanna

Alle 9.42 è scattato l’ordine, da parte del direttore di stabilimento Nicola Candeloro, di fermare la centrale termica: l’enorme pennacchio bianco di vapore, simbolo dell’Eurallumina, è scomparso definitivamente decretando la morte dell’impianto di produzione di ossido d’alluminio. Alle 11 anche l’u ltima speranza di tenere in attività la fabbrica è crollata quando le tre ciminiere delle centrale termica hanno cessato di lanciare in aria gli scarichi del processo di combustile dell’olio a basso tenore di zolfo ( La Nuova Sardegna, di G.Meloni e E.ariu).

Francesco Sanna accusa la maggioranza: ''Un ritardo non pi? giustificabile'' (da La Nuova Sardegna)

Il Senato, in Commissione Industria, non licenzia il disegno di legge sull’energia (che riguarda anche Portovesme) e l’allungarsi dei tempi non piace al senatore del Pd Francesco Sanna, che in una nota critica il ritardo nell’approvazione di un provvedimento che dovrebbe dare la classica boccata d’aria alle fabbriche sarde del polo metallurgico e chimico e ironizza sulle promesse della maggioranza sulla immediata approvazione del provvedimento.

Da Repubblica.it l'intervista ? di Sebastiano Messina

E adesso, dottore, cosa farà? La domanda affiora con timidezza sarda, alla fine del pranzo. E viene accolta da uno di quei lunghi silenzi ai quali Renato Soru ha abituato i giovanissimi coordinatori della sua campagna elettorale. Poi l'ex governatore li guarda a uno a uno negli occhi - Marco Argiolu, Elisabetta Dettori, Matteo Massa, più Egildo Tagliareni e Francesco Agus che si facevano tre volte al giorno il giro della città per attaccare i manifesti "Meglio Soru" che gli avversari strappavano dopo un'ora - e risponde, calmo. Io, dice, resterò qui con voi. Non lascio la politica. E non prenderò un aereo per Roma, non ho mai pensato di prenderlo.

Col 51 per cento Cappellacci batte Soru che non supera il 43 per cento dei consensi

" Grazie a tutti quelli che hanno creduto in questa sfida, che si sono impegnati per realizzare l'idea di Sardegna che portiamo nel cuore. Abbiamo fatto tutti del nostro meglio e non è stato invano. Non m'interessa tanto il risultato delle liste, mi aspettavo un risultato migliore dalla coalizione e sono deluso dal risultato finale delle elezioni. Faccio gli auguri anche a questa bellissima e amatissima regione per i prossimi cinque anni, per il programma di governo della coalizione cui ha dato fiducia" ( da Renato Soru.it)

La lettera di Renato Soru pubblicata sui quotidiani sardi

Queste elezioni decidono il futuro della Sardegna, e non solo per i prossimi anni. Decidono se diventeremo una regione d'Europa o se rimarremo una piccola provincia d'Italia. Se il nostro destino resterà nelle mani dei sardi o se lo affideremo a chi non ci conosce e si serve di chi, firmando nel 2004 il peggior bilancio della Regione, ha già dimostrato incapacità di amministrare.

L'opinione del filosofo cattolico Giovanni Reale intervistato da Daniela Monti del Corsera

«Ma ancora non c'è nulla di deciso, vero?», chiede Giovanni Reale. «Il decreto del governo è un errore, si oppone all'idea di libertà su cui è radicato il concetto occidentale dell'uomo. E lo dico da cattolico». «Napolitano ha fatto il suo dovere di Presidente, ha richiamato l'attenzione sulla sostanza della Costituzione. Un uomo saggio. Almeno uno».

Da l'Unit?, di Jolanda Bufalini, mercoled? 4 febbraio 2009

Ricevere una doppia indennità e occupare due poltrone fa male a entrambe le cariche. Consigliere regionale della Sardegna e parlamentare nazionale sono due mestieri che insieme non si possono fare.

Dalla prima pagina del Corriere Economia ( di Sergio Rizzo, luned? 2 febbraio 2009)

Per liberarsi dei soldi non gli è rimasto che regalarli. È finita così la storia, apparentemente assurda, dell’avvocato Francesco Sanna. Originario di Iglesias, è stato in passato capo della segreteria tecnica di Enrico Letta al ministero dell’Industria, quindi consigliere di amministrazione della Finmeccanica. Folgorato dalla politica, nel 2004 si è presentato alle regionali in Sardegna nelle liste della Margherita ed è stato eletto. Quattro anni dopo ha puntato ancora più in alto: al Senato. Ce l’ha fatta e ora è capogruppo del Partito democratico nella giunta delle elezioni.

di Stefano Folli da "Il sole 24 ore" del 10 gennaio 2009

Non sappiamo se Renato Soru diventerà prima o poi il leader del Partito Democratico. Forse sì, forse no. Dipende dalle infinite circostanze della politica più che dalle pressioni mediatiche. E anche, è evidente, dal risultato delle imminenti elezioni regionali in Sardegna.

Una lettera di critica al Senato dei liceali di Pontedera. Su La stampa di Torino l'opinione di Francesco Sanna

Una «cortese signorina» aveva prospettato ai ragazzi un’appassionante discussione in aula. Invece si sono trovati davanti a quello che accade normalmente durante la discussione generale di una legge: il deserto e con i pochi senatori presenti affaccendati a leggere i giornali, chiacchierare o compulsare il computer.

marted? 23 dicembre, a tarda sera, l'epilogo della XIII legislatura dell'Assemblea legislativa sarda

"Confermo le dimissioni con la massima serenità. Ho voluto cercare di gestire questa crisi nel migliore dei modi. In Consiglio, nella discussione trasparente come in una agorà, non nelle stanze segrete. La crisi è nata qui, alla luce del sole, sulla legge urbanistica: una discussione chiara da cui speravo che nessuno si astenesse, e qui ho voluto che si concludesse. Non rispondo ai tanti senza memoria, ai sepolcri imbiancati"( vai su segue e guarda i video).

Il presidente dimissionario della Sardegna oggi alla prova del Consiglio ( da Repubblica)

Oggi è il giorno della resa dei conti dell'"Obama di Sanluri", come gli avversari della sua stessa parte politica, a loro volta bollati come "Sinistra immobiliare", hanno acidamente soprannominato Renato Soru. Alle 17 si riunisce il Consiglio regionale, al termine del quale il governatore della Sardegna comunicherà se conferma o ritira le dimissioni date a causa delle imboscate cementizie alla legge per la difesa delle coste dalla speculazione.

Il popolo del centrosinistra ha affollato la sala dell'hotel Mediterraneo

I problemi di tutti i giorni della gente comune. I conti con la crisi sempre più preoccupante. La politica spot di Berlusconi e l'opposizione del PD. Il messaggio politico di Enrico Letta in tandem con Renato Soru: questi gli ingredienti che hanno convinto il popolo del centrosinistra ad affollare l'incontro cagliaritano di Trecentosessanta Sardegna ''Occorre prepararsi alle urne,  perché è la cosa più naturale'', ha detto Enrico Letta riferendosi alla Sardegna. Gli ha fatto eco Renato Soru ''Non c'è una sola cosa che abbiamo fatto in questi cinque anni pensando alle prossime elezioni. Abbiamo fatto le cose che ritenevamo giusto fare, non quelle che creavano il massimo consenso''. Marco Meloni ha illustrato le politiche sull'Welfare in Sardegna. Francesco Sanna ha spiegato la posizione del PD sulla crisi economica e sul federalismo.

Pietro Ichino illustra la proposta del PD (da: www.pietroichino.it)

Quanto costa azzerare o ridurre a una misura simbolica l’Irpef sui primi 1000 euro al mese di reddito? Un calcolo abbastanza semplice mostra come questa scelta sia fin da oggi alla portata di un Governo che voglia contrastare incisivamente, al tempo stesso, la polarizzazione delle forze di lavoro e la recessione economica.

Bocciato l'emendamento della Giunta sull'urbanistica: i dissidenti del centrosinistra votano insieme alla destra

Nella seduta del Consiglio regionale della Sardegna, di martedì 25 novembre 2008, una parte del centrosinistra, col concorso dell'opposizione, ha respinto un'emendamento del Presidente Soru sulla legge urbanistica.  Idee diverse su come si governa il territorio della Sardegna ma ancora di più  la mancanza di fiducia tra il leader del centrosinistra e parte della maggioranza, hanno convinto Renato Soru a rassegnare le dimissioni da Presidente del governo della Sardegna. (Il video della conferenza stampa)

Bocciata dal centrodestra la proposta del Pd di stanziare 50 milioni ( La Nuova Sardegna 22.11.2008)

Sette milioni erano e sette milioni rimarranno. Lo Stato non metterà un euro in più per gli indennizzi a favore delle famiglie e delle imprese travolte dalle alluvioni di ottobre, a Capoterra, e a novembre nel Medio Campidano. Il Senato ha bocciato a larga maggioranza l’emendamento presentato dal senatore del Pd Francesco Sanna (firmato da Antonello Cabras, Luciana Sbarbati, Gian Piero Scanu e Luigi Zanda) che prevedeva uno stanziamento speciale di cinquanta milioni.

Di Giorgio Melis, da Altravoce.net: discriminazione verso la Sardegna dal governo di centrodestra

Di bene in meglio, la strepitosa solidarietà di Silvio Berlusconi verso i “miei cari concittadini sardi”, come ci definì indebitamente rivolgendo l'appello tramite l'amica “Unione Sarda” alla vigilia del referendum ammazzacoste...che salva con 150 milioni il Comune di Catania portato alla bancarotta dal suo medico Scapagnini...nega gli spiccioli di 20 milioni per le alluvioni che hanno devastato mezza Sardegna con cinque morti.

Di Francesco Sanna su Altravoce.net

Barack Obama giurerà il 20 gennaio 2009 come quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti. Molti leaders politici delle nazioni del mondo gli faranno visita nei mesi immediatamente successivi, ma sarà difficile che nei primi tempi sia lui a muoversi. Il G8 in Europa, a La Maddalena, sarà probabilmente la prima occasione per vederlo impegnato in un importante vertice internazionale.