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domenica 15 novembre 2009

“Virus A, già diciassette morti”, “Virus A, timori per i bambini”, “L’influenza fa paura, assalto agli ospedali”, "Influenza A, ospedali assediati". Quello che succede in questi giorni spiega molti meccanismi ormai tipici del sistema dell'informazione, non solo italiano. I fatti arrivano dal nulla, esplodono in prima pagina accompagnati da aggettivi roboanti, e poi scompaiono come se niente fosse accaduto.

sabato 24 ottobre 2009

"Mi contraddico? Ebbene sì. Mi contraddico. Sono vasto, contengo moltitudini”.  Potrebbe essere, il verso di Walt Whitman,  titolo e commento insieme della parabola congressuale di Arturo Parisi ?

Strenuo oppositore di Dario Franceschini (lo descriveva negli organi del PD, esagerando, come una specie di piccolo Putin, pericoloso distruttore della forma democratica del Partito) a suo sostenitore dell'ultim'ora, avendolo esaminato insieme a Marino con le dieci domande ormai di rito. Risultati dello scrutinio: Dario bene, innovatore. Ignazio, non sufficiente ma ha dimostrato buona volontà. Bersani non classificato e cinque in condotta perchè non si è presentato all'esame.

Nella scelta di Arturo c'è sicuramente anche un gesto di personale riconciliazione nei confronti di Renato Soru, che nel 2007 perse (aritmeticamente) le primarie in Sardegna per il mancato sostegno dell'area più vicina a Parisi, e che oggi è candidato all'Assemblea Nazionale nella lista Franceschini. Certo, i suoi (le moltitudini di Withman ?)  continuano a sostenere il bersaniano Silvio Lai, per ben significare "il rifiuto della pulsione monarchica e accentratrice" che ha segnato l'esperienza di Soru nel partito e nel governo regionale, come ebbe a dire qualche giorno fa in una memorabile intervista su L'Unione Sarda.

Però che volete farci ? "Mi contraddico? Ebbene sì. Mi contraddico. Sono vasto, contengo moltitudini”.

sabato 29 agosto 2009

"Ti prendi una pausa e al ritorno è apparentemente tutto uguale, ma tutto è cambiato. Sembra che il mondo sia andato avanti nonostante te....Noti però che ti hanno tolto l'etichetta dal citofono, dalla porta di casa, probabilmente anche il telefono fisso: son sicuro che se indago a fondo mi hanno pure cancellato dal codice fiscale... Sono qui. Non sono tornato."

mercoledì 5 agosto 2009

Una evidente differenza tra le candidature alle segreterie regionali del PD legate a Franceschini e quelle vicine a Bersani è la diversa percezione del limite umano e politico nel poter fare tante cose insieme,  chissà poi se anche bene.
Si sa, ad esempio, che un senatore, pur tra i più giovani della categoria, sostenitore di Bersani, ha francamente opposto a chi gli proponeva di candidarsi alla segreteria del PD sardo la difficoltà di svolgere questo ruolo come dopolavoro parlamentare. Questa è diventata una scelta nazionale, e difatti nessun parlamentare che sostiene Bersani è candidato a fare il segretario regionale del PD.
Tra i sostenitori di Franceschini, invece, i parlamentari - candidati segretari regionali abbondano. Non basta a spiegare il fenomeno il fatto che Veltroni e lo stesso Dario avevano composto le liste alle elezioni politiche del 2008 collocandovi molti e meritevoli amici e dunque creando nelle Camere un naturale serraglio di candidabili. Vi è appunto una differente prospettiva culturale e politica.
Prendete ad esempio Debora Serracchiani, ingiustamente perseguitata per la sua fissazione di dare voti ai colleghi di partito come una Gelmini de noantri, manco fossero scolari discoli...

lunedì 13 luglio 2009

Ancora su "La stampa" di ieri, Piero Fassino sostiene che quella di Bersani è una candidatura che può eccitare troppo una logica identitaria. Tradotto: attirerebbe troppo i voti degli ex DS, e per questo lui sta per Franceschini. Presso il quale, tuttavia, non vede invece allignare un analogo "rischio popolare", nonostante l'appoggio esplicito di due ex segretari nazionali del PPI (Marini e Castagnetti), di due segretari organizzativi del PPI (sempre Marini e Fioroni), di due segretari organizzativi della Margherita (sempre Marini, sempre Fioroni) e di uno del PD (sempre Fioroni). Last but not least, si aggiunge Francesco Rutelli, presidente della Margherita dal giorno della fondazione a quello di scioglimento. Vabbè. Ci limitiamo a segnalargli la cosa o regaliamo a Piero un paio di occhiali per vedere i nostri amici  ex (democristiani, popolari, Margherita) ?

lunedì 15 giugno 2009

“Se è ancora capace di imparare una lezione – e il sorpasso della destra in tutta Europa gliene ha data una – la sinistra dovrà interrogarsi sulla sua sconfitta, sulle cause profonde dell’indifferenza con cui viene abbandonata dai suoi naturali sostenitori: i poveri, i bisognosi, ma anche i sognatori. Non è possibile votare a sinistra se la sinistra ha smesso di esistere. Il paradosso è che alla guida di un paese che per moltissimo tempo è stato imperialista e conservatore oggi c’è Barack Obama.

giovedì 7 maggio 2009

Negli anni settanta la Nasa ebbe l'idea di mettere a bordo di due sonde spaziali una placca con un messaggio indirizzato a un'intelligenza aliena. Vi erano incisi alcuni segni confusi – incomprensibili perfino a un essere umano molto intelligente – accanto al profilo stilizzato di un uomo e una donna nudi. Se si volesse compiere un esperimento simile, e raccontare l'immobilismo italiano a degli extraterrestri stranamente appassionati alle vicende politiche di casa nostra, basterebbe mettere a bordo di una sonda le foto di gruppo degli ultimi G8 che si sono svolti in Italia.

domenica 12 aprile 2009
Il mio Venerdì Santo di questa Pasqua 2009 è stato anche il ricordo, nella manifestazione a Livorno con i parenti delle vittime, della tragedia della nave “Moby Prince”. Diciotto anni fa, nella rada del porto, morirono140 persone nella collisione e nell’incendio di questo traghetto che le portava in Sardegna. Una assurda disgrazia del mare ancora senza responsabili e con punti oscuri che la magistratura tenta di illuminare nella indagini che sta portando a compimento. Molta partecipazione, discorsi sobri, una rosa in mare per ciascun scomparso, ricordato con nome e cognome ( venticinque di loro erano sardi).
Tante le presenze istituzionali e i gonfaloni delle istituzioni. Spiccava l’assenza, dopo diciassette anni in cui guidava il percorso dalla piazza Municipio al porto, di quello della Regione Sardegna.
martedì 7 aprile 2009

Dopo la scossa di terremoto avvertita in Abruzzo e nel Lazio, le colonne mobili della Protezione civile di Lazio, Umbria, Toscana, Campania sono partite immediatamente per i soccorsi, seguite da quelle delle altre regioni. La procedura di emergenza prosegue con l’allerta nazionale dei vigili del fuoco. Ecco una serie di indicazioni utili per esprimere solidarietà  e dare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal sisma

domenica 22 febbraio 2009

Auguri a Dario Franceschini per un impegno fuori dall'ordinario. Chapeau ad Arturo Parisi che ha voluto sottolineare il suo dissenso politico con una candidatura di contrasto. E complimenti alla Assemblea Nazionale per il dibattito serrato e la decisione rapida con cui ha deciso di fare il congresso, ma nel frattempo di darsi una guida. Con una certa apprensione attenderò, nelle prossime ore, che dalla Sardegna, oltre lo tsunami che ha portato Veltroni alle dimissioni, non si risvegli un ben conosciuto spiritello tafazziano. Ricorderete che questa forza oscura ma leggera, la scorsa estate, aveva impegnato il PD sardo a litigare per un paio di mesi davanti al Tribunale sulla elezione di un segretario in sostituzione di uno dimissionario. Esattamente come è avvenuto a Roma con Dario ( ma in Sardegna senza concorrenti), anche allora votarono meno del 50 % dei componenti l'Assemblea. Il Tribunale diede ragione alla Assemblea, ma il danno di immagine ha pesato sul PD sardo.

Se lo spiritello rimane sopito, per le elezioni europee il PD italiano avrà almeno questo vantaggio rispetto al PD sardo, che non essendosi fatto mancare nulla per arrivare malconcio alle elezioni, almeno serve da monito al continente.