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Francesco Sanna pubblica le spese del trimestre aprile-maggio-giugno 2012

Le spese sostenute dal senatore Sanna, per l'espletamento del mandato parlamentare, nel II trimestre 2012 ammontano a € 18.476,71. Gli importi più significativi ( 29,12%) riguardano i 5.380,00 euro di contributi versati al PD nazionale e regionale, i 4.814,78 € per il personale che collabora nell'attività istituzionale ( 26,06 %) e i 4.111,13 euro per le spese di affitto di sedi e uffici ( 22,25%).

Francesco Sanna rende note le spese del trimestre gennaio-febbraio-marzo 2012

Il Totale delle spese sostenute dal senatore Sanna, per l'espletamento del mandato parlamentare, nel I trimestre 2012 ammonta a € 14 045,57. Gli importi più significativi ( 38,16%) riguardano i 5 360,00 euro di contributo versato al PD nazionale e regionale e i 3 238,32 € per le collaborazioni nell'attività istituzionale ( 23,06 %)

Francesco Sanna pubblica i dati delle spese sostenute nell'espletamento del mandato politico-parlamentare
Nell'anno 2011, per lo svolgimento della sua attività politico-istituzionale, il senatore Francesco Sanna ha sostenuto spese per oltre 57.000 euro. Di questi oltre 21.000 euro sono stati destinati alle attività del PD; oltre 12.000 euro per spese di rimborso per le collaborazioni e quasi 8.000 euro hanno riguardato le spese per la permanenza a Roma. Guarda sotto il dettaglio delle altre voci e apri o scarica l'allegato excel con i dati analitici.
Francesco Sanna rende note le spese del trimestre ottobre-novembre-dicembre 2011
Il Totale delle spese sostenute dal senatore Sanna, per l'espletamento del mandato parlamentare, nel IV trimestre 2011 ammonta a € 14 024,01. Gli importi più significativi ( 38,51%) riguardano i 5 400,00 euro di contributo versato al PD nazionale e regionale e i 4 836,32 € per le spese di vitto e alloggio a Roma ( 34,49 %)
Nel file allegato le reali indennità e i benefit dei parlamentari

Occorre uscire da una confusione che mischia la necessità di eliminare ogni privilegio con lo spaccio di numeri buttati quasi a caso ed in contraddizione tra loro. Anche giornali importanti e seri come Repubblica ci cascano, se è vero che nella edizione di sabato 10 dicembre l’indennità netta di un deputato è di 11.500 euro, e domenica 11 dicembre la stessa indennità, sullo stesso giornale, è di 5.486 euro.

 
ANNO 2004 (redditi 2003):
€ 150.719,00
Reddito complessivo lordo 2003 In quest’anno i miei redditi sono interamente derivati dall’esercizio della professione di avvocato,  non svolgendo ancora la funzione di consigliere regionale.
ANNO 2005 (redditi 2004):
€ 145.352,00
Reddito complessivo lordo 2004 derivato dalla libera professione di avvocato per €95.407 e di 6 mesi di indennità di carica di consigliere regionale.
ANNO 2006 (redditi 2005):
€ 127.360,00
Reddito complessivo lordo 2005 derivato dalla libera professione di avvocato e consulente per €24.645 e di 12 mesi di indennità di carica di consigliere regionale.
ANNO 2007 (redditi 2006):
€ 101.408,00
Reddito lordo derivato per 99.960 dagli emolumenti di consigliere regionale, per 1.448 dalla imputazione figurativa di redditi da abitazioni. Per il primo anno da quando esercito la professione di avvocato, il reddito proveniente da questa attività è negativo (le spese hanno superato i compensi di 7.416 euro).
ANNO 2008 (redditi 2007):
€ 150.523,00
Reddito complessivo lordo derivato per € 104.497 dalla indennità lorda di consigliere regionale e per € 46.026 dalla attività professionale di avvocato. Mia moglie Anna Graziani nell'anno 2007, non ha conseguito redditi nè da lavoro dipendente nè da attività autonoma.
ANNO 2009 (redditi 2008):
€ 143.359,00  (121.500,00 dopo donazione doppia indennità)
Reddito complessivo lordo derivato per € 54.452 dalla indennità lorda di consigliere regionale, per 86.416 euro dalla indennità lorda di senatore, per € 1.043 dalla attività professionale di avvocato, per euro 1448 per redditi figurativi da immobili.  Parte dell’indennità di consigliere regionale, pari a  21.859 euro ( percepita nel periodo di coincidenza dei mandati di consigliere regionale e di senatore: non si poteva restituire), è stata donata alla Conservatoria delle Coste della Sardegna ed alla Caritas Diocesana di Iglesias.  Mia moglie Anna Graziani nell'anno 2008, non ha conseguito redditi nè da lavoro dipendente né da attività autonoma
ANNO 2010 (redditi 2009):
€ 127.935
Il reddito lordo del 2009 è di 127.935 euro. Deriva dalla indennità parlamentare percepita nell'anno, e da 1.584 euro di redditi (figurativi) da fabbricati. La mia attività professionale non ha prodotto redditi, bensì una perdita denunciata di 4.374 euro. Nel 2009 mia moglie non ha esercitato attività produttive di reddito.
ANNO 2011 (redditi 2010):
€ 139.723
Il reddito lordo del 2010 è di 139.723 euro. Deriva dalla indennità parlamentare percepita nell'anno, pari a 127.935 euro; a 10.164 euro incassati per attività di avvocato; e 1624 euro di redditi (figurativi) da fabbricati. Nel 2010 mia moglie non ha esercitato attività produttive di reddito. L’imponibile è di 115.167 euro, su cui ho pagato tasse per 42.692 euro.
ANNO 2012 (redditi 2011):
€ 175.468
Il reddito lordo del 2011 è di 175.468 euro. Deriva dalla indennità parlamentare percepita nell'anno, pari a 125.232 euro; a 48.612 euro incassati per attività di avvocato svolta in gran parte precedentemente alla assunzione del mandato parlamentare; e 1624 euro di redditi (figurativi) da fabbricati. Nel 2011 mia moglie non ha esercitato attività produttive di reddito. L’imponibile è di 147.799 euro, su cui ho pagato IRPEF per 56.724 euro.
ANNO 2013 (redditi 2012)
Euro 119.232
Il reddito lordo del 2012 è di 119.232 euro. Deriva dalla indennità parlamentare percepita nell’anno, pari a 101.602 euro lordi, e di 17.630 euro incassati per attività professionale. L’imponibile è di 97.448 euro. Su queste somme ho pagato tasse per 41.989 euro. Nel medesimo anno mia moglie dichiara un reddito imponibile di 326 euro, su cui ha pagato 75 euro di tasse.