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Francesco Sanna scrive a L'Espresso: cos? ho superato la burocrazia del Senato

Sono molto d’accordo con Pietro Ichino sulla necessità che la trasparenza patrimoniale che è dovuta dai parlamentari e dagli amministratori pubblici debba sfuggire alla complicata consultazione delle Gazzette Ufficiali cartacee. Internet aiuta molto.

Secondo rendiconto da senatore (luglio -settembre 2008)

Ecco il secondo rendiconto sui costi della politica da senatore. Riguarda il trimestre luglio-settembre 2008 e comprende le spese elettorali presentate alla Corte d'Appello di Cagliari e al Senato.
La voce di spesa relativa alla permanenza a Roma per lo svolgimento del mandato comprende tutti i costi aggiuntivi tipici del parlamentare in trasferta, che altrimenti non sosterrebbe a casa sua: dai trasferimenti alla rappresentanza all’alloggio.


Il rendiconto presentato al Senato
Ecco il rendiconto delle spese sostenute nella campagna elettorale per le elezioni politiche 2008.  Per una valutazione complessiva dell'impegno finanziario del candidato, le insomme impegnate vanno lette insieme a quelle versate a favore del Partito Democratico, nel periodo immediatamente precedente e successivo alle elezioni. Vedile nel rendiconto del secondo trimestre 2008.
Il primo rendiconto dopo l'elezione a senatore della Repubblica (aprile-giugno 2008)
Questo è il primo rendiconto sui costi della politica da quando Francesco Sanna è stato eletto al Senato.
Alcuni chiarimenti per una corretta lettura delle voci di spesa e delle somme esposte ( guarda anche il trattamento economico dei senatori).
Il rendiconto relativo all'impiego delle risorse per la documentazione, la segreteria e i rapporti con i cittadini

Trasparenza è non solo far conoscere quanto si percepisce per assolvere al mandato di consigliere regionale, ma anche riferire come si spendono le risorse ricevute: i costi della politica, appunto.

 
ANNO 2004 (redditi 2003):
€ 150.719,00
Reddito complessivo lordo 2003 In quest’anno i miei redditi sono interamente derivati dall’esercizio della professione di avvocato,  non svolgendo ancora la funzione di consigliere regionale.
ANNO 2005 (redditi 2004):
€ 145.352,00
Reddito complessivo lordo 2004 derivato dalla libera professione di avvocato per €95.407 e di 6 mesi di indennità di carica di consigliere regionale.
ANNO 2006 (redditi 2005):
€ 127.360,00
Reddito complessivo lordo 2005 derivato dalla libera professione di avvocato e consulente per €24.645 e di 12 mesi di indennità di carica di consigliere regionale.
ANNO 2007 (redditi 2006):
€ 101.408,00
Reddito lordo derivato per 99.960 dagli emolumenti di consigliere regionale, per 1.448 dalla imputazione figurativa di redditi da abitazioni. Per il primo anno da quando esercito la professione di avvocato, il reddito proveniente da questa attività è negativo (le spese hanno superato i compensi di 7.416 euro).
ANNO 2008 (redditi 2007):
€ 150.523,00
Reddito complessivo lordo derivato per € 104.497 dalla indennità lorda di consigliere regionale e per € 46.026 dalla attività professionale di avvocato. Mia moglie Anna Graziani nell'anno 2007, non ha conseguito redditi nè da lavoro dipendente nè da attività autonoma.
ANNO 2009 (redditi 2008):
€ 143.359,00  (121.500,00 dopo donazione doppia indennità)
Reddito complessivo lordo derivato per € 54.452 dalla indennità lorda di consigliere regionale, per 86.416 euro dalla indennità lorda di senatore, per € 1.043 dalla attività professionale di avvocato, per euro 1448 per redditi figurativi da immobili.  Parte dell’indennità di consigliere regionale, pari a  21.859 euro ( percepita nel periodo di coincidenza dei mandati di consigliere regionale e di senatore: non si poteva restituire), è stata donata alla Conservatoria delle Coste della Sardegna ed alla Caritas Diocesana di Iglesias.  Mia moglie Anna Graziani nell'anno 2008, non ha conseguito redditi nè da lavoro dipendente né da attività autonoma
ANNO 2010 (redditi 2009):
€ 127.935
Il reddito lordo del 2009 è di 127.935 euro. Deriva dalla indennità parlamentare percepita nell'anno, e da 1.584 euro di redditi (figurativi) da fabbricati. La mia attività professionale non ha prodotto redditi, bensì una perdita denunciata di 4.374 euro. Nel 2009 mia moglie non ha esercitato attività produttive di reddito.
ANNO 2011 (redditi 2010):
€ 139.723
Il reddito lordo del 2010 è di 139.723 euro. Deriva dalla indennità parlamentare percepita nell'anno, pari a 127.935 euro; a 10.164 euro incassati per attività di avvocato; e 1624 euro di redditi (figurativi) da fabbricati. Nel 2010 mia moglie non ha esercitato attività produttive di reddito. L’imponibile è di 115.167 euro, su cui ho pagato tasse per 42.692 euro.
ANNO 2012 (redditi 2011):
€ 175.468
Il reddito lordo del 2011 è di 175.468 euro. Deriva dalla indennità parlamentare percepita nell'anno, pari a 125.232 euro; a 48.612 euro incassati per attività di avvocato svolta in gran parte precedentemente alla assunzione del mandato parlamentare; e 1624 euro di redditi (figurativi) da fabbricati. Nel 2011 mia moglie non ha esercitato attività produttive di reddito. L’imponibile è di 147.799 euro, su cui ho pagato IRPEF per 56.724 euro.
ANNO 2013 (redditi 2012)
Euro 119.232
Il reddito lordo del 2012 è di 119.232 euro. Deriva dalla indennità parlamentare percepita nell’anno, pari a 101.602 euro lordi, e di 17.630 euro incassati per attività professionale. L’imponibile è di 97.448 euro. Su queste somme ho pagato tasse per 41.989 euro. Nel medesimo anno mia moglie dichiara un reddito imponibile di 326 euro, su cui ha pagato 75 euro di tasse.