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Lusi: Senato sì all'arresto- rendiconto attività
Gli aggiornamenti di Francesco Sanna

Le ultime settimane sul fronte politico-parlamentare sono state particolarmente impegnative. Il provvedimento sulla razionalizzazione della spesa (spending review) che dovrebbe evitare l'ulteriore inasprimento dell'Iva in autunno è stato approvato dal Senato e transitato alla Camera in attesa del via libero definitivo.

Sul complicato dossier "Tirrenia e continuità territoriale", il Governo ha risposto a una delle interpellanze, che nei mesi scorsi avevo presentato insieme ai colleghi senatori sardi: potete leggere il resoconto dei miei interventi e quello del sottosegretario Improta nell'Aula del Senato.

Nei giorni scorsi vi avevo segnalato l'appuntamento di Cagliari promosso dall'Associazione Frontiere-360 Sardegna, con Miguel Gotor e Luigi Zanda per discutere dei contenuti del libro "Il memoriale della Repubblica". Nei video 1 e 2 potete ascoltare la mia opinione sul bel "libro giallo e di ricerca storica" del professor Gotor, sulla vicenda Moro, sull'Italia politica di allora e sui riflessi che i fatti di marzo e maggio del 1978 hanno avuto sino ai giorni nostri.

Dopo il caso De Gregorio, su cui sono stato relatore (Relazione Sanna) che ha gettato ulteriore discredito sulla credibilità delle Istituzioni a causa del ricorso al voto segreto - richiesto da PDl e Lega- e la decisione dell'Aula del Senato che ha respinto nel segreto dell'urna la richiesta dell'arresto nel suo domicilio fatta dai magistrati, sono intervenuto nella Giunta delle Immunità sulla vicenda del senatore Luigi Lusi ( ex tesoriere della Margherita accusato di aver sottratto, per fini personali, oltre 23 milioni di euro dalle casse del partito).

Nella giornata odierna abbiamo votato, come speravo alla luce del sole, per concedere l'autorizzazione ad applicare l'ordinanza di custodia cautelare a carico del senatore Luigi Lusi. Il giorno prima del voto, ho scritto ad alcuni senatori sardi del PDL perchè non siano complici- come nel caso De Gregorio - dell'erigendo muretto a secco dietro il quale non possono celarsi i rappresentanti delle massime Istituzioni repubblicane.

E' un'opinione simile a quella che da giovane dirigente politico espressi quasi vent'anni fa dalle pagine di Avvenire per quei parlamentari che, nel segreto dell'urna, negarono l'autorizzazione a procedere nei confronti di Bettino Craxi.

Qualche giorno fa la Commissione Diritti del Pd ha approvato un importante documento che rappresenta una sintesi "buona e alta" della carta dei diritti condivisi dai democratici: chi è interessato può scaricare il testo completo dal mio sito.

A presto,