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Cappellacci sulla Convezione Tirrenia sbadato o smemorato?
Francesco Sanna ha scritto al Presidente della Regione sarda

Egregio Onorevole

Ugo Cappellacci

Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, e Assessore dei Trasporti ad interim

Roma, 20 giugno 2013

Egregio Presidente,

                                       ho letto sulla stampa sarda, riguardo alla convenzione di servizio tra lo Stato e la società di navigazione Tirrenia che regola la continuità territoriale marittima tra la Sardegna e la penisola italiana dal luglio 2012, che Ella “giura di non averla mai vista”. E anzi di “non essere mai riuscito ad ottenerla”. E che questo “non è giusto: la convenzione e la dotazione finanziaria, attualmente di 70 milioni all’anno, devono essere in mano alla Regione”.

                In realtà questo fondamentale documento – senza la cui mancata approfondita conoscenza è impossibile parlare dei trasporti marittimi di persone e merci da e per la nostra Isola – è in possesso di tanti, e anche della Regione. I senatori sardi del PD, nella precedente legislatura, chiesero ed ottennero la trasmissione della convenzione nella Commissione Trasporti del Senato, e la resero pubblico in una affollata conferenza stampa a Cagliari nell’aprile 2011, criticandone i contenuti quando ancora era l’atto fondamentale della vendita di Tirrenia.

                E alla fine di giugno di due anni fa, in audizione al Senato, Ella dichiarò “ di avere avuto finalmente copia delle convenzioni” in occasione della partecipazione ad incontri con le società CIN, Tirrenia ed il Governo.

Ad ogni buon conto, nel caso si fossero smarrite, ed invece come penso Le servissero in vista dell’incontro di domani con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Le invio il testo delle convenzioni e una tabella in cui sono rappresentate le rotte agevolate, le tipologie di navi, le frequenze, gli standard qualitativi e le tariffe.

                Come avrà modo di leggere nella parte normativa, la società che svolge il trasporto con obblighi retribuiti di servizio pubblico, è gravata da molti oneri, la cui esecuzione – a mio avviso – la Regione dovrebbe controllare, in attesa di promuovere la modifica sostanziale della “ritrovata” convenzione.

                La saluto cordialmente.

Francesco Sanna

 

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