iscriviti alla newsletter scrivi a Francesco Sanna
Conversione Decreto mille proroghe: emendamento pro alluvionati della Sardegna
Francesco Sanna interviene per difendere la ratio dell'emedamento che conferma le agevolazioni fiscali per le popolazioni alluvionate (19.3.2014)

Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi

Signor Presidente ( F. Sanna- PD- VIDEO con Real Player), colleghi, per capire di cosa stiamo parlando, non c’è solo in gioco l'idea che ci siano eventi calamitosi di «serie A» e eventi calamitosi di «serie B» in questo Paese. Io credo che nessuno di noi questo lo può accettare, anche perché siamo andati dietro ai decreti-legge non di questo Governo, ma di quello precedente e di quelli che ancora prima l'hanno preceduto e abbiamo coperto con le nostre leggi i tanti eventi che non avevano il corredo dei quindici morti che ha avuto l'alluvione in Sardegna.

Lo voglio semplicemente ricordare, a connotazione diciamo così anche di un impatto emotivo che questo evento calamitoso ha provocato.

Ma noi stiamo parlando di una disposizione che avrebbe dovuto adottare il Governo. Per quale motivo ? Perché il decreto-legge del Governo precedente, il salva Roma, aveva dato copertura ai provvedimenti del Governo circa la proroga dei termini fiscali e degli oneri fiscali che persone che scavavano nel fango e facevano i funerali non potevano pagare in quei giorni. Abbiamo dei cittadini italiani, quindi, che si sono fidati di quello che una legge, un provvedimento con efficacia di legge, aveva detto, ben scritto in Gazzetta Ufficiale, in quei giorni.

Ci siamo dimenticati, come si fa nei casi di decreti-legge non convertiti, di salvaguardare gli effetti di quel decreto-legge non convertito. Noi oggi, quindi, stiamo facendo una semplice sanatoria sotto questo profilo. C’è anche un intervento sostanziale, un primo intervento di ricostruzione. Certamente c’è, ma è anche un intervento diciamo pure molto più lieve rispetto al corredo di interventi di altri eventi calamitosi che sono stati supportati quanto a ricostruzione in occasioni precedenti.

Ecco perché io ripeto quello che ha detto l'onorevole Causi e replico amichevolmente anche al presidente della Commissione bilancio, e la Commissione bilancio è da tutti rispettata sotto questo profilo: come faceva la Ragioneria generale dello Stato a dare i suoi pareri positivi quando scriveva la medesima norma nel decreto salva Roma e a revocare oggi in dubbio un profilo di copertura o di imputazione o di classificazione, come è scritto nel parere della Commissione bilancio, sullo stesso contenuto provvedimentale e sugli stessi impatti finanziari sui conti dello Stato ? Questa è la riflessione in più che chiediamo al Governo e se ci dà, poi, l'assicurazione che domani il problema è risolto al Senato.

Tuttavia, dobbiamo fidarci sulla base della rimozione dei dubbi che sono stati posti nel dibattito parlamentare nella Commissione bilancio di questo ramo del Parlamento, sottosegretario. Se questi dubbi sono fugati, perché stiamo parlando di un provvedimento che era già negli atti ufficiali del Governo italiano sino a qualche giorno fa, bene; se, invece, vi diamo una mano oggi a scrivere la salvaguardia di effetti di un decreto-legge non convertito, come avreste dovuto fare sin dall'origine, meglio per il Governo. È per questo che risollecito la riflessione da parte dell'Esecutivo.

Camera dei deputati, mercoledì 19 marzo 2014, h.11:17.

invia un commento | vai all'archivio »