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Ossigeno dalla Zona Franca Urbana
Da La Nuova Sardegna di domenica 6 luglio 2014

OSSIGENO DALLA ZONA FRANCA URBANA ( guarda il video della conferenza stampa).

IGLESIAS. Centoventiquattro milioni di euro destinati a 4.359 piccole e piccolissime aziende, in 23 comuni del Sulcis Iglesiente, considerato come un unico centro urbano di 130mila abitanti. Sono i numeri del primo bilancio sull’applicazione della Zona franca urbana del Sulcis, il sistema sperimentale di fiscalità di vantaggio che ha ridato una boccata di ossigeno alla provincia più povera d’Italia.

Ne hanno parlato, ieri, nella sala consigliare del municipio di Iglesias, il deputato del Pd, Francesco Sanna, che ha contribuito alla stesura della norma, il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, il consigliere regionale Gigi Ruggeri, ex sindaco di Quartu Sant’Elena, comune che rientra nella nuove zone franche urbane.

Nel 2015 e 2016, sarà disponibile un nuovo tesoretto per le imprese: 75 milioni il primo anno, 100 milioni di euro il secondo. «Nella conversione del decreto Irpef – spiega Francesco Sanna – il Parlamento ha finanziato con fondi dal bilancio dello Stato, con 75 milioni di euro per il 2015 e 100 milioni di euro per il 2016, le Zone franche urbane nelle regioni del Mezzogiorno, tra cui la Sardegna.

Nel 2015 e nel 2016 in alcune zone dei Comuni di Cagliari, Iglesias e Quartu Sant'Elena le piccole e piccolissime imprese potranno pagare, sulla base dei fondi che otterranno a seguito della presentazione di domande da inoltrare per via telematica, una serie di imposte e tasse non essendo costrette ad attingere alle proprie risorse, ma utilizzando il bonus delle Zone franche. E questo senza presentare complicati progetti, né essendo obbligate a passare attraverso canali bancari.

La Regione, se vorrà, potrà cofinanziare la misura, che tuttavia potrà essere attuata anche senza il suo intervento. Tutta la procedura è già stata rodata in questi mesi nel Sulcis e in altre parti d'Italia: guadagneremo tempo perché le norme attuative sono già tutte approvate e pronte. Alle tre città sarde i provvedimenti del Cipe assegnavano per le Zone franche un fondo complessivo di 6,6 milioni di euro, che credo potranno essere senza totalmente confermati», conclude Sanna.

«I dati dimostrano il grande interesse da parte degli imprenditori – sottolinea il sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo –. Si è trattato, certamente, di una boccata d’ossigeno che può rilanciare le attività produttive nell’ottica di una città turistica, ancora da costruire. La giunta comunale sarà vicina il più possibile ad artigiani e imprenditori, perché possano usufruire al meglio di questo esperimento e trarne il massimo vantaggio».

Il consigliere regionale Gigi Ruggeri, dopo aver ricordato che la Zona franca urbana ha dei genitori certi, il ministro Bersani, nel governo Prodi, e un patrigno, il ministro Tremonti, che l’ha relegata a ruolo di Cenerentola, per poi affossarla definitivamente, ha auspicato che la Regione “intervenga, sapendo che è uno strumento innovativo e ponendosi il problema di come mantenere questi interventi di vantaggio, nel tempo”. (f.t.)

Da La Nuova Sardegna, domenica 6 luglio 2014.

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