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25 Aprile 2015: 70 anniversario della Liberazione dell'Italia
La riflessione di Francesco Sanna sulla Festa della Liberazione

Quest'anno festeggiamo il 70° anniversario della Liberazione dell'Italia. Il 25 aprile è sempre stato un momento unificante per la nostra Patria.

Il popolo italiano, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è riconosciuto e ritrovato nel ricordo delle pagine eroiche dei tanti italiani che hanno riscattato la dignità del nostro Paese battendosi contro l'occupazione nazi-fascista all'indomani dell'8 settembre 1943.

Le culture e le storie: cattolico-democratica e liberale, della sinistra italiana e quella laica, si ritrovarono fianco a fianco a combattere nella resistenza e unificarono i comuni valori del vivere civile codificandoli nella Carta Costituzionale.

Ricordo due esempi di uomini che impersonarono quel tempo di grande passione e dolore: Teresio Olivelli- capo partigiano cattolico, ucciso giovanissimo in un campo di prigionia mentre tentava di difendere un compagno -, e Piero Calamandrei, pensatore laico e insigne giurista, uno dei padri della nostra Costituzione.

Vi propongo la lettura di due belle poesie, secondo il mio modesto parere,  che personalmente mi hanno fatto capire della Resistenza molto più di tanti studi:  <Preghiera del ribelle per amore> (Olivelli) e <Ora e sempre Resistenza>(Calamandrei).

A presto,
Francesco

Ora e sempre resistenza

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio.
Non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità.
Non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono.
Non colla primavera di queste valli
che ti vide fuggire:
ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno.
Soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari s'adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
Popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
Ora e sempre
Resistenza
(Piero Calamandrei)


Preghiera del Ribelle per amore (1944)

Signore,
che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce,
segno di contraddizione,
che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito
contro le perfidie e gli interessi dei dominanti,
la sordità inerte della massa,
a noi, oppressi da un giogo numeroso e crudele
che in noi e prima di noi ha calpestato Te,
fonte di libere vite,
da' la forza della ribellione.
Dio che sei Verità e Libertà, facci liberi e intensi:
alita nel nostro proposito, tendi la nostra volontà,
moltiplica le nostre forze,
vestici della Tua armatura.
Noi Ti preghiamo, Signore.
Tu che fosti respinto, vituperato,
tradito, perseguitato, crocefisso,
nell'ora delle tenebre ci sostenti la Tua vittoria:
sii nell'indigenza viatico, nel pericolo sostegno,
conforto nell'amarezza.
Quanto più s'addensa e incupisce l'avversario,
facci limpidi e diritti.
Nella tortura serra le nostre labbra.
Spezzaci, non lasciarci piegare.
Se cadremo fa' che il nostro sangue si unisca
al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti
a crescere al mondo giustizia e carità.
Tu che dicesti: <Io sono la resurrezione e la vita>
rendi nel dolore all'Italia una vita
generosa e severa.
Liberaci dalla tentazione degli affetti:
veglia Tu sulle nostre famiglie.
Sui monti ventosi e nelle catacombe delle città,
dal fondo delle prigioni,
Noi Ti preghiamo:
sia in noi la pace che Tu solo sai dare.
Dio della pace e degli eserciti,
Signore che porti la spada e la gioia,
ascolta la preghiera di noi
ribelli per amore.
(Teresio Olivelli)

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