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Congresso PD Sardo: ripartiamo da tre.
La proposta di Francesco Sanna per garantire un dibattito plurale nel congresso dei democratici sardi

Il congresso del PD sardo si è visto proiettare in un mondo diverso da quello che avevamo immaginato.

Le dimissioni del segretario Matteo Renzi e l'indizione anticipata del congresso nazionale hanno creato una coincidenza di tempi e scadenze che stanno mettendo in secondo piano la discussione sulla nostra idea di Sardegna, sulle proposte e la classe dirigente politica e istituzionale che ne rendono possibile la realizzazione. 

La dolorosa scissione di una parte del PD e la creazione di formazione politica alla sua sinistra provoca oggi l'abbandono di un candidato alla segreteria regionale. Io ringrazio chi ha proposto la candidatura di Yuri Marcialis ma non lo segue nella scelta sbagliata di lasciare il Partito Democratico. Penso che questi amici e compagni debbano avere la possibilità di decidere come intendono partecipare al congresso regionale, nella nuova condizione di non aver un "proprio" candidato alla segreteria. Per quanto può dipendere da me, cercherò di favorire il diritto di tutti ad essere protagonisti nel PD sardo, indipendentemente dal sostegno alla mia persona e alle linee programmatiche che ho proposto.

Se non vi fossero le condizioni regolamentari per raggiungere questo obiettivo, mi rendo da subito disponibile a ritirare la mia candidatura, se anche Giuseppe Luigi Cucca fosse della stessa idea.

Aggiungo che se il congresso ricominciasse da zero, inviterei tutti a cercare, nella situazione politica oggi diversa e più grave di quella di un mese fa, una definizione unitaria della massima responsabilità del Partito Democratico sardo. 
All'unica condizione che la discussione sia di idee, pubblica e trasparente.

 
 
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