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Risultati delle elezioni in Germania: tre insegnamenti per l'Italia
Il commento di Francesco Sanna sull'esito delle elezioni tedesche
Francesco Sanna (PD). Da Berlino tre insegnamenti sulla nuova legge elettorale italiana che invitano ad andare avanti con la proposta in discussione alla Camera
 
"Questo pomeriggio riprendiamo in Commissione Affari Costituzionali della Camera la discussione sulla legge elettorale. Dai risultati elettorali e dalla nuova composizione del Bundestag, la camera politica del parlamento tedesco, si possono trarre a mio avviso almeno tre insegnamenti ed altrettante conferme positive sul modello ipotizzato dal testo presentato dal relatore Emanuele Fiano.
 
Il primo è che il modello elettorale tedesco, con la soglia di accesso del 5% quale unico correttivo al criterio proporzionale della rappresentanza politica, non produce "nelle urne" una maggioranza di governo e obbliga per l'ennesima volta a governi di larghe intese. Ma se le alleanze si è comunque obbligati a farle dopo le elezioni, allora è meglio prima sottoporle al giudizio dei cittadini, per farle giudicare come prospettiva di un possibile futuro Governo. E' quello che prevede il nuovo testo base.
 
Il secondo è che la soglia di accesso del 5%, che in Italia è sempre apparsa elevata, è in realtà insufficiente per restituire la determinazione del Governo al cittadino elettore, ma è un ottimo incentivo per indurre l'aggregazione del voto, ed evita l'iper frammentazione del Parlamento. Difatti, le sei forze politiche che entrano al Bundestag superano agilmente la soglia, mentre le ventuno escluse dalla rappresentanza rimangono molto lontane dal risultato. Una soglia di accesso più elevata per chi si presenta da solo, una più bassa per i partiti che si legano in un patto di governo può essere la strada giusta per l'Italia.
 
Terzo insegnamento può trarsi dal fatto che in Germania, per  assicurare che i candidati uninominali più votati entrino in Parlamento (sono i cosiddetti "mandati diretti"), il Bundestag cresce da 598 a 709 seggi. Centoundici deputati in più. In Italia, con un meccanismo del genere - non previsto dalla nostra Costituzione -  anche a stringersi, i deputati dovrebbero fare a turno per sedere a Montecitorio.
 
Si comprende meglio, alla luce delle elezioni tedesche, come la soluzione che immaginiamo per il nostro Paese possa funzionare meglio, e senza il difetto di rendere abnormi i numeri del Parlamento. Nella proposta Fiano, difatti, il candidato uninominale più votato ed eletto parlamentare, specie se sostenuto da più liste coalizzate, rappresenta certo il territorio, raccoglie il premio di maggioranza, e riceve con questo anche una esplicita istanza di Governo. 
 
Questi della nuova legge elettorale italiana mi sembrano elementi che non copiano acriticamente i modelli degli altri. Dalla Germania impariamo i limiti del suo sistema elettorale, e non li ripetiamo."
Così Francesco Sanna, deputato PD membro della Commissione Affari Costituzionali sulla sua pagina Facebook. 
 
Roma, 26 settembre 2017
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