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"Accetto la sfida": Francesco Sanna candidato al Senato
Confermato nella posizione di frontiera: eletto solo se si batte il PDL in Sardegna

Walter Veltroni ha voluto imporre un forte anticipo alla preparazione delle liste per le elezioni politiche del 13 aprile. Il Partito Democratico affronta la sua prima sfida, la sua “nuova frontiera”. Un programma molto chiaro; scelte di coraggiosa discontinuità e non l’estenuata mediazione del 2006; promesse – vincendo - da mantenere subito. Molti deputati e senatori sono stati sostituiti e con tutta probabilità verrà raggiunto l’obiettivo di raddoppiare in un colpo solo la presenza delle donne parlamentari, rispetto ai numeri di DS e Margherita nella legislatura che ci lasciamo alle spalle.

Alcune candidature di rottura e di immagine (giovani, donne, imprenditori, operai, militari) concentrano l’attenzione sul PD e cercano di soddisfare – seppur con qualche contraddizione – la voglia di “novità a prescindere” degli italiani stanchi e delusi di una politica debole e in grande crisi di credibilità.
Purtroppo, sia il mai sufficientemente maledetto Porcellum, sia la mancata effettuazione delle primarie hanno consentito troppa mano libera nel trapiantare e paracadutare qua e là candidati che non solo niente hanno a che fare con le regioni che li eleggeranno coattivamente, e nemmeno sono personalità di rilievo nazionale. Vedo anche, in alcuni casi, una applicazione arrogante e volgare di uno schema maggioranza/minoranza che mortifica il pluralismo interno (uno dei principi fondamentali dello Statuto PD), garantisce fortune politiche immeritate e peggiora, anziché innalzarla, la qualità delle liste e del Parlamento.

Monica Guerzoni sul Corriere della Sera di oggi, mi ha chiesto un’opinione sulle candidature. Le ho detto che per capire di più sulla novità del Partito Democratico al di là dei fuochi d’artificio sulle teste di lista e i paracadutati, di indagare invece sui molti candidati di confine: quelli che vengono eletti solo se si prende un voto in più del PDL nella loro regione (come ad esempio in Sardegna capita a me, con la candidatura al Senato), o se si vincono le elezioni in campo nazionale (come capita a Guido Melis e ad altri alla Camera). Semplicemente, siamo in molti a credere nel progetto.

Così, mi capita di spiegare alle persone che si dicono deluse delle liste PD della Sardegna, anche perché si aspettavano posizioni più “sicure” per i candidati nuovi, che in tali condizioni essere a presidio di questa frontiera mi onora molto.
Anzi, per dirla tutta, in questo modo ho l’impressione che a fare un parlamentare non sia la volontà di una cerchia ristretta di dirigenti politici, ma il consenso di cittadini decisivi. Voti pesanti e determinanti, strappati alla voglia di starsene a casa: quelli che fanno la differenza tra vincere e perdere.
Un anticipo della battaglia per la conferma del cambiamento in Sardegna, nelle elezioni regionali dell’anno prossimo.

E dunque, dopo una più che doverosa critica, ricacciamo delusioni e depressioni. Io accetto la sfida, accetto la candidatura, e spero di fare insieme a molti una bella campagna per vincere le elezioni.

Francesco Sanna

Cagliari, 5 marzo 2008

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francesco porcu, giovedý 6 marzo 2008
Vale la pena ancora di spendersi, di ingoiare anche questo "rospo" che la "Porcata" ci ha regalato, anche nelle liste del PDSardo.
Vale la pena, dopo aver constatato che se vinceremo, nonostante tutto e nonostante tutti,l o dovremo a quei "candidati" di frontiera, come li chiama Francesco, che faranno la differenza.
Se dovessimo perdere, perderemo due volte, e perderebbe di molto il PD, e il percorso che abbiamo da fare sarebbe pi? in salita.
La vittoria la otterremo trovando noi le ragioni, lasciando perdere le polemiche, coinvolgendo la gente con i nostri candidati "di frontiera" che avremmo voluto pi? "capilista" ma che hanno la pazienza e il coraggio di credere che possiamo costruire la vittoria per dare vita ad una politica dove "La Porcata" venga finalmente ricordata come un'usanza antica e barbara non pi? praticabile.
E dovremo usare le prossime settimane per parlare con la gente delle cose buone fatte in Sardegna in questi ultimi anni, nonostante tutto e nonostante tutti.
Un buon lavoro agli amici e compagni "Candidati di Frontiera"
francesco Porcu, Porto Torres
(Da PD sardo.it)

Giulia Di Pierro, mercoledý 5 marzo 2008
Ho conosciuto le tue qualit? solo negli ultimi mesi e porter? sempre con me gli insegnamenti che, inconsapevolmente, mi hai trasferito nella difficile ma bella esperienza della Commissione Statuto.
Per questo ti faccio i miei auguri.

Gavino Ricci, giovedý 6 marzo 2008
Bene Francesco, ? proprio di questo coraggio che ha bisogno oggi il popolo deluso del PD sardo, solo chi conosce la realt? regionale abbastanza a fondo sa che quanto ci? che sta accadendo sia gi? di per se un grande pregio, molti pi? cittadini di ieri intervengono, si esprimono, liberano energie che prima non potevano esternare, e la capacit? critica e autocritica che si riscontra oggi, dai vari blog alla strada, ? il simbolo di una democrazia in fermento, di un popolo che finalmente ragiona da protagonista, ma ragiona, con pareri anche discordanti come ? giusto sia in qualsiasi democrazia, ma con un senso di presenza che troppo a lungo ? mancato e del quale oggi, grazie a persone come Te, Guido Melis, Siro Marrocu, Soru e molti altri se ne riappropriano i legittimi proprietari, i cittadini. La mia speranza ? che, come altre volte in passato, la lungimiranza dimostrata dal nostro popolo si manifesti con lo stesso coraggio col quale Tu ed altri meritevoli coraggiosi affrontate ora la scomodit? di certe posizioni in lista, posizioni che richiederanno sforzi e impegno maggiori, ma che proprio per questo potranno avere, per tutti noi, il gusto di una vera e meritata, perch? sofferta, vittoria.
A menzur bidere Francesco, comunque vada.
sara pd sardo, giovedý 6 marzo 2008
Aspettavo di conoscere, dopo le diverse defezioni di candidati in posizioni a rischio nelle liste sarde, la posizione di Francesco Sanna, che ho avuto modo di apprezzare in diversi interventi, da luglio ad oggi, in occasione dei diversi incontri per la nascita del Pd. Come immaginavo ? arrivata da lui un'analisi, seppur critica sui metodi utilizzati per la scelta dei candidati che nella stragrande maggioranza ha disatteso le aspettative di molti che credevano e vorrebbero continuare a credere nel rinnovamento che il Pd avrebbe dovuto e dovrebbe portare nel panorama politico sardo e nazionale, anche fortemente positiva e propositiva. Positiva perch? ci dimostra che non tutti coloro che decidono con seriet? di dedicarsi alla politica lo fanno per avere unicamente in cambio una poltrona assicurata, ma per concorrere a raggiungere un obbiettivo comune che talvolta richiede di ridimensionare le proprie aspettative, propositiva perch? nonostante il quadro generale sardo sia poco entusiasmante in particolare per chi come me, da giovane, vorrebbe che in questo nuovo partito ci fosse un reale spazio per il rinnovameto, ci spinge a non farci lasciar contagiare dall'ondata di negativit? e di delusione, ma a continuare a credere in questo progetto che senza dubbio senza le posizioni pi? o meno critiche e la passione di chi non accetta che "si cambi tutto per non cambiare niente" sarebbe molto pi? povero e destinato ad un futuro incerto. A Francesco Sanna un augurio per un'appassionata campagna elettorale, e per un elezione che non essendo affatto scontata sar? ancora pi? importante e ricca di significato perch? conquistata con le armi della passione e dell'impegno che la caratterizzano e che fanno ben sperare in un futuro migliore noi giovani.
Sara (tratto da PD sardo.it)
Filippo Spanu, venerdý 7 marzo 2008
Francesco, la tua posizione ? intelligente, non elusiva e coraggiosa. Anche io sono preoccupato per come ? finita la partita delle candidature. Sono contento di poter dare il mio contributo per vincere. Per Veltroni e perch? i candidati di frontiera di qualit? entrino in Parlamento. Auguri
Gianni Sanna, venerdý 7 marzo 2008
Francesco ho gia messo gli scarponi. Sono al tuo fianco in questa battaglia difficile. Ti avrei voluto "pi? su" nella lista: te lo meritavi! Ma adesso basta recriminare. Bisogna mettercela tutta.
Roberto Ponti, venerdý 7 marzo 2008
Condivido appieno il tuo pensiero, tutti avremmo voluto "il cambiamento" ma adesso ? il momento di agire per dar forza a quei canditati che come Te credono nel cambiamento.
Penso come te che il vero rinnovamento sipotr? avere con le elezioni regionali.
Forza......SI PUO' FARE.
Antonio Monti, martedý 11 marzo 2008
Caro Francesco, non mi hai convinto, il tuo ragionamento sa molto di giustificazionismo, siamo ancora alla ragione di stato.
Sono convinto che abbiamo perso l'occasione di candidare in posti sicuri gente come te e Guido Melis, ma anche altri che avrebbero portato piu voti al Pd.
In tanti si aspettavano una mossa coraggiosa, una spinta al rinnovamento pi? marcata.
Io lavoro in una importante azienda che ha molti dipendenti e ti assicuro che la delusione ? forte.
Non c'? una motivazione definita, ma hanno la sensazione di essere stati "traditi", molti di loro seguono la campagna elettorale di Veltroni in democratica tv e ogni giorno ? un sentirsi dire che il solco fra le candidature sarde e i propositi veltroniani ? molto profondo, in parole povere credono che avranno eletti incapaci di realizzare il programma del Pd.
Io mi auguro che i tuoi desideri di vedere eletti tutti i candidati di frontiera come te e altri si realizzi, cos? come credo che alle elezioni dei gruppi dirigenti territoriali del Pd di giugno vi sia un vero e profondo rinnovamento.
Ti saluto
Antonio Monti (da pd sardo)
Bruno bruno, martedý 11 marzo 2008
Invio copia del commento che ho inviato al forum di Affari Italiani.
La domanda che si poneva agli elettori era "Per Veltroni ? meglio andare alle elezioni con o senza i radicali".
Veltroni hai sbagliato.
Veltroni mi era simpatico ma poi ha imbarcato i radicali??? Il primo a parlare male di Veltroni ? stato Pannella. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Non ho mai sentito Pannella dire una parola contro Berlusconi ma solo attacchi contro i suoi alleati. Adesso il PD non mi da nessun affidamento, Veltroni ha commesso un errore immenso, i suoi alleati gli faranno solo perdere voti, l'emorragia ? gi? cominciata. Il guaio ? che l'Italia sar? governata da gentaglia che nei cinque anni precedenti aveva dimostrato di badare solo ai propri affari e a propri interessi. POVERA ITALIA si ritrover? ministro delle finanze un incompetente di economia come Tremonti. Quando affermo che Tremonti ? un incompetente lo affermo dopo la sua fallimentare politica economica. Tremonti era contrario all'Euro che invece ci ha salvato, era per la finanza creativa quella che prevedeva di vendere i fiumi, le spiagge e tutto il patrimonio pubblico. Tremonti quello che malgrado i condoni ? riuscito a far aumentare il debito pubblico e la spesa oltre il 3% del PIL, ha nuovamente rovinato i conti pubblici faticosamente rimessi a posto dal governo precedente. Tremonti non sa la differenza tra la variazione di un indice e la variazione di un prezzo (in una trasmissione televisiva ha detto delle castronerie mondiali, sapeva che tanto gli italiani non se ne sarebbero accorti). Avessimo avuto Tremonti ministro al posto di Ciampi non saremmo neppure riusciti ad entrare in Europa. Ministro istruzione chi sar???? La Moratti cerchiamo di ricordare i guai che questa ha procurato, tagli alla scuola pubblica e finanziamento alle private. E agli esteri?? Avremo ancora ministri che mandano a morire i soldati Italiani a Nasserya. Ripeteranno il tentativo di abolire lo statuto dei lavoratori?? Prepariamoci a godere. Spenderemo ancora molti milioni per commissioni parlamentari con pieni poteri di spesa tipo quella per l?affare Telecom-Serbia o per la Mitrokin. E ai ministeri avremmo ancora le ballerine da assumere in RAI? Forse se Veltroni si occupasse di queste vergogne e ricordasse agli italiani quella che ? stata la nostra desolante storia del governo Berlusconi anzich? andare a rincorrere Pannella e Caleari ci guadagnerebbe la democrazia e l'Italia tutta.
Bruno (da pd sardo)
Stefano stefano, martedý 11 marzo 2008
Pi? che sostituire i vecchi candidati sarebbe forse stato pi? utile e opportuno retrocederli nell'ordine di lista agli ultimi posti. Ancora una volta invece, ci siamo distinti da altre regioni per aver garantito una poltrona, sia alla Camera che al Senato, ai soliti noti. Se questa ? la novit? che vogliamo vendere agli elettori siamo partiti con il piede sbagliato, come al solito abbiamo dimostrato di non voler essere i primi della classe! Il cambio di mentalit? che Soru ha impostato, seppur senza il consenso di molti, penso si arrester? del tutto con il suo allontanamento dalla scena politica sarda. Peccato! Ha vinto, ancora una volta, la logica partitica, dove si tutelano innanzitutto i propri iscritti, garantendo prima di tutto a loro un posto in prima fila! Una legge elettorale come la porcellum, invece, dove nessuno persegue una campagna elettorale personale, in particolare quando ha gi? la certezza di aver conquistato il seggio, avrebbe portato per logica a candidare ai primi posti dei personaggi nuovi, motivati anche a livello personale, con alle spalle l'esperienza dei vecchi candidati, che a loro volta si sarebbero dovuti prodigare per centrare un seggio a rischio!
Purtroppo il pensiero principe ? stato addirittura concedere la deroga a due candidati, per superare lo stesso statuto del PD.
Speriamo bene, se dovesse andar male speriamo non ci sia un fuggi fuggi generale!
Stefano (da pd sardo)
Gavino sassari, martedý 11 marzo 2008
Dai Anna, che con un piccolo sforzo le ragioni le trovi anche per la Camera, le hanno occultate ben bene, ma se osservi attentamente puoi vedere almeno un paio di nomi che meriterebbero un premio, almeno per il coraggio, pari a quello di Francesco Sanna, di accettare una sfida impari e sibillina in quelle posizioni da semi-esiliati...
Gavino (da pd sardo)
Anna sardegna, martedý 11 marzo 2008
Grazie a Francesco Sanna perch? mi da un motivo, che finora stentavo a trovare, per votare PD al Senato.Cercher? di contribuire alla sua elezione. (Per? la lista della Camera credo non sia accettabile da nessun punto di vista)
Anna (da pd sardo)
enrico cambuli, martedý 11 marzo 2008
A voler cercare si trova sempre un motivo per non guardare altrove. Che la legge elettorale sia una porcata lo si sapeva da sempre, ma ci? non toglie che nella formazione delle liste si sarebbe potuto adottare comportamenti conseguenti ad una campagna per rinnovare la legge elettorale ed andare successivamente alle elezioni e non avere necessariamente le liste che abbiamo. Spero che alle prossime primarie per gli organi direttivi provinciale e cittadino, non ci sia un'altra emergenza che condizioni la formazione delle liste rimandando il vero rinnovamento.
enrico cambuli (da pd sardo)
andrea andrea, giovedý 13 marzo 2008
Certo che vederti dietro la Sbarbati (ma chi ???) fa venire rabbia. Speriamo bene!