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Senato: ODG preclusivo sul caso Englaro, secondo Francesco Sanna
La proposta di ODG del senatore democratico stata recepita in larga parte e poi inclusa nel testo approvato

Doc. XVI, n. 1

Ordine del giorno

Il Senato,

in sede di esame della relazione della 1a Commissione permanente su un eventuale conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato di fronte alla Corte costituzionale originabile dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, del 14 settembre 2007,

premesso che:

i rilievi sollevati in ordine alla pretesa lesione del potere legislativo si fondano sulla riconosciuta mancanza nell'ordinamento interno di una specifica disciplina legislativa della materia in esame;

l'ampio dibattito parlamentare sviluppato su questi temi nella XV legislatura e i successivi sviluppi del confronto tra le forze politiche hanno condotto a significative convergenze sulla portata e i contenuti dell'intervento legislativo auspicato, facendo ritenere mature le condizioni per l'approvazione di una disciplina legislativa sul “fine vita”.

ritenuto:

di subordinare la valutazione della necessità di elevare un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato provocato dalla richiamata pronuncia giurisdizionale della Suprema Corte di Cassazione, alla preventiva ricerca di un consenso parlamentare all'esercizio della funzione legislativa che si supporrebbe lesa nella materia in questione

delibera

di riservare, in sede di programmazione dei propri lavori, un'apposita sessione per l'esame e l'eventuale approvazione entro l'anno 2008 di un disegno di legge in materia di cure palliative e dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari, idoneo a colmare il segnalato vuoto legislativo, sin d’ora individuandone i seguenti criteri ispiratori:

Considerazione delle cure palliative e della terapia del dolore quali livelli essenziali di assistenza per i malati in fase terminale, i malati cronici ed i disabili gravi.
Finanziamento di un piano straordinario per il miglioramento della assistenza domiciliare e la realizzazione, la finalizzazione o il convenzionamento in tutte le Regioni italiane di strutture di accoglienza per malati terminali o in stato vegetativo.
Riconoscimento dell'autonomia e la libertà della persona nelle scelte riguardanti la sua salute fisica e psicologica, la piena e concreta tutela del diritto alla vita, alla salute e al rispetto della dignità umana, alla luce della Convenzione sui diritti umani e la biomedicina (Convenzione di Oviedo, ratificata con legge 145/2001).
Garanzia ad ogni persona maggiorenne del diritto di indicare anticipatamente le cure e i trattamenti sanitari, o anche di mero sostegno vitale, che ritiene accettabili e appropriati per se stesso, qualora diventasse incapace di intendere o di volere. L’indicazione anticipata riguarda anche l’applicazione delle cure palliative e la terapia del dolore, l’assistenza religiosa e la donazione degli organi e dei tessuti per trapianto o a fini di ricerca e di didattica.

Redazione per atto scritto delle disposizioni anticipate di trattamenti sanitari e della loro eventuale sospensione ove – anche alla luce della evoluzione delle conoscenze medico scientifiche – si rivelino ingiustificati o sproporzionati, risolvendosi in mero accanimento terapeutico. Le indicazioni anticipate sono rese mediante modalità che assicurino la serietà scientifica, trasparenza e completezza dell'informazione ricevuta, sia nel tempo che precede la malattia, sia nell'ambito dell'intero processo diagnostico-terapeutico, sulla base di un consenso libero e personale, consapevole, informato anche delle alternative terapeutiche e delle loro conseguenze,  comprensibile e sempre revocabile.
Istituzione della figura del curatore o fiduciario per la tutela dei diritti e gli interessi della persona malata nei momenti in cui non è in grado di decidere autonomamente e responsabilmente.

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documenti
Lettera di una famiglia con familiare in stato vegetativo formato: .doc 28 KB preleva »
Il contenuto di una lettera che una famiglia, che vive la stessa condizione di quella di Peppino Englaro, ha inviato alla stampa scegliendo una posizione diversa rispetto alla fine vita.