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Documento finale del Comitato Diritti del PD
Il testo approvato dal comitato nazionale dei Diritti del Partito Democratico

COMITATO DIRITTI PD - DOCUMENTO FINALE

1. Il tema dei diritti riveste per il PD un'importanza centrale.

1.1. In quanto partito "democratico", il PD ha scelto di porre la propria storia dentro quel grande movimento di democratizzazione della società che si è avviato con le Dichiarazioni dei Diritti dell'uomo e del cittadino nel secolo XVIII e che - attraverso le lotte di emancipazione sociale e del lavoro, la resistenza al totalitarismo, le lotte per l’emancipazione femminile - ha contribuito a scrivere le Carte dei Diritti che dalla fine della Seconda Guerra mondiale reggono a livello internazionale come a livello nazionale la nostra convivenza.

In questa fase, di gravissima crisi non solo economica ma anche politica e culturale dell’Europa e dell’Occidente, un partito democratico non può non riaffermare che tra i diritti cosiddetti civili e quelli cosiddetti sociali e del lavoro c’è un rapporto di mutua implicazione: la natura a un tempo singolare e relazionale di ogni persona fa sì che la tutela dei primi non possa prescindere dai secondi, e viceversa. Per questo una nuova cultura politica dei diritti non può essere disgiunta da una cultura dei doveri e della responsabilità nei confronti degli altri.

Come chiarisce in modo efficace la nostra Costituzione, all’art. 2, il riconoscimento dei “diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”, è strettamente legato all’”adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

(Per leggere l'intero testo scarica il file allegato)

 
documenti
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Il testo finale approvato a Roma, il 14 giugno 2012