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I due interventi di Francesco Sanna nell'Aula della Camera sui temi del Conflitto di interessi e composizione del nuovo Senato ( Roma,20 gennaio 2015)

Io credo che noi nella composizione del Senato stiamo razionalizzando quello che poi faremo, anche con il nuovo sistema delle competenze legislative delle regioni in relazione a quelle del Parlamento nazionale. Stiamo coinvolgendo le regioni e stiamo coinvolgendo le autonomie locali nel compito importante di dar forma alla legislazione statale, evitando che questa da opportunità diventi ragione di conflitto, come è avvenuto dal 2001 in poi, davanti alla Corte costituzionale, sul tema della legislazione concorrente.

I due interventi di Francesco Sanna nell'Aula della Camera nell'esame degli articoli della Riforma ( 13 gennaio 2015)

Questo è il sistema che proponiamo alle comunità che dovranno, nel momento in cui la nuova Costituzione entrerà in vigore, adeguarsi anche nella selezione della classe dirigente. Dunque consigli regionali che eleggano consiglieri capaci poi di fare non come si è detto «un doppio lavoro», ma un enorme e importantissimo lavoro di legislatori regionali che sanno dire la loro sulla legislazione statale, nella quale formazione vengono coinvolti ( il testo dei due interventi in Aula, 13 gennaio 2015).

L'intervento in Aula di Francesco Sanna nella discussione generale, Camera dei deputati 12 gennaio 2015

Noi faremo un Parlamento che, complessivamente, avrà, per rapporto tra popolazione e numero di rappresentanti, numeri ridotti, e sarà secondo solamente alla Germania: un deputato e un senatore ogni 83.500 abitanti. In Spagna, il rapporto sarà rispetto a 75 mila e continuerà ad essere tale, in Francia sarà un deputato e un senatore ogni 70 mila, ma potremmo anche dire che in Austria sono uno ogni 34 mila, in Belgio uno ogni 50 mila.

Francesco Sanna intervenuto all'assemblea dei parlamentari democratici a Montecitorio ( Roma 7 gennaio 2015)

Il testo finale della Riforma Costituzionale dovrà essere coerente, comprensibile e persuasivo davanti al popolo, che quasi sicuramente sarà chiamato a pronunciarsi nel referendum confermativo

L'intervento in Aula di Francesco Sanna nella discussione generale, Camera dei deputati 17 dicembre 2014

Io credo che dal lavoro che abbiamo fatto venga fuori una democrazia più matura, una democrazia più forte, una democrazia non governata, come diceva Leopoldo Elia, ma governante: non governata perché non c’è un potere esorbitante dell'Esecutivo, ma c’è un equilibrio tra i poteri; democrazia governante perché noi usciamo dall'ideologia e dalla prudenza dei nostri costituenti, dei nostri padri di settant'anni fa, quando fecero una forma di Governo eccessivamente mirata a contrastare le possibilità di governo di chi vinceva e uno non si fidava degli altri sotto il profilo democratico e, quindi, lo doveva indebolire.