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Francesco Sanna chiarisce la portata dell'accordo tra la Regione Sarda e il ministro delle Finanze

A chi si scaglia contro l'accordo immaginando un mondo di sfondamenti di bilancio a gogò, a danno delle generazioni future, va detto che questo mondo non esiste più da un pezzo, ed è giusto che sia così:ovviamente ora si tratta di non scialare, e di valorizzare ai fini dello sviluppo ogni euro di spesa pubblica resa possibile dall'accordo Padoan/Pigliaru.

Le risorse del Decreto Legge Irpef si aggiungono a quelle del Piano Sulcis già in attuazione

Nella conversione del decreto IRPEF il Parlamento ha finanziato con fondi dal bilancio dello Stato, con 75 milioni di euro per il 2015 e 100 milioni di euro per il 2016 le Zone Franche Urbane nelle regioni del Mezzogiorno, tra cui la Sardegna.

Proposta di Legge costituzionale d'inziativa del deputato Francesco Sanna, 30 giugno 2014

Le motivazioni che fondano la proposta di legge muovono dal significato sempre più forte che assume, come tratto caratterizzante la forma di Stato, la partecipazione dell'Italia alla Unione europea; dalla necessaria evoluzione del ruolo costituzionale del Presidente della Repubblica in relazione al crescere di intensità dei vincoli dell'Unione; dall'intreccio di compiti tra il Parlamento "nazionale" italiano ed il Parlamento europeo ( ascolta anche la dichiarazione video di F. Sanna).

L'opinione di Francesco Sanna pubblicata sull'Huffingtonpost il 16 giugno 2014

Dalle botte in Commissione Affari Costituzionali della Camera al "Le porgiamo i nostri migliori saluti, gentile presidente del Consiglio".Dalla denuncia di fantasiosi brogli al riconoscimento della legittimità democratica rafforzata dal voto europeo.  Dal  "vinciamo noi e il giorno dopo Napolitano a casa", al "come auspicato da anni dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano".  Dolci e mansuefatti, i capigruppo M5S di Camera e Senato, preceduti dalla conversione di Grillo e Casaleggio.

 

Francesco Sanna nell'intervento alla Camera per l'approvazione definitiva della Legge che introduce la doppia preferenza di genere (9.4.2014)

Vorrei dire, per entrare e concludere il dibattito che abbiamo seguito in questi giorni con grande attenzione, che noi del Partito Democratico non adottiamo, perché siamo a favore di questa proposta di legge, nessuna teoria generale della rappresentanza per cui le donne rappresentano le donne e gli uomini rappresentano gli uomini. Direi che una cultura della diversità e della differenza tra uomo e donna esprima, invece, un fatto positivo: quando noi costruiamo nelle istituzioni una presenza equilibrata di modi di vedere le cose diversi, determinati da modi di essere diversi nella loro profondità storica, culturale, ma anche esistenziale, facciamo una cosa buona per le istituzioni e per la vita di questo Paese ( VIDEO con Real Player. Col cursore vai a 1h e 34 minuti).