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Preoccupazione di Francesco Sanna per i ritardi della Giunta regionale nell'attivazione della fiscalità di vantaggio nelle 6 città sarde.

La sperimentazione delle Zone Franche Urbane nei 23 comuni della Provincia di Carbonia - Iglesias è molto più di una ipotesi progettuale.  Si tratta infatti di una legge dello Stato già vigente ( è la numero 221 del 2012) – che ha convertito il decreto legge Crescita – nella quale, approvando una mia proposta di modifica, il Parlamento ha introdotto un nuovo e originale contenuto del Piano Sulcis. La legge prevede un decreto attuativo del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia, che spero veda la luce entro il mese prossimo.
Soddisfazione di Francesco Sanna per il provvediemnto varato dal Senato. 6 dicembre 2012

In Sardegna, rispetto al passato, oltre Cagliari, Quartu Sant’Elena ed Iglesias, città già individuate dal CIPE nel 2009, potranno attivare la zona franca urbana anche Sassari, Alghero, Olbia, Oristano, Selargius, Carbonia.

Francesco Sanna illustra i contenuti degli emendamenti per la salvaguardia dell'autonomia regionale sarda ( sotto AUDIO intervento in Commissione)

“Anzitutto, chiediamo che non si tocchi l’articolo 116 della Costituzione – che riconosce le << forme e condizioni particolari di autonomia>> delle regioni speciali” dice Sanna. “Che esse debbano contribuire agli obiettivi finanziari che derivano dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea non ha bisogno di specificazioni in Costituzione. Su questo punto ho accolto con soddisfazione la precisazione del ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, che segue i lavori parlamentari. Filippo Patroni Griffi, in risposta ad un mio intervento, ha precisato che non è intenzione del Governo attribuire al nuovo testo la forza di modificare unilateralmente il regime pattizio".

Aula del Senato martedì 16 ottobre 2012

Credo che ogni provvedimento - anche in questa legislatura ce ne sono stati alcuni e questo è l'ultimo, forse il più importante - che precisi la responsabilità, la metta in capo a soggetti identificabili e aumenti la trasparenza dell'attività amministrativa, rappresenta un contributo a smontare l'idea della corruzione diffusa come pratica per rendere più celere ma implicitamente ingiusta e contraria alla civiltà del diritto l'attività amministrativa (video con Real Player).

La soddisfazione di Francesco Sanna che richiama le istituzioni al dovere di realizzare la riforma entro gennaio 2013

Nonostante siamo riusciti ad approvare i tre ddl con un iter velocissimo nella prima data utile - spiega Sanna - dobbiamo fare una vera corsa contro il tempo. Se tutto va bene, l'aula del Senato li approverà al più presto e Montecitorio potrà dire sì alle norme entro gennaio, prima cioè dello scioglimento delle Camere. In caso contrario, tutto si azzererebbe e il lavoro dovrebbe ricominciare con la nuova legislatura, un'ipotesi molto negativa, soprattutto per il Friuli che andrà al voto nel 2013 e che non avrebbe approvato in tempo il nuovo Statuto che, come nel caso di Sardegna e Sicilia, dispone la riduzione di circa un quarto degli attuali consiglieri