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L'intervento del senatore democratico, relatore del provvedimento, a conclusione del dibattito parlamentare. 18 aprile 2012

Si tratta di una riduzione di numeri e di una modifica di alcuni istituti nel funzionamento delle leggi elettorali soprattutto per la Sardegna: la parità di genere, la possibilità di superare il principio del voto uguale, garantendo la rappresentanza delle zone spopolate, istituto nuovo e analogo a quello che garantisce, sempre con una norma costituzionale, le minoranze linguistiche. La nuova composizione delle Assemblee legislative creerà innovazione nel lavoro istituzionale, imporrà riforme nelle Regioni ( VIDEO  con Real Player).

Soddisfazione dei senatori democratici Francesco Sanna (relatore) e Giampiero Scanu ( sotto i materiali del dibattito in Aula).

Il testo votato dal Senato ha recepito la composizione contenuta nella proposta di legge consiliare, ma l’ha arricchita con tre elementi. Il numero dei consiglieri non potrà crescere, come è avvenuto nel 2004, per effetto della legge elettorale. Il legislatore regionale che porrà mano alla legge elettorale dovrà inoltre introdurvi misure a favore della parità di genere e troverà nel nuovo articolo 16 dello Statuto la copertura costituzionale per garantire la rappresentanza in Consiglio delle zone della Sardegna che hanno subito il fenomeno dello spopolamento

L'intervento di Francesco Sanna, relatore, nell'Aula del Senato, martedý 17 aprile 2012

Il Presidente del Senato ha accolto la proposta della Commissione affari costituzionali di avviare un'indagine conoscitiva che ha consentito a delegazioni dei Consigli regionali di venire e discutere con la Commissione sui contenuti dei disegni di legge. Si è così registrato un dialogo che ha visto un'ampia convergenza tra i testi proposti dal Parlamento e quelli proposti dai Consigli regionali, quanto meno su un'impostazione generale ( il Video  con Real Player e il testo -sotto).

Francesco Sanna spiega i contenuti della riforma costituzionale in discussione al Senato, 17 aprile 2012

Con questi Ddl costituzionali abbiamo avviato la necessaria riorganizzazione del sistema istituzionale del Paese, di cui le Regioni speciali sono parte fondamentale. La riforma tiene ben conto dei costi delle istituzioni rappresentative delle Regioni, che vanno ridimensionati, ma anche del loro funzionamento e dei cambiamenti introdotti dalla pervasività del diritto comunitario, che 'toglie lavoro' alle assemblee legislative nazionali e regionali.

Il testo unificato approvato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato, Roma 7 marzo 2012

Art. 16. - 1. Il Consiglio regionale è eletto a suffragio universale con voto personale, uguale, libero e segreto, ed è composto da sessanta consiglieri. La composizione del Consiglio non può variare, neppure in relazione alla forma di governo e al sistema elettorale prescelto, se non mediante il procedimento di revisione del presente Statuto ( sotto la lettera col parere della Presidente del Consiglio regionale della Sardegna).