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L'intervento di Francesco Sanna nell'Aula del Senato, giovedì 23 dicembre 2010 ( guarda il video con Real Player)

È un provvedimento che vuole prendere posizione su due temi; sul fatto che esista nel nostro Paese una questione giovanile che riguarda non solo l'università, ma anche una condizione generazionale e particolare che non si è mai creata prima in Italia. Voglio citare le parole di un giovane studioso, Alessandro Rosina: « I giovani italiani hanno i salari più bassi, la più bassa scolarizzazione, il minor peso elettorale, il sistema previdenziale più iniquo, il maggior debito pubblico ereditato dalle generazioni precedenti, l'età più ritardata nella conquista di una propria autonomia e nella formazione di una famiglia» (VIDEO Real Player).

Il senato nella seduta del 23 novembre 2010 ha approvato il ddl che riforma l'avvocatura: il Pd critica l'impostazione corporativa

Abbiamo combattuto per una riforma della professione forense che disegnasse un'avvocatura libera, plurale, moderna, aperta, europea proiettata verso il futuro ed è per questo motivo che non possiamo votare a favore di questa legge che è esattamente l'opposto: impone un modello chiuso che riporta l'avvocatura agli anni Cinquanta e ci allontana significativamente dai sistemi vigenti nei principali Paesi occidentali (G. Carofiglio PD)

L'iniziativa dei senatori democratici Ceccanti e Sanna, del 26 ottobre 2010

Il nostro Regolamento prevede oggi nel suo art. 33 un irragionevole divieto assoluto di pubblicità dei lavori per le sole sedute in sede referente e consultiva. La questione è emersa con particolare delicatezza in questa legislatura a proposito di una legge costituzionale, il ddl 2180, il cosiddetto Lodo Alfano costituzionalizzato, che non solo riveste un'importanza particolare nel dibattito pubblico, ma che, per le caratteristiche tipiche di quella fonte regolata dall'articolo 138 della Costituzione, potrebbe sfociare in un Referendum popolare, per il quale i cittadini dovrebbero avere la possibilità di formarsi un giudizio compiuto, anche delle fasi in Commissione.

Francesco Sanna ha scritto una nota pro memoria ai colleghi senatori del Pd per ricostruire i fatti che hanno portato al caso Quirinale

Pro memoria per comprendere come le obiezioni del presidente Napolitano nella sua lettera di oggi a Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato siano state sviluppate nell'azione di opposizione del gruppo PD.

La lettera di Francesco Sanna, in risposta all'articolo di Marco Travaglio, pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano

Dice Travaglio: la logica della riduzione del danno con proposte alternative è pericolosa, perché si dà per scontato che il danno si produca. Sarebbe vero se fossimo rimasti a contemplare, anche indignati, la bocciatura dei nostri due emendamentini. Invece, insieme alle altre opposizioni, i NO sono diventati centotrentanove. Centotrentanove modifiche e aggiunte presentate, compresi i tre emendamenti soppressivi, la cui illustrazione e discussione ci hanno consentito, sino ad ora, di evitare questo danno alla nostra Costituzione. Ci siamo scelti il campo di battaglia, siamo ricorsi alla guerriglia, perché in un altro scenario i cattivi vincevano.