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Replica di Francesco Sanna alle dichiarazioni del leader dell'IDV sull'intervista al Corsera di Enrico Letta (sotto)- Video su Processo breve

Il PD è saldamente convinto dell'inopportunità politica per il cittadino Berlusconi di sottrarsi ai processi e, conseguentemente, resta fermo nell'assoluta contrarietà a che il presidente del consiglio faccia leggi a suo uso e consumo stravolgendo il sistema giudiziario italiano.

La politica: cittadini, partiti, leadership. Da Arel, di Francesco Sanna

Seconda Repubblica. Pur non giustificata da mutamenti significativi della Costituzione formale, con questa espressione ci si è abituati a designare il complesso delle novità che tra il 1989 ed il 1994 si producono nel sistema politico italiano. Un fenomeno che nelle istituzioni e nel profondo della politica italiana equivalgono – e sono in gran parte conseguenza – della caduta del muro di Berlino.

Francesco Sanna prende la parola nella seduta antimeridiana del 22 luglio 2009

ci troviamo di fronte ad un litigio avvenuto in una trasmissione televisiva tra l'allora ministro della giustizia Roberto Castelli e l'onorevole Oliviero Diliberto, che aveva precedentemente ricoperto lo stesso incarico. I due se le sono date di santa ragione, politicamente, come tante volte accade in un dibattito televisivo, al termine del quale il ministro Castelli, in una replica molto dettata - direi - dalla pancia, ha definito alcuni comportamenti dell'onorevole Diliberto in termini che quest'ultimo ha ritenuto diffamatori (guarda il video Real Player).

Nell'Aula di Palazzo Madama l'intervento di Francesco Sanna del 30 giugno 2009

Nella discussione generale  sul Ddl n. 733-B - Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, Francesco Sanna presenta una pregiudiziale di costituzionalità (guarda il  video con real Player) e paventa il rischio che l'Italia si appresti ad approvare norme xenofobe che ledono i diritti civili dei cittadini, sanciti dalla Costituzione e disciplinati dalle norme di diritto internazionale.

Dal Blog di Lapo Pistelli, 19 giugno 2009

Domenica 21 non sarà soltanto dedicata ai ballottaggi amministrativi ma al voto sui tre quesiti referendari sulla legge elettorale, sul famoso “porcellum” inventato dal Ministro Calderoli alla vigilia delle elezioni del 2006. Che facciamo ?