iscriviti alla newsletter scrivi a Francesco Sanna
I senatori del PD vengono incontro alle famiglie che vivono il dramma dei congiunti scomparsi

Senato della Repubblica X V I LEGISLATURA

DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei senatori: DI GIOVAN PAOLO, SANNA, SCANU,PERTOLDI, DELLA MONICA, LIVI BACCI, Mariapia GARAVAGLIA, D’UBALDO, BOSONE, PERDUCA, PORETTI, LANNUTTI, CARLINO, POLI BORTONE, D’ALIA, DE LILLO, GIAI e DE ANGELIS

''Disposizioni per favorire la ricerca delle persone scomparse e istituzione di un fondo di solidarieta` per i familiari delle persone scomparse''

I senatori del PD, prima firmataria la Finocchiaro, il 31 luglio hanno presentato la proposta di modifica della legge per le elezioni europee

Onorevoli Senatori.- Il presente disegno di legge, identico all'atto della Camera, n.1507, primo firmatario Soro, intende intervenire sulle due anomalie più gravi che caratterizzano la normativa per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia ( legge 24 gennaio 1979, n.18)

Presentata il 13 giugno 2008 dai consiglieri Francesco SANNA e Siro MARROCU (Partito Democratico)

Onorevoli Colleghi ! 
Nella vita normale, un lavoro è remunerato con uno stipendio, un salario, una paga. C’è chi – per maggior capacità e non sempre condivisibile visione della vita – riesce a farne più di uno, di lavori, ed allora ha diritto a vedere moltiplicata la sua mercede.

Doppia preferenza uomo-donna e limite alle candidature di un solo genere nelle liste per l'elezione del Consiglio Regionale della Sardegna

Questa  proposta di legge statutaria interviene indipendentemente sia dalla riforma del sistema elettorale sardo, sia dalla eventuale promulgazione della legge sulla forma di governo della Sardegna, approvata dal Consiglio Regionale e sottoposta a referendum di conferma. Essa prevede essenzialmente due nuove regole. La prima, da rispettare a pena di inammissibilità della lista: non più del sessanta per cento di candidati di un solo genere nella lista regionale (quella con capolista il candidato presidente) e nelle liste provinciali. La seconda: si potranno esprimere, oltre al voto di lista, due preferenze e non più una come oggi, a condizione di alternare un candidato uomo con una candidata donna (o viceversa).

Mai più Sindaci eletti con il 30 per cento dei voti validi, i piccoli comuni sardi diventano "grandi" con il ballottaggio tra i candidati più votati e la sperimentazione della doppia preferenza di genere.