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Presentata il 12 giugno 2008 dal consigliere regionale Francesco SANNA (Partito Democratico)

Onorevoli Colleghi !
Questa proposta di legge intende introdurre nelle regole della rappresentanza politica delle autonomie locali della Sardegna una disciplina che aiuti a rimuovere le disuguaglianze di genere, formula elegan-te con la quale ci si riferisce in realtà al fenomeno della sottorappresentanza delle donne nei consessi politici e negli organi decisionali.

L'intervento di Francesco Sanna al convegno "Quale Regione. Quanta Regione" sul federalismo regionale

Credo che tutti siamo abbastanza consapevoli del fatto che dentro questa cosa abbastanza complicata di cui voi avete meritoriamente discusso per due giorni – che è in pratica come si governa il sistema istituzionale della Sardegna, gli Enti locali, la Regione, il rapporto tra gli organi interni della Regione, che noi con una formula sintetica chiamiamo la forma di governo – la legge elettorale è il tassello che oggi manca

Proposta per la modifica del regolamento consiliare dei consiglieri del PD Marco Meloni e Francesco Sanna

Una democrazia efficiente si basa sul principio secondo il quale i cittadini possono conoscere l’operato di coloro i quali eleggono a rappresentarli in seno alle assemblee rappresentative, ed in particolare il contenuto delle decisioni che essi adottano nell’esercizio delle funzioni loro affidate.
Dunque, le votazioni adottate in seno agli organi di dette assemblee, dovrebbero essere sempre adottate in modo da consentire il controllo dei cittadini sull’operato dei loro rappresentanti, ovvero a scrutinio palese. Con la sola eccezione delle votazioni concernenti le persone ( preleva l'allegata proposta di modifica sul voto segreto. Guarda il video ).

La ricercatrice di Diritto Costituzionale dell'Universit? di Sassari ha pubblicato un approfondito parere

Secondo i proponenti la riforma complessiva della autonomia andava concepita ''come un processo graduale basato su due pilastri, distinti ma profondamente interconnessi tra loro''. Il primo costituito per l'appunto dalla legge statutaria, nella piena disponibilit? della Regione; mentre il secondo (il nuovo Statuto) sarebbe dipeso ''dalla capacit? dialettica della Regione ed anche dalla sua potenzialit? di pressione nei confronti dello Stato nel conquistare pi? avanzati livelli di autonomia''. In effetti il primo pilastro ? stato quasi completato, ma il processo di revisione dello Statuto si trova a un punto morto.

PL 293\07 primi firmatari Mario Bruno e Francesco Sanna

La presente proposta di legge vuole colmare il vuoto legislativo intorno a un soggetto, cui riconoscere il proprio ruolo istituzionale: la famiglia, dai proponenti ritenuta fondamentale per lo sviluppo e la crescita della societ? sarda.