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L'intervento di Francesco Sanna, relatore di maggioranza ( 23 febbraio 2016)

Abbiamo separato le condizioni che riguardano sia i parlamentari nazionali che i consiglieri regionali e abbiamo messo queste condizioni, meglio precisate rispetto ai testi del 1957, in un capo a parte, rendendo però esplicito il principio per cui i voti dati e le opinioni espresse non sono ovviamente oggetto di contestazione ( VIDEO).

Soddisfazione di Francesco Sanna, relatore di maggioranza ( Roma, 17 febbraio 2016)

Stiamo scrivendo una buona legge che sarà in grado di prevenire e gestire i casi di conflitto di interesse: abbiamo introdotto norme più stringenti sulla trasparenza patrimoniale dei membri del Governo mentre il conflitto di interesse economico riguarderà anche i proprietari reali delle imprese e non solo gli amministratori.

Scontro in Commissione Affari Costituzionali tra PD e FI ( da intelligonews 16\2\2016)

Ieri in Commissione Affari Costituzionali, dove appunto si sta discutendo delle modifiche a questa legge, il relatore del Partito Democratico Francesco Sanna ha espresso parere negativo su un emendamento di Forza Italia presentato da Elena Centemero che recita: "non costituisce conflitto se l'interesse privato coincide col pubblico".

Il pezzo di Dino Martirano pubblicato dal Corriere della Sera il 14 febbraio 2016

Un esame preventivo davanti all’Antitrust per chi ritiene di essere «in area di conflitto di interessi» e «vuole» una certificazione di conformità per entrare in Parlamento. C’è anche questo meccanismo volontario, un’assoluta novità, nella nuova legge sul conflitto di interessi che lunedì 15 febbraio entra nell’ultimo chilometro di tappa in commissione Affari costituzionali per raggiungere, lunedì 23, il traguardo dell’Aula alla Camera (foto Ansa).

Primi voti in Commissione alla Camera.

Sul conflitto di interessi è stata raggiunta un’ “intesa forte” su alcuni punti fermi. Lo dice il relatore Francesco Sanna (Pd). I punti dell’intesa, riferisce Sanna, riguardano: “la valutazione preventiva del conflitto; la sua natura esclusivamente economica (abbiamo escluso i conflitti non patrimoniali perché non definibili in una norma che, nel caso, darebbe luogo a continue incertezze nella rappresentanza politica); non abbiamo voluto istituire una nuova autorità, visto che ce ne sono già molte, dunque le competenze restano all’Antitrust, come già prevede l’attuale legge.