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I due interventi di Francesco Sanna nell'Aula della Camera nell'esame degli articoli della Riforma ( 13 gennaio 2015)

Questo è il sistema che proponiamo alle comunità che dovranno, nel momento in cui la nuova Costituzione entrerà in vigore, adeguarsi anche nella selezione della classe dirigente. Dunque consigli regionali che eleggano consiglieri capaci poi di fare non come si è detto «un doppio lavoro», ma un enorme e importantissimo lavoro di legislatori regionali che sanno dire la loro sulla legislazione statale, nella quale formazione vengono coinvolti ( il testo dei due interventi in Aula, 13 gennaio 2015).

L'intervento in Aula di Francesco Sanna nella discussione generale, Camera dei deputati 12 gennaio 2015

Noi faremo un Parlamento che, complessivamente, avrà, per rapporto tra popolazione e numero di rappresentanti, numeri ridotti, e sarà secondo solamente alla Germania: un deputato e un senatore ogni 83.500 abitanti. In Spagna, il rapporto sarà rispetto a 75 mila e continuerà ad essere tale, in Francia sarà un deputato e un senatore ogni 70 mila, ma potremmo anche dire che in Austria sono uno ogni 34 mila, in Belgio uno ogni 50 mila.

Francesco Sanna Ŕ intervenuto all'assemblea dei parlamentari democratici a Montecitorio ( Roma 7 gennaio 2015)

Il testo finale della Riforma Costituzionale dovrà essere coerente, comprensibile e persuasivo davanti al popolo, che quasi sicuramente sarà chiamato a pronunciarsi nel referendum confermativo

L'intervento in Aula di Francesco Sanna nella discussione generale, Camera dei deputati 17 dicembre 2014

Io credo che dal lavoro che abbiamo fatto venga fuori una democrazia più matura, una democrazia più forte, una democrazia non governata, come diceva Leopoldo Elia, ma governante: non governata perché non c’è un potere esorbitante dell'Esecutivo, ma c’è un equilibrio tra i poteri; democrazia governante perché noi usciamo dall'ideologia e dalla prudenza dei nostri costituenti, dei nostri padri di settant'anni fa, quando fecero una forma di Governo eccessivamente mirata a contrastare le possibilità di governo di chi vinceva e uno non si fidava degli altri sotto il profilo democratico e, quindi, lo doveva indebolire.

Francesco Sanna interviene alla tavola rotonda che si svolge nel Centro culturale della cittadina del Marghine

Lunedì 15 dicembre 2014, a Macomer (Nu), partecipo alla Tavola rotonda su un tema molto attuale  "Stato e Regioni nella riforma Costituzionale". Organizzano l'incontro l'Associazione "Nino Carrus", l'Università di Sassari e il "Centro di Studi Autonomistici Paolo Dettori".

La Notizia data dal ministero per gli Affari regionali Ŕ stata ripresa dai quotidiani sardi

La Commissione Paritetica Stato- Regione Sardegna, convocata dal Ministro Maria Carmela Lanzetta, alla Presenza dell'Assessore alle Riforme della RAS Gian Mario Demuro, ha nominato il proprio Presidente: è Francesco Sanna, avvocato 49enne, deputato sardo del PD, componente della Commissione Affari Costituzionali della Camera. Ecco alcuni articoli sull'argomento: L'Unione Sarda (19 novembre 2014): Sanna custode dello Statuto; Ministero degli Affari Regionali (18 novembre 2014): insediata la commissione paritetica, Francesco Sanna eletto Presidente; Sardiniapost (18 novembre 2014): insediata la Commissione Paritetica della Sardegna: Sanna Presidente.

Nella riunione di insediamento presieduta dal ministro Lanzetta il parlamentare sardo eletto alla massima carica.

La Paritetica ha eletto il proprio presidente: il parlamentare democratico Francesco Sanna, componente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati e della Bicamerale Regioni.

Il neo segretario regionale dei democratici avrÓ la maggioranza assoluta con 83 membri su 160

La Commissione regionale per il congresso in giornata dovrebbe dare il via all'ufficialità per i 160 componenti del parlamentino dei democratici. Le liste a sostegno di Soru conterebbero su 83 componenti; quelle di Angioni 58 eletti; le liste di Castangia 19 eletti ( sotto anche i nominativi della Direzione eletta il 6 dicembre 2014).

Intervento nell'Aula della Camera nella discussione generale proposte di legge unificate sul conflitto di interessi. Roma 20 ottobre 2014, h.18:16

C’è un obbligo di trasparenza patrimoniale, il render nota, il rendere pubblica la condizione patrimoniale degli uomini di Governo. Perché uno alla fine deve semplicemente dire quanto è ricco quando entra in politica e come ne esce quando finisce il suo mandato. Vogliamo i criteri più stringenti e precisi per questa costruzione dell'anagrafe patrimoniale ( video dell'intervento).

Il dibattito in Commissione trasporti tra il viceministro R. Nencini e Fr. Sanna presentatore dell'interrogazione (Roma, 16 ottobre 2014)

Alla fine di luglio del 2014, con diversi colleghi del PD, ho depositato un'Interrogazione per capire se la modifica della convenzione sugli oneri per la continuità territoriale, chiesta da Nuova Tirrenia poggiasse su dati certi o se fossimo dinnanzi a una decisione affrettata che rischiava di peggiorare ulteriormente la qualità dei trasporti da e per la Sardegna.