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La proposta presentata da Francesco Sanna č stata respinta con i voti del centrodestra e dalle incertezze del'IDV

Chi ha responsabilità nelle istituzioni e vuole restituire loro credibilità, alcune scelte  deve farle oggi, non può rimandarle. Stupisce allora che una proposta sensata e nemmeno rivoluzionaria, come quella di trasformare i vitalizi dei consiglieri regionali in pensioni assoggettate al metodo contributivo dal 1° gennaio 2013- per i senatori e i deputati si applica dal 1 gennaio 2012-  abbia avuto solo il consenso dei senatori democratici.

Francesco Sanna chiede se il Presidente della Regione sarda ha avanzato richiesta per avere la competenza sulle bonifiche (13.11.12)

si chiede di sapere:

se il Presidente pro tempore della Regione Sardegna/commissario delegato di Protezione Civile, entro il termine assegnatogli del 30 settembre 2012 ovvero successivamente, abbia formulato una proposta di piano di rientro nell’ordinaria gestione degli interventi finalizzati a rimuovere i danni all’ambiente provocati dalle attività minerarie nel Sulcis Iglesiente Guspinese; se tale proposta - nel caso sia stata formulata - individui nella Regione Autonoma della Sardegna l’amministrazione competente a coordinare in via ordinaria le attività e gli interventi che conseguono alla gestione emergenziale e se proponga deroghe alle norme in materia di affidamento di lavori pubblici e di acquisizione di beni e servizi.

L'audio dell'intervento di Francesco Sanna nella discussione sulle modifiche costituzionali del Titolo V, 30.10.2012

Nel suo intervento il senatore democratico ha chisto che non si tocchi l’articolo 116 della Costituzione – che riconosce " le forme e condizioni particolari di autonomia " delle regioni speciali, " che esse debbano contribuire agli obiettivi finanziari che derivano dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea non ha bisogno di specificazioni in Costituzione". L’ultima e cruciale proposta di Francesco Sanna afferma che " Tutte le modifiche che si prevedono non devono diminuire la potestà legislativa delle regioni speciali, rispetto a quanto hanno acquisito per il riflesso positivo dell’aumento di poteri delle regioni ordinarie determinate dall’attuale testo della Costituzione.”

Interrogazione del Senatore democratico Francesco Sanna

 

La maggior parte degli interventi di risanamento programmati dal CIPE nell’ambito del Piano Sulcis, di cui discuteremo domani a Carbonia con il Governo, sono realizzabili proprio perché si è accelerato con le autorizzazioni. E poiché è difficile immaginare uno sviluppo del Sulcis Iglesiente senza utilizzare, a scopi turistici e produttivi, le aree dove si è svolta l’attività mineraria, e queste non possono essere bonificate senza autorizzazioni, è fondamentale mantenere in Sardegna i poteri e le competenze per gestire i procedimenti autorizzativi.

Francesco Sanna spiega i contenuti delle proposte e delle iniziative legislative dei democratici

 "L’incontro tra Governo, sindacato e autonomie territoriali il 13 novembre a Carbonia, per il Partito Democratico deve essere ad altissimo tasso di concretezza. Oltre al monitoraggio stretto delle vertenze in corso (ALCOA ed Eurallumina davanti a tutte, ed il bando di gara per il progetto carbone pulito a seguire), si deve cogliere questa occasione per capire con precisione come far funzionare il Piano Sulcis e come dotarlo di idee e risorse ( VIDEO presentazione emendamenti, Iglesias venerdì 9 novembre 2012)

La rendicontazione periodica del senatore Sanna riguarda il trimestre luglio-agosto- settembre 2012

Le spese sostenute dal senatore Sanna, per l'espletamento del mandato parlamentare, nel III trimestre 2012 ammontano a € 17.393,42. Gli importi più significativi riguardano i 5.020,00 euro di contributi versati al PD nazionale e regionale, i 5.740,00 € per il personale che collabora nell'attività istituzionale e politica, i 3.703,5 euro per le spese di affitto di sedi e uffici.

Il commento di Francesco Sanna sull'incontro del Comitato per la Continuitā territoriale al Ministero dei Trasporti

Abbiamo appreso con piacere che qualche giorno fa, al Ministero dei Trasporti si è tenuta una importante riunione sulla continuità territoriale marittima della Sardegna. Presieduta dal sottosegretario Improta, alla presenza dei dirigenti del Ministero, insieme ai vertici societari di Tirrenia, la società concessionaria del servizio pubblico di trasporto di persone e merci per la Sardegna. Dall’altra parte del tavolo, il Comitato per la Continuità territoriale della Sardegna.

Francesco Sanna illustra i contenuti degli emendamenti per la salvaguardia dell'autonomia regionale sarda ( sotto AUDIO intervento in Commissione)

“Anzitutto, chiediamo che non si tocchi l’articolo 116 della Costituzione – che riconosce le << forme e condizioni particolari di autonomia>> delle regioni speciali” dice Sanna. “Che esse debbano contribuire agli obiettivi finanziari che derivano dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea non ha bisogno di specificazioni in Costituzione. Su questo punto ho accolto con soddisfazione la precisazione del ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, che segue i lavori parlamentari. Filippo Patroni Griffi, in risposta ad un mio intervento, ha precisato che non è intenzione del Governo attribuire al nuovo testo la forza di modificare unilateralmente il regime pattizio".

Francesco Sanna spiega perchč č corretto riassegnare le zone franche urbane alla Sardegna

Le zone franche urbane sono un dispositivo che prevede sgravi fiscali alle micro e piccole imprese in porzioni di aree profondamente degradate. L’obiettivo dichiarato delle ZFU è la creazione di occupazione attraverso misure di fiscalità di vantaggio a discriminante territoriale, come intervento contro l’esclusione sociale, piuttosto che strumento per la promozione economica ( Nel VIDEO l'illustrazione degli emedamenti di Francesco Sanna- VIDEO 2 conclusioni. Sabato 27 ottobre 2012, Quartu S.E.).

Depositata da Francesco Sanna in Senato il 22 ottobre 2012

Si chiede di sapere: se il Ministro interrogato intenda ripristinare il riconoscimento del tirocinio pregresso ai fini dell’iscrizione al Registro dei revisori contabili o, in alternativa e in via transitoria, prevederne la validità ai fini della domanda di iscrizione esclusivamente per coloro che hanno già iniziato l’attività di tirocinio, ma ancora non hanno provveduto alla presentazione della domanda per l’iscrizione al relativo Registro.