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Il segretario provinciale del Pd Emanuele Cani vince le primarie dei parlamentari per il PD

Beh ragazzi, ho perso. Grazie a tutti quelli che mi hanno voluto dare una mano in queste primarie con grande passione e senza chiedere nulla in cambio, bastandogli la promessa di un impegno che sarebbe continuato e che ora proseguirà in altre forme.

Francesco Sanna rende disponibili alle imprese il modello zona franca dell'Aquila che sarà operativo nel 2013 anche per il Sulcis e per 9 città sarde

L’approvazione dei miei emendamenti al decreto legge “Crescita” ha istituito un sistema di fiscalità di vantaggio (la cosiddetta “Zona Franca Urbana”) in tutti i 23 comuni del Sulcis Iglesiente. Si tratta, in sostanza, di un sistema di esenzione dalle principali imposte e tasse a favore delle piccolissime e piccole imprese – cioè quelle sino a 50 dipendenti – per un totale massimo, nel tempo, di 200 mila euro.

Francesco Sanna è candidato nella provincia del Sulcis-Iglesiente

Il 20 dicembre ho presentato la richiesta di candidatura alle primarie dei parlamentari PD.  Dopo la prima esperienza parlamentare in questa legislatura, mi sottopongo al giudizio dei cittadini. Credo di aver provato a fare fino in fondo il mio dovere di rappresentante della Sardegna.

La notizia è pubblicata da L'Unione Sarda dell'11 dicembre 2012

Dopo che la Ragioneria generale dello Stato ha riconosciuto la possibilità per la Sardegna di rivedere i vincoli di spesa del Patto di stabilità, nei limiti della copertura finanziaria dello Stato, chiedendo però una legge ad hoc per definirne i passaggi, il senatore del Pd Francesco Sanna ha presentato un emendamento alla legge di stabilità che obbliga il ministro dell'Economia a trovare un'intesa con la Regione.

L'intervista di Francesco Sanna su Sardinia Post. 10 dicembre 2012

Se salterà, a causa della crisi del governo Monti, il 'decreto Sviluppo', la Sardegna si troverà a vivere una situazione tragica. A rischio le principali vertenze industriali, da Alcoa alla Carbosulcis. 

Soddisfazione di Francesco Sanna per il provvediemnto varato dal Senato. 6 dicembre 2012

In Sardegna, rispetto al passato, oltre Cagliari, Quartu Sant’Elena ed Iglesias, città già individuate dal CIPE nel 2009, potranno attivare la zona franca urbana anche Sassari, Alghero, Olbia, Oristano, Selargius, Carbonia.

Soddisfazione di Francesco Sanna per il voto della Commissione Finanze di Palazzo Madama

Sono molto soddisfatto di questo risultato – ottenuto in un momento particolarmente difficile per le finanze dello Stato. Penso che queste ulteriori risorse diano notevoli polmoni finanziari al Piano Sulcis. Ora non dobbiamo attendere un giorno di più perché emergano e si raffinino le idee ed i progetti imprenditoriali capaci di trasformare la crisi del modello economico del Sulcis in una opportunità di diversificazione del nostro modello di sviluppo. Cerchiamo capitali coraggiosi e invitiamoli a cimentarsi nel Sulcis Iglesiente.

Il senatore democratico chiede al PDL di rivedere il pronunciamento contrario espresso in Commissione

La proposta, contenuta in una nuova stesura dell’articolo 34 del decreto, prevede che le somme restituite dalle imprese per effetto delle decisioni comunitarie non tornino alla Cassa Conguagli del settore elettrico, ma vengano reimmesse nel bilancio dello Stato e messe a disposizione del Governo per le politiche di sviluppo locali, come quelle indicate dal Piano Sulcis

Francesco Sanna espone i contenuti dell'incontro col sottosegretario del ministero dell'Ambiente

Dall’incontro con il sottosegretario mi sembra di trovare disponibilità a rendere più compatto ed efficiente l’organo di gestione collegiale del Parco di quello immaginato sino ad ora. La voce dei Comuni nel governo dell’ente deve essere forte, ma non rinuncerei alla presenza dello Stato, vedo altrimenti il rischio di trasformare il Geominerario da Parco Nazionale a parco regionale.

La proposta presentata da Francesco Sanna è stata respinta con i voti del centrodestra e dalle incertezze del'IDV

Chi ha responsabilità nelle istituzioni e vuole restituire loro credibilità, alcune scelte  deve farle oggi, non può rimandarle. Stupisce allora che una proposta sensata e nemmeno rivoluzionaria, come quella di trasformare i vitalizi dei consiglieri regionali in pensioni assoggettate al metodo contributivo dal 1° gennaio 2013- per i senatori e i deputati si applica dal 1 gennaio 2012-  abbia avuto solo il consenso dei senatori democratici.