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Durante il vertice istituzionale a Villa Devoto (20.10.12) il senatore democratico parla di rif.titolo v, e zone franche urbane

Nella III parte del suo intervento ( 3' e 52'') durante il vertice a Cagliari, Villa Devoto ( 20.10.2012), Francesco Sanna parla dela riforma del Titolo V° della Costituzione; delle Zone Franche Urbane nel dl crescita. Su questo chiede: E’ disposta la Regione a riprogrammare una quota di fondi strutturali comunitari ?

Francesco Sanna nel vertice a Cagliari, Villa Devoto (20.10.2012), parla di infrastrutture, protezione civile, bonifiche minerarie

 

Nella II parte del suo intervento ( 6' e 22") Francesco Sanna parla di : infrastrutture - strada statale Sassari- Olbia; · L’origine del commissariamento di protezione civile. Sospensione dei termini di ritorno al regime ordinario o radicamento dei poteri in capo alla Regione?; - Creato da una ordinanza di protezione civile vi è anche l’ufficio del Commissario per le bonifiche minerarie. Va assolutamente confermato.


Il senatore democratico nel vertice a villa Devoto parla di Corte Costituzionale, di entrate, di Tirrenia, di trasporti (Cagliari, 20.10. 12)

Nella prima parte (  6' e 43'') del suo intervento Francesco Sanna dice:· Il conflitto tra la Sardegna e lo Stato doveva essere sollevato, davanti alla Corte Costituzionale, molto prima;  - La questione entrate, la mancata impugnativa, la scelta sbagliata di investire la commissione paritetica della redazione di norme di attuazione; ·La questione Tirrenia nella legge spending review. Attenzione a non colpire con fuoco amico la disposizione che riporta la Regione ad intervenire nella rinegoziazione delle convenzioni; ·Perché non si è impugnata la legge sulla privatizzazione Tirrenia del 2009?; ·Valorizzi il presidente della Regione i poteri attribuitigli nel 1979 sui traporti ( ascolta anche AUDIO 2 e 3).

 

L'opinione di Francesco Sanna sull'incontro a Cagliari col Presidente della Regione sarda.

Circa la richiesta di votare contro la modifica del Titolo quinto della Costituzione proposta dal Governo – che a causa dei tempi stretti da qui alla conclusione della legislatura è difficilissimo che trovi approdo -  penso che per difendere con successo in Parlamento la specialità regionale della Sardegna aiuterebbe molto che essa riconquisti, nella azione quotidiana di governo, la credibilità che oggi le manca. Siamo comunque impegnati, posto che il testo del disegno di legge costituzionale è stato reso noto da pochissimi giorni, a ragionarci insieme alla comunità sarda. E chiederemo che una rappresentanza dei consigli regionali sia sentita dal Senato in audizione, prima di iniziare qualsiasi discussione ( accedi alla sezione audiovideo del sito e ascolta l'audio degli interventi di Francesco Sanna).

Francesco sanna illustra la posizione del Pd sulla riforma elettorale, giovedý 18 ottobre 2012

L'audio dell'intervento di Francesco Sanna che nella Commissione Affari Costituzionali del Senato illustra la posizione dei democratici contraria al testo base approvato da Pdl, Lega e Udc che reintroduce il sistema proporzionale con le preferenze. Il senatore democratico spiega perchè un sistema elettorale con i collegi uninominali sarebbe più capace di avvicinare i candidati ai cittadini, ridurrebbe i rischi di corruzione essendo meno costose le campagne elettorali e garantirebbe maggiore possibilità di governabilità dell'Italia.

L'intervento nell'Aula del Senato giovedý 18 ottobre 2012

E' importante che noi oggi approviamo i testi dei tre disegni di legge costituzionale, perché, se dovessimo cambiare anche di un solo numero quanto essi prevedono, il procedimento di revisione costituzionale non arriverebbe in tempo per incrociare le scadenze elettorali di Friuli-Venezia Giulia e di Sardegna (la Sicilia - come vi ho detto - è già sfuggita a questo ridimensionamento). Segue il testo completo e il VIDEO con Real Player

Aula del Senato martedý 16 ottobre 2012

Credo che ogni provvedimento - anche in questa legislatura ce ne sono stati alcuni e questo è l'ultimo, forse il più importante - che precisi la responsabilità, la metta in capo a soggetti identificabili e aumenti la trasparenza dell'attività amministrativa, rappresenta un contributo a smontare l'idea della corruzione diffusa come pratica per rendere più celere ma implicitamente ingiusta e contraria alla civiltà del diritto l'attività amministrativa (video con Real Player).

L'articolo di Francesco Sanna pubblicato dal quotidiano L'UnitÓ, giovedý 11 ottobre 2012

Il passo più importante è stato fatto nell'assemblea del PD di sabato scorso. Il candidato premier del centro sinistra non potrà essere scelto da una minoranza, seppure qualificata, dei partecipanti alle primarie. Dopo le iniziali diffidenze e differenze non era scontato che decidessimo così, e praticamente all'unanimità.

La soddisfazione di Francesco Sanna che richiama le istituzioni al dovere di realizzare la riforma entro gennaio 2013

Nonostante siamo riusciti ad approvare i tre ddl con un iter velocissimo nella prima data utile - spiega Sanna - dobbiamo fare una vera corsa contro il tempo. Se tutto va bene, l'aula del Senato li approverà al più presto e Montecitorio potrà dire sì alle norme entro gennaio, prima cioè dello scioglimento delle Camere. In caso contrario, tutto si azzererebbe e il lavoro dovrebbe ricominciare con la nuova legislatura, un'ipotesi molto negativa, soprattutto per il Friuli che andrà al voto nel 2013 e che non avrebbe approvato in tempo il nuovo Statuto che, come nel caso di Sardegna e Sicilia, dispone la riduzione di circa un quarto degli attuali consiglieri

Francesco Sanna annuncia l'iniziativa del pd per correggere l'errore del provvedimento governativo

Ritengo molto positivo che nel decreto legge "Crescita" – in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale - il Governo Monti abbia resuscitato le Zone Franche Urbane, una misura sperimentale di fiscalità di vantaggio a favore delle piccole imprese che nei suoi ultimi rantoli il governo Berlusconi era riuscito ad affossare. Il finanziamento delle esenzioni totali dalle tasse e dalle imposte verrà finanziato con i fondi comunitari che le Regioni potranno riprogrammare e così evitare di perdere per incapacità di spesa.