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Da L'Unione Sarda di Martedý 24 luglio 2012, di Giuseppe Meloni

Che beffa, se finiremo per rieleggere 80 consiglieri regionali. Dopo che era partita la gara a chi ne tagliava di più; dopo che lo stesso Consiglio e il Senato hanno approvato la riduzione a 60 seggi, ed è passato il referendum che proponeva di portarli a 50. L’Idv addirittura chiede che siano 40.

Francesco Sanna interviene sulle singolari dichiarazioni del leader Idv sul conflitto di attribuzione sollevato dal Quirinale, 17 luglio 2012

L’onorevole Di Pietro ci propone una singolare concezione delle relazioni tra le massime istituzioni della Repubblica, dove a risolvere i conflitti non c’è la Corte Costituzionale, bensì le sue grottesche ma non innocue esortazioni al Presidente della Repubblica. Un burlesque del diritto e della politica.

L'intervento di Francesco Sanna all'Assemblea nazionale dei democratici, Roma 14 luglio 2012 ( TESTO e VIDEO).

Noi abbiamo due errori da scansare, e ci vuole grande intelligenza e volontà per farlo.
Il primo: dare l’impressione con le nostre parole e, a volte, anche con le nostre facce, di avere le parole e le facce di quelli che credono di aver già vinto le elezioni. Non è così, non abbiamo ancora vinto. Dobbiamo evitare, fuori di qui, la spocchia, la presunzione e il credere che la storia sia già stata scritta. Alcuni l’hanno pensato, in passato, che la storia fosse già stata scritta, ma - poi- è stata scritta diversamente da come loro la volevano.

la dichiarazione video di Francesco Sanna a YouDem TV, 5 luglio 2012

Nel video il senatore democratico spiega come il PD è riuscito a sbloccare la legge, che libera le risorse a favore delle zone terremotate di  Emilia e Lombardia. La norma, infatti, rischiava di incagliarsi a causa dell'affollamento di diversi Decreti legge in conversione e di altri provvediemtni in scadenza nelle Aule parlamentari ( per vedere il VIDEO Apri il link http://www.facebook.com/#!/pages/Francesco-Sanna-pagina-ufficiale/155957431165697).

I senantori sardi del Pd richiamano l'attezione del Governo sul rispetto delle regole di Terna e sul sistema industriale della Sardegna

La possibile chiusura della centrale energetica di Ottana pone in pericolo l’esistenza del polo chimico nel centro Sardegna e dei piani di sviluppo di Sarroch. La questione va molto oltre le competenze di Terna, per l’impatto sulle politiche industriali di tutta l’isola, e da qui il richiamo al coinvolgimento della Autorità dell’Energia e alla responsabilità generale del Governo in materia di sviluppo.

I senatori sardi del PD, primo firmatario Francesco Sanna, chiedono l'intervento del ministro Passera, 26. 6. 2012

La recente politica di Terna, che afferma di utilizzare – come detto nel comunicato stampa del 6 giugno 2012 – impianti di produzione localizzati fuori Sardegna grazie alla nuova capacità di trasporto garantita dall’entrata in funzione del cavodotto SAPEI; il nuovo indirizzo della società gestore della trasmissione elettrica nazionale ha come conseguenza la rinuncia ad utilizzare la produzione degli impianti di generazione energetica – elettricità e vapore -  di Ottana ( in provincia di Nuoro), rendendone difficilmente proseguibile l’esercizio.

La lettera che Francesco Sanna scrisse al quotidiano della Cei, da delegato nazionale dei giovani Dc,

Il presidente dei deputati DC, Gerardo Bianco, mi tira le orecchie perchè ho criticato il comportamento di molti parlamentari democratici cristiani che nel segreto del voto, si sono espressi contro l'autorizzazione a procedere nei confronti di Bettino Craxi. ( apri la notizia e scarica il file con il testo intergrale della lettera di Francesco Sanna)

Il testo approvato dal comitato nazionale dei Diritti del Partito Democratico

Come chiarisce in modo efficace la nostra Costituzione, all’art. 2, il riconoscimento dei “diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”, è strettamente legato all’”adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

L'articolo de L'Unione Sarda con la dichiarazione di Francesco Sanna, 20 giugno 2012

È legata a un filo sottilissimo la speranza dell'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, di vedersi respingere dal Senato la richiesta di arresto per appropriazione indebita dei fondi che appartenevano al suo ex partito ( foto e testo da L'Unione Sarda di Mercoledì 20 giugno 2012).

Francesco Sanna (PD) ha scritto ai colleghi sardi del gruppo del PDL

Domani il Senato non avrà lo stesso compito di un Tribunale. Non dovremo assolvere o condannare, ma stabilire se – una volta escluso l’intento persecutorio e accertata la gravità degli indizi sui fatti contestati – un parlamentare torna ad essere un normale cittadino davanti alla legge. Questa decisione va assunta davanti al popolo, non con il voto segreto.