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Soddisfazione di Francesco Sanna per l'approvazione dell'emendamento, di cui è primo firmatario, da parte della Commissione Bilancio del Senato

Nella tarda sera di ieri ( venerdì 2 settembre), la Commissione Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento del Partito Democratico (primo firmatario Francesco Sanna), che esclude la soppressione dei Parchi Geominerari ( e tra questi il Parco Geominerario della Sardegna), togliendoli dal novero degli “enti inutili. Certo bisogna attendere l’approvazione dell’Aula del Senato, ma credo che la disposizione resisterà” dichiara Francesco Sanna.

Francesco Sanna rende disponibili gli emendamenti presentati dal PD per tutelare le entrate della Sardegna e lo Statuto sardo (allegati sotto)

Gli uffici della Commissione Bilancio del Senato sono ancora impegnati, questo pomeriggio, nella ordinazione per argomenti delle proposte di modifica della manovra economica del Governo. Non siamo ancora in grado, dunque, di valutarne completamente la portata. Possiamo invece confermare la presentazione degli emendamenti dei senatori del Partito Democratico a tutela delle regioni speciali e della Sardegna

Il commento di Francesco Sanna a margine dell'incontro di Villa Devoto col Presidente della Giunta sarda ( 26 agosto 2011)

Se venissero confermati i tagli ai trasferimenti alla Sardegna, ogni sardo pagherebbe la manovra economica del Governo Berlusconi-Bossi ( il governo amico !) circa il doppio di quanto sarà tenuto a pagare il cittadino residente in una qualsiasi regione ordinaria. I parlamentari democratici sardi si batteranno prima di tutto contro questa ingiustizia

Il Fatto Quotidiano del 24 agosto 2011 che riprende la denuncia di Francesco Sanna

In Senato si discute la legittimità del decreto "lacrime e sangue", ma non si presenta neppure un sottosegretario. Il presidente Vizzini (Pdl): "Disappunto e stupore". Sanna (Pd): "Il testo della relazione illustrativa non è quello inviato a Napolitano". Incongruenze su contributo di solidarietà, riduzione delle Province e Sistri

Francesco Sanna informa sull'iter della manovra economica in Senato, sotto il link all'audio dell'intervento di Sanna e il doc. Dell'Aff. Costituzion

La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato in serata un parere molto negativo sul decreto legge che reca la manovra economica del Governo. Il decreto supera obiezioni di costituzionalità solo se verrà modificato in quindici punti. Due di questi riguardano direttamente la regione Sardegna. Lo annuncia il senatore democratico Francesco Sanna, componente della Commissione ( AUDIO intervento FSanna 24 agosto 2011 e il parere della I Commissione del Senato).

Il senatore democratico chiede alla maggioranza di esprimere un parere condizionato sul decreto del Governo che presenta molte ombre costituzionali

L'audio dell'intervento di Francesco Sanna che ha sostenuto la tesi della incostituzionalità delle norme che incidono sull’ordinamento degli enti locali e delle regioni, in particolare di quelle ad ordinamento speciale come la Sardegna. Il senatore democratico ha chiesto che i rilievi dei commissari siano espressi sotto forma di condizione al parere positivo di costituzionalità che la maggioranza sicuramente voterà (mercoledì 24 agosto 2011).

Francesco Sanna ha scritto al Presidente della Regione sarda, per richiedere l'anticipo della riunione convocata per lunedì 29 agosto 2011

Nella serata di oggi la Commissione Affari Costituzionali esprimerà il suo parere sul decreto legge. Molti interventi dei membri della Commissione hanno argomentato nel senso della incostituzionalità delle norme che incidono sull’ordinamento degli enti locali e delle regioni, in particolare di quelle ad ordinamento speciale come la Sardegna. Personalmente tra pochi minuti sosterrò la tesi che i rilievi siano espressi sotto forma di condizione al parere positivo di costituzionalità che la maggioranza sicuramente voterà. Valuti dunque Ella se conviene, ai fini del lavoro su emendamenti alla manovra, mantenere la convocazione a lunedì, ovvero anticiparla.

L'audio dell'intervento in Commissione Affari Costituzionali di Francesco Sanna, 23 agosto 2011

Ho personalmente verificato che la relazione illustrativa della manovra inviata dal governo al Senato è, all’articolo 14, diversa dal decreto legge e poiché i dirigenti dello Stato che hanno redatto la relazione non credo si siano inventati il testo su cui hanno lavorato, spero quello deliberato dal Consiglio dei Ministri, qualche manina deve aver successivamente modificato il decreto prima di portarlo alla Presidenza della Repubblica, con buona pace della nostra Costituzione che prevede sia il governo nella sua collegialità ad adottare i decreti legge e non l’ultimo redattore ( ascolta l'audio completo dell'intervento di Francesco Sanna)

Il senatore Francesco Sanna denuncia una grave anomalia nei documenti approvati dal CDM e trasmessi al Senato con quelli pubblicati nella GU

Ho personalmente verificato che la relazione illustrativa della manovra inviata dal governo al Senato è, all’articolo 14, diversa dal decreto legge e poiché i dirigenti dello Stato che hanno redatto la relazione non credo si siano inventati il testo su cui hanno lavorato, spero quello deliberato dal Consiglio dei Ministri, qualche manina deve aver successivamente modificato il decreto prima di portarlo alla Presidenza della Repubblica, con buona pace della nostra Costituzione che prevede sia il governo nella sua collegialità ad adottare i decreti legge e non l’ultimo redattore. ( sotto il testo dell'art.14, file pdf.  AUDIO1 e AUDIO2 degli interventi di F.Sanna in Comm. Aff.ri Cost.li il 23 e 24 agosto 2011))

Francesco Sanna ricorda un importante appuntamento per i lavoratori, 22 agosto 2011

Solo cinque settimane ancora a disposizione per i lavoratori impegnati in attività usuranti che vogliano usufruire dello “scivolo” per anticipare la propria pensione (da uno a tre anni in meno rispetto ai requisiti ordinari.) Lo ricorda il senatore democratico Francesco Sanna, che nel maggio scorso aveva sollecitato il Governo ad adottare rapidamente i provvedimenti a cui era stato delegato dal Parlamento.