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Francesco Sanna e i senatori Cabras e Scanu hanno presentato un'interrogazione urgente al ministro Matteoli

Ciò che hanno segnalato alcune associazioni è vero. Per l’acquisto via internet dei biglietti aerei Alitalia da e per la Sardegna, sulle rotte in continuità territoriale, è apparso un fastidioso balzello di cinque euro, denominato <<servizio di vendita>> che si va a sommare al prezzo del biglietto ed alle tasse. Ma ciò è vietato dalle regole della continuità territoriale ( sotto in allegato il file col testo dell' Interrogazione).

Francesco Sanna stigmatizza l'atteggiamento del Governo nella procedura di privatizzazione della compagnia di navigazione

Le audizioni del commissario Tirrenia e della Regione Sardegna (con il presidente Cappellacci e l’assessore ai trasporti Solinas) hanno confermato le preoccupazioni della vigilia. Tutta la procedura di vendita è stata realizzando ignorando volutamente che per legge dello Stato, titolare delle funzioni relative alla continuità territoriale è la Regione

Il testo stenografico e il video ( con Real Player) del discorso di Francesco Sanna nella seduta pomeridiana del 28 giugno 2011

Credo che, più che parlare di questo merito (un brutto merito e una brutta pagina di dissipazione di energie), occorra fare un riferimento a quello che ci viene chiesto circa i cosiddetti costi della politica. Chi è che paga nell'opinione pubblica il costo di un anno e mezzo di lavoro del Parlamento, dei singoli parlamentari, delle Commissioni, dell'Aula, dei funzionari, degli uffici legislativi, di stampe di documenti, di audizioni, di elaborazioni concertate dei vari Ministeri? Chi è che paga questo costo della politica che oggi, con un tratto di penna e di volontà del Governo e della maggioranza, viene totalmente cancellato? (video con Real Player)

Francesco Sanna e i senatori democratici Cabras e Scanu hanno presentato un'interrogazione ai ministri dell'Interno e dei Trasporti e Infrastrutture

Dopo la chiusura temporanea dell'aeroporto di Cagliari - Elmas del 26 e 27 giugno 2011, dovuta alla fuga dei cinque ospiti tunisini dal Centro di prima accoglienza, contiguo alle piste di atteraggio e decollo, con i colleghi senatori PD sardi Cabras e Scanu si è chiesto, con una interrogazione al Ministro dell'Interno Maroni ed al Ministro delle Infrastrutture Matteoli, che il Governo riferisca al Parlamento sulle proprie intenzioni per evitare il ripetersi di tali situazioni, suggerendo di trovare una struttura meno vicina all'aerostazione per lo svolgimento delle funzioni di CPA ( sotto il testo dell'Interrogazione, 27 giugno 2011).

Francesco Sanna chiede che il Governo risponda alle interrogazioni sul caso Tirrenia e trasporto marittimo

Signora Presidente, circa un mese fa, con i colleghi senatori della Sardegna, del Partito Democratico e della Commissione lavori pubblici, presentammo un'interrogazione circa il caso della privatizzazione della società Tirrenia di navigazione.A distanza di circa un mese (ed è normale in questo Parlamento dove è difficile ascoltare la voce del Governo sugli atti di sindacato ispettivo), il Governo non ha detto niente, ma nel frattempo si sta combattendo sui mari nazionali del Mediterraneo, tra la Sardegna, la Sicilia, Napoli e Genova una vera e propria guerra; in ballo c'è il sistema dei trasporti marittimi del nostro Paese ( Video con Real Player).

Francesco Sanna in Senato, stamane, ha richiamato il Governo alle proprie responsabilitÓ. Roma 22 giugno 2011 (sotto video e testo intervento in Aula)

Da mesi il ministro dei Trasporti Matteoli non risponde alle interrogazioni sul caro traghetti e sulla politica pubblica dei trasporti marittimi del Paese, che subirà le conseguenze della vendita di Tirrenia di Navigazione. Oggi la vicenda si complica, con la notizia che i compratori di Tirrenia si rifiuterebbero di concludere l’acquisto contestando la concorrenza di due navi, in servizio sino a metà settembre, affittate dalla Regione Sardegna ( Video, in Aula Senato, con Real Player)

La dichiarazione del senatore democratico Francesco Sanna sul discorso di Berlusconi a Palazzo Madama, 21 giugno 2011

Berlusconi finge che non vi sia la questione politica di un Governo che vede le “sue” leggi cancellate dai referendum e la sua maggioranza in gravi difficoltà per i ricatti di una Lega “romanizzata” che la sua base non capisce più. Farebbe bene a prenderne atto e finire l’agonia della sua esperienza.

Francesco Sanna ha illustrato in Senato la posizione del Partito Democratico ( sotto il testo dell'emendamento PD)

La norma proposta dal Pd prevede che i condannati con sentenza definitiva per i reati più gravi e quelli contro la Pubblica Amministrazione (elencati con precisione nell'emendamento) non possano candidarsi. Nel caso in cui i condannati provassero a farlo, verrebbero cancellati d'ufficio dalla lista della Commissione elettorale del Ministero dell'Interno ( l'intervento in Senato di Francesco Sanna, sotto in allegato il testo dell'emendamento PD, dibattito in rete Repubblica.it).

L'intervento di Francesco Sanna nella seduta di mercoledý 15 giugno 2011 ( video con Real Player)

Il prestigio del Parlamento, come noi sappiamo, si compone di molte virtù. Alcune attengono al fatto che noi siamo capaci di fare buone leggi. Questa è una delle virtù del Parlamento e noi ultimamente ne abbiamo fatte poche. Però il prestigio del Parlamento è misurato anche sulla onorabilità di chi lo compone. Ed è vero che tutti i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, come ci raccomanda la nostra Costituzione, ma è del tutto evidente che al Parlamento ed ai suoi membri questa consegna è affidata con una maggiore e più rigorosa pretesa ( video con Real Player).

La proposta di legge presentata dal Gruppo PD al Senato, primo firmatario Francesco Sanna, maggio 2011.

Il presente disegno di legge e` volto ad introdurre disposizioni specifiche in materia di cause di incandidabilita` e di ineleggibilita` dei magistrati nelle elezioni e di cause ostative alla nomina di magistrati negli organi di governo di regioni ed enti locali, al fine di esaltare i profili di autonomia e indipendenza della magistratura.