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Il progetto di legge presentato da Francesco Sanna il 23 marzo 2011 in Senato ( sotto i file col testo completo del Ddl e con le slide esplicative)

Onorevoli Senatori. – La normativa in vigore per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica ha dimostrato, nella XV e nella XVI legislatura repubblicana, tutti i limiti denunciati fin dal suo esame parlamentare e da allora continuativamente al centro di un acceso dibattito – tanto in sede accademica, da parte di costituzionalisti e politologi, quanto in sede politica – sui correttivi da introdurre in sede di riforma del sistema elettorale.

Da La Nuova Sardegna, 24 marzo 2011, di Mauro Lissia ( sotto la videointervista di Francesco Sanna a Mauro Del Vecchio)

Se Gheddafi decidesse di reagire all'intervento militare delle forze alleate il rischio che la Sardegna possa essere colpita è quasi nullo. La Libia non ha armamenti in grado di minacciare l'isola e persino la vecchia storia del missile spiaggiato su Lampedusa non è altro che il frutto di fantasie incrociate e di un oliatissimo gioco di squadra. I contingenti di profughi? Neppure quello è un pericolo, al contrario un flusso migratorio costante verso l'Italia rappresenta una necessità anche economica (Video intervista Sanna-Del Vecchio).

Solo in cinque (quattro del governo) alla Camera. In mattinata l'omaggio di Napolitano al Milite Ignoto. Contestazioni per Berlusconi. Auguri di Obama

Replica, anche se solo indirettamente, a chi non sta partecipando ai festeggiamenti. Il «cemento nazionale unitario» ha detto Napolitano non deve essere «eroso e dissolto da cieche partigianerie, da perdite diffuse del senso del limite e della responsabilità». Chiude con «Viva l'Italia, viva l'unità». E, a sorpresa, dal settore di sinistra dell'eReplica, anche se solo indirettamente, a chi non sta partecipando ai festeggiamenti. Il «cemento nazionale unitario» ha detto Napolitano non deve essere «eroso e dissolto da cieche partigianerie, da perdite diffuse del senso del limite e della responsabilità». Chiude con «Viva l'Italia, viva l'unità». E, a sorpresa, dal settore di sinistra dell'emiciclo i deputati del Pd hanno intonato l'Inno di Mameli ha contagiato tutta l'Aula.miciclo i deputati del Pd hanno intonato l'Inno di Mameli ha contagiato tutta l'Aula.

L'intervento di Francesco Sanna nell'Aula del Senato nella seduta di martedý 15 marzo 2011 (video con Real Player e testo stenografico)

Desidero rivolgermi direttamente al senatore Castelli: lei ha affrontato quell'acceso dibattito con Diliberto (che impegna il Parlamento, i giudici, la Corte costituzionale da ormai quasi sette anni) nella qualità di Ministro della giustizia in carica. Dall'altra parte c'era un ex Ministro della giustizia. Ma non le viene il dubbio che una persona che ricopre il ruolo di Ministro della giustizia non possa ricorrere ad una forzatura dell'immunità parlamentare e debba, invece, per dovere civile e politico, presentarsi davanti ai giudici? (VIDEO con Real Player)

Dura nota del senatore del PD Francesco Sanna sulla situazione delle imprese e dei dossier Sardegna fermi nei tavoli romani

Vi è un fatto, conosciuto solo tra gli addetti ai lavori. E’ noto come le questioni energetiche siano centrali per superare la crisi industriale del Sulcis Iglesiente. I dossier aperti al Ministero dello Sviluppo Economico sulla prospettiva delle aziende più importanti (Alcoa, Glencore, Eurallumina) erano tutti sul tavolo del capo del Dipartimento Energia, che è diventato nel frattempo presidente dell’Autorità per l’Energia. Quindi non se ne occupa più. Da un mese il Ministro Romani temporeggia e non lo sostituisce. Ma chi non prende tempo sono i problemi del Sulcis industriale.

Francesco Sanna: sono italiani e sardi ma loro latte vale meno di quello leghista

Sono assolutamente insoddisfatto della risposta che il sottosegretario Davico ha dato alla mia interrogazione sulla manifestazione di quelli che governo e maggioranza chiamano 'pastori sardi' ma sono, in realtà, 'pastori italiani'. E' intollerabile una ragione politica in base alla quale a una sola categoria economica - mentre a Roma sono venuti tutti, perfino i criminali incontrollati a devastarla - viene impedito di mettere piede nella Capitale perché disturba troppo e fa troppa paura.

Il testo del confronto nell'Aula del senato tra Francesco SANNA e Michele DAVICO, sottosegretario di Stato per l'interno (10 marzo 2011)

Costoro, quelli che sono arrivati a Civitavecchia, dovevano raccontare, anche per conto di chi era rimasto a lavorare, lo stato di disperazione delle campagne sarde. Queste persone lavorano vendendo un prodotto che gli viene acquistato dall'industria a 65 centesimi al litro: il latte delle pecore. Capisco che alcune forze politiche presenti nel Governo sono più interessate ad altre produzioni lattiere, ma il latte di pecora vale 65 centesimi al litro, meno della metà di un litro di benzina. E diverse migliaia di aziende in questo momento in Sardegna sono all'asta ( guarda il VIDEO con Real Player).

Il senatore Francesco Sanna ha depositato in senato un'Interpellanza urgente al Ministro dei trasporti Matteoli

“ Navigare necesse est”, ma per la Sardegna è carissimo e l’Isola rischia di perdere quote molto rilevanti del mercato turistico. Il grido di allarme sui pesantissimi effetti del caro traghetti (in media + 66% rispetto alla scorsa stagione) è ormai generalizzato. L’aumento è sproporzionato all’incremento del prezzo del petrolio e riguarda tutte le compagnie, compresa la Tirrenia in amministrazione straordinaria.

Conferenza stampa di Francesco Sanna a Iglesias, sabato 5 marzo 2011 (dai quotidiani: La Nuova Sardegna e L'Unione Sarda 6.3.11)

Oggi il parco è un soggetto del tutto diverso da come era stato disegnato nel decreto istitutivo e le comunità sono escluse dalla sua gestione e in questa situazione è urgente «affrontare il problema della governance - proseguono - e rilanciare il Geoparco che è nato per un fine importante e oggi è visto solo come un pezzetto dell’apparato burocratico dello Stato».

Il comunicato di Legambiente che esprime soddisfazione per questo importante pronunciamento dei giudici( sotto il testo della sentenza)

" Il bene paesaggistico, in quanto espressione qualificata del patrimonio culturale, viene dichiarato tale o per la particolare connotazione naturalistica, o come particolare testimonianza della storia umana”. Dunque nessun errore da parte della Regione nel 2006 nell’aver valutato l’area di Tuvixeddu anche dal punto di vista paesaggistico, considerando “l’interrelazione tra l’ambiente naturale e l’inserzione stratificata dell’apporto della storia umana, nel ripartire l’area in ambiti omogenei”.