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Francesco Sanna informa sulla risposta del ministro delle infrastrutture all'interrogazione presentata il 28 maggio 2010- Roma 9.dic.2010

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,  senatore Altero Matteoli, ha risposto alla interrogazione con la quale il senatore PD Francesco Sanna chiedeva conto dei ritardi nella esecuzione dei lavori sul tratto stradale della statale 126, tra Fluminimaggiore ed Iglesias, rimasto danneggiato ed interrotto da una frana nel maggio 2010. In una lettera al ministro, Francesco Sanna si dice insoddisfatto della risposta.“La ragione di insoddisfazione” afferma il senatore PD “è che novembre è passato, e tuttavia il cantiere stradale è ancora aperto ( sotto i files con la lettera di Matteoli, la nota di F.Sanna e il testo dell'interrogazione).

Nel giorno del deposito dell'interrogazione sull'aerostazione di Elmas Fancesco Sanna replica alle dichiarazioni dell'assessore regionale Carta

Perché non continui a sbagliare, segnalo alla Giunta Regionale che la Sardegna è in Italia, che la rete ferroviaria sarda appartiene a Rete Ferroviaria Italiana Spa, che il Contratto di Servizio tra Ferrovie e Governo programma interventi nell’Isola per centinaia di milioni, ma li definanzia tutti, almeno sino al 2013, bloccandone persino le progettazioni. Rendendo queste opere non cantierabili anche quando si reperissero in futuro altri finanziamenti.

L'iniziativa dei senatori sardi del PD, Francesco Sanna, Antonello Cabras e Gian Piero Scanu. Roma 6.12.2010

la nuova stazione ferroviaria all’aeroporto di Elmas è struttura di indiscussa utilità ed il cui progetto ha ricevuto la concertazione e l’approvazione di tutti gli enti e le autonomie locali competenti, ed ovviamente della Regione. La sua realizzazione è attesa non solo perché ammodernerebbe e rafforzerebbe i collegamenti tra Cagliari e il principale aeroporto della Sardegna, ma inaugurerebbe una nuova interconnessione economica e diretta tra lo scalo, i centri urbani dell’hinterland e soprattutto le città di Oristano, Iglesias e Carbonia, oltre a favorire le ricadute turistiche in tutta l’Isola del grande incremento di arrivi registrato dall’aeroporto negli ultimi anni per effetto dell’attivazione di nuove rotte, molte delle quali internazionali, operate da vettori low cost;

Di Filippo Peretti, La Nuova Sardegna, domenica 5 dicembre 2010

Il senatore del Pd Francesco Sanna si è accorto a Palazzo Madama, in commissione, che l’aggiornamento del Contratto di servizio Stato-Ferrovie per il 2009-2011, «conferma la pesante influenza negativa delle decisioni del governo Berlusconi sugli interventi infrastrutturali della Sardegna». Nel capitolo opere «programmatiche» la Sardegna «è sparita». E’ stata cancellata innanzitutto la velocizzazione del percorso dei treni fra San Gavino, Sassari e Olbia, del costo di 607 milioni di euro». Dato che sono stati tolti i due milioni per la progettazione «sino a tutto il 2011 l’opera non riceverà finanziamenti e rischia quindi di scomparire in via definitiva». Inoltre non ci sono più i 23,3 milioni dei 129 totali previsti per il potenziamento della tratta Cagliari-Oristano. Stessa sorte hanno subito i 50 milioni destinati allo sviluppo della flotta navale per combinare il trasporto via mare e il treno. Risultato? Secondo il senatore del Pd «niente più navi con treni a bordo con destinazione Sardegna».

La nota di Francesco Sanna che denuncia il dirottamento, da parte del governo, dei fondi già previsti per il trasporto ferroviario in Sardegna

Il Senato della Repubblica sta esaminando gli aggiornamenti al Contratto di Programma tra lo Stato (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e le Ferrovie (Rete Ferroviaria Italiana Spa), relativo al periodo 2009/2011. Dal documento emerge la pesante influenza negativa delle decisioni del Governo Berlusconi sugli interventi infrastrutturali ferroviari della Sardegna.

La visita alla caserma monfenera di Cagliari di una delegazione parlamentare del PD, 3.12. 2010

La delegazione del PD ha incontrato tutto il personale in servizio nel reparto, manifestando apprezzamento per il grande spirito di corpo che caratterizza il reggimento, espressione della comune origine sarda dei militari dell'unità, ed indirizzando ad essi un sentito ringraziamento per l'impegno generoso e professionale evidenziato nelle operazioni di stabilizzazione delle crisi.

I nuovi scenari se si votasse col Porcellum. Le dichiarazioni di Francesco Sanna, 3.12.2010

Ipotizzare scenari di alleanze serve a poco – spiega ad esempio il lettiano Francesco Sanna – è meglio tornare a rivolgere la nostra attenzione a quegli elettori che si sono allontanati da noi». Un bacino non indifferente: uno studio condotto dall’Ispo attribuisce al Pd un elettorato potenziale del 42 per cento, cioè il 18 in più di chi oggi lo voterebbe realmente.

Dopo il crollo di parte del monumento che si affaccia sul litorale iglesiente Francesco Sanna chiede spiegazioni al Governo, 30.11.2010

Nel caso della Laveria mi sembra evidente che tutela e conservazione siano stati molto carenti. I ministri ritengono che queste attività sono di competenza esclusiva del Parco o ritengono che vi siano altre responsabilità ?”

Francesco Sanna nel video spiega i contenuti del Ddl, di cui è primo firmatario, depositato in Senato insieme ai senatori A. Cabras e G. Scanu

Nella sala Sotacarbo di Serbariu- Carbonia- Francesco Sanna ha illustrato il disegno di legge presentato dai senatori democratici sardi, di cui è primo firmatario, sulla riduzione dei sovracosti energetici che la Sardegna patisce per la mancanza di metano. Il Ddl dei senatori sardi propone uno sconto nella bolletta energetica per tutte le aziende che si impegnino a riconvertire i loro impianti, abbandonando il petrolio ed i suoi derivati, sino a quando l’isola non sarà interconnessa all’Algeria ed al continente italiano al gasdotto GALSI ( GUARDA IL VIDEO).

Il testo del Ddl dei senatori sardi, primo firmatario Francesco Sanna, che prevede incentivi alle imprese per favorirne la competitività energetica

Il presente disegno di legge intende istituire una misura transitoria a favore delle imprese che intendono impegnarsi, nell’arco temporale necessario alla costruzione del gasdotto GALSI, nella riconversione tecnologica del proprio parco di generazione orientata alla sostituzione dell’olio combustibile e degli altri derivati del petrolio.