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Francesco Sanna sulla disapplicazione del Governo della legge sulle entrate alla Sardegna. Oggi 22 dic 2010 sollecitazione in Senato, sotto il video

Continueremo in Parlamento a chiamare il Governo alla sua responsabilità. Ma è del tutto evidente, dopo due anni di inutile attesa, che siamo di fronte alla disapplicazione unilaterale di una legge dello Stato  da parte del Governo Berlusconi, che viola pesantemente non solo la legge, ma lo spirito ed il dovere di leale collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna.  Per queste violazioni a Roma c’è un giudice, si chiama Corte Costituzionale ( la sollecitazione presentata oggi in Senato VIDEO, con Real Player, 22.12. 2010

Dopodomani la riunione della direzione del Pd: le diverse anime si saldano sulla correzione impressa dal segretario (da Europa quotidiano, 21.12.2010)

Quel progetto che – afferma Francesco Sanna, senatore e membro della direzione vicino a Enrico Letta –Siamo andati definendo e aggiornando in ben tre assemblee nazionali». L’esponente dem non si nasconde una certa difficoltà che il partito incontra nel far passare il suo messaggio sulle «cose» concrete che fa: «La nostra narrazione, per usare un termine in voga – afferma Sanna – è meno scoppiettante e brillante di un’apparizione a In mezz’ora, ma sicuramente più democratica. Il Pd non poteva restare inerme fra chi lanciava ultimatum alla Di Pietro e chi un’Opa ostile il giorno che in parlamento le opposizioni votavano la mozione di sfiducia, dicendo che non interessavano i discorsi del leader, interessava soltanto la piazza

L'intervista del segretario nazionale del PD a L'Unità, 18 dicembre 2010

"Il PD non insegue né il terzo polo né Vendola. Correggere le primarie per salvaguardarle e non snaturarle". Proporremo una piattaforma di temi programmatici: misure per la crescita e il lavoro, legge elettorale, informazione, giustizia, fisco, legalità, costi della politica.

I video del convegno del PD di Iglesias durante il quale Francesco Sanna ha spiegato il ruolo e le proposte dell'opposizione nella nuova fase politica

Francesco Sanna ( I VIDEO), nell'incontro di Iglesias del 15 dicembre 2010, riassume i fatti politici che hanno portato alla fiducia risicata per il Governo Berlusconi, esamina i nuovi scenari politici in Italia e fornisce i dati dei conti e del debito pubblico che corre verso i 2mila miliardi di euro e frena lo sviluppo economico in Italia. Il senatore del PD esamina, poi (II VIDEO), i dati del debito pubblico italiano, le regole del nuovo patto di stabilità siglato in sede europea, che impongono all'Italia manovre correttive di 45 miliardi di euro per i prossimi 20 anni. Conti che danno la misura dell'inadeguatezza del Governo e della propaganda berlusconiana "stiamo meglio degli altri" che ha sostituito la realtà. Altri video: presentazione evento;

Bersani: E' il momento giusto per provare a mandare a casa il governo- Due i cortei che attraverseranno il centro per raggiungere piazza San Giovanni-

" E' il momento giusto per provare a mandare a casa il governo. Ci sarà tanta gente che ci darà la forza per condurre la battaglia impegnativa delle giornate successive", prevede il leader Pd che sulla parola 'cambiamento' farà ruotare lo slogan della manifestazione ' Con l'Italia che vuol cambiare'.

Francesco Sanna informa sulla risposta del ministro delle infrastrutture all'interrogazione presentata il 28 maggio 2010- Roma 9.dic.2010

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,  senatore Altero Matteoli, ha risposto alla interrogazione con la quale il senatore PD Francesco Sanna chiedeva conto dei ritardi nella esecuzione dei lavori sul tratto stradale della statale 126, tra Fluminimaggiore ed Iglesias, rimasto danneggiato ed interrotto da una frana nel maggio 2010. In una lettera al ministro, Francesco Sanna si dice insoddisfatto della risposta.“La ragione di insoddisfazione” afferma il senatore PD “è che novembre è passato, e tuttavia il cantiere stradale è ancora aperto ( sotto i files con la lettera di Matteoli, la nota di F.Sanna e il testo dell'interrogazione).

Nel giorno del deposito dell'interrogazione sull'aerostazione di Elmas Fancesco Sanna replica alle dichiarazioni dell'assessore regionale Carta

Perché non continui a sbagliare, segnalo alla Giunta Regionale che la Sardegna è in Italia, che la rete ferroviaria sarda appartiene a Rete Ferroviaria Italiana Spa, che il Contratto di Servizio tra Ferrovie e Governo programma interventi nell’Isola per centinaia di milioni, ma li definanzia tutti, almeno sino al 2013, bloccandone persino le progettazioni. Rendendo queste opere non cantierabili anche quando si reperissero in futuro altri finanziamenti.

L'iniziativa dei senatori sardi del PD, Francesco Sanna, Antonello Cabras e Gian Piero Scanu. Roma 6.12.2010

la nuova stazione ferroviaria all’aeroporto di Elmas è struttura di indiscussa utilità ed il cui progetto ha ricevuto la concertazione e l’approvazione di tutti gli enti e le autonomie locali competenti, ed ovviamente della Regione. La sua realizzazione è attesa non solo perché ammodernerebbe e rafforzerebbe i collegamenti tra Cagliari e il principale aeroporto della Sardegna, ma inaugurerebbe una nuova interconnessione economica e diretta tra lo scalo, i centri urbani dell’hinterland e soprattutto le città di Oristano, Iglesias e Carbonia, oltre a favorire le ricadute turistiche in tutta l’Isola del grande incremento di arrivi registrato dall’aeroporto negli ultimi anni per effetto dell’attivazione di nuove rotte, molte delle quali internazionali, operate da vettori low cost;

Di Filippo Peretti, La Nuova Sardegna, domenica 5 dicembre 2010

Il senatore del Pd Francesco Sanna si è accorto a Palazzo Madama, in commissione, che l’aggiornamento del Contratto di servizio Stato-Ferrovie per il 2009-2011, «conferma la pesante influenza negativa delle decisioni del governo Berlusconi sugli interventi infrastrutturali della Sardegna». Nel capitolo opere «programmatiche» la Sardegna «è sparita». E’ stata cancellata innanzitutto la velocizzazione del percorso dei treni fra San Gavino, Sassari e Olbia, del costo di 607 milioni di euro». Dato che sono stati tolti i due milioni per la progettazione «sino a tutto il 2011 l’opera non riceverà finanziamenti e rischia quindi di scomparire in via definitiva». Inoltre non ci sono più i 23,3 milioni dei 129 totali previsti per il potenziamento della tratta Cagliari-Oristano. Stessa sorte hanno subito i 50 milioni destinati allo sviluppo della flotta navale per combinare il trasporto via mare e il treno. Risultato? Secondo il senatore del Pd «niente più navi con treni a bordo con destinazione Sardegna».

La nota di Francesco Sanna che denuncia il dirottamento, da parte del governo, dei fondi già previsti per il trasporto ferroviario in Sardegna

Il Senato della Repubblica sta esaminando gli aggiornamenti al Contratto di Programma tra lo Stato (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e le Ferrovie (Rete Ferroviaria Italiana Spa), relativo al periodo 2009/2011. Dal documento emerge la pesante influenza negativa delle decisioni del Governo Berlusconi sugli interventi infrastrutturali ferroviari della Sardegna.