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La lettera di Francesco Sanna, in risposta all'articolo di Marco Travaglio, pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano

Dice Travaglio: la logica della riduzione del danno con proposte alternative è pericolosa, perché si dà per scontato che il danno si produca. Sarebbe vero se fossimo rimasti a contemplare, anche indignati, la bocciatura dei nostri due emendamentini. Invece, insieme alle altre opposizioni, i NO sono diventati centotrentanove. Centotrentanove modifiche e aggiunte presentate, compresi i tre emendamenti soppressivi, la cui illustrazione e discussione ci hanno consentito, sino ad ora, di evitare questo danno alla nostra Costituzione. Ci siamo scelti il campo di battaglia, siamo ricorsi alla guerriglia, perché in un altro scenario i cattivi vincevano.

Il convegno promosso da 360 Sardegna. Sotto il contributo Video di Francesco Sanna e lo speciale sul libro

L’Italia e il rischio-Grecia, la svalutazione dell’euro e le difficoltà politiche dell’Unione, gli allargamenti e il G20. Di questi e altri temi legati alla crisi del processo di integrazione comunitaria hanno discusso Enrico Letta e Lucio Caracciolo nel volume L’Europa è finita?, in libreria per Add Editore (Video).  Un dia­logo serrato sui successi e gli errori del passato e sul percorso verso una vera Europa politica. L'Associazione 360 Sardegna ha promosso, giovedì 30 settembre a Cagliari, un confronto tra E.Letta, R. Soru e Fr. Sanna, in collegamento Video ( 1 e 2) introdotti da M.Meloni e GM. Demuro, per legare questi temi all'attualità politica in Sardegna.

Nella seduta del 6 ottobre 2010 Francesco Sanna evidenzia i tratti incostituzionali della proposta del Governo

Il Lodo Alfano costituzionalizzato, la nuova legge che il centrodestra intende approvare per sottrarre il Presidente del Consiglio Berlusconi ai gravi procedimenti giudiziari a cui è soggetto, secondo Francesco Sanna contiene profili di incostituzionalità già evidenziati dal precedente Lodo: Nell'Audio dell'intervento nella Commissione Affari Costituzionali il senatore del PD ne indica alcuni.

Il resoconto sommario dell'intervento di Francesco Sanna

Il senatore SANNA (PD) ricorda che gli esperti costituzionalisti cui è stato richiesto di esprimere un avviso nel corso delle audizioni svolte in relazione all'esame del disegno di legge hanno tutti sottolineato l'opportunità di non estendere la tutela ai reati extrafunzionali antecedenti all'assunzione della carica.

Nota che l'emendamento 01.100 del relatore volutamente non indica i criteri in base ai quali le Camere dovrebbero assumere la decisione circa la sospensione del processo; si sarebbe potuto prevedere il criterio del turbamento della funzione costituzionale ovvero fare riferimento ai princìpi ricavabili dall'applicazione storica dell'articolo 68 della Costituzione, quale ad esempio il fumus persecutionis. Al contrario, si preferisce affidare alle Camere un ampio spazio di discrezionalità. Ciò dà luogo, anzitutto, a un effetto politico, cioè che la maggioranza può disporre la sospensione del processo, esasperando il rischio della cosiddetta "dittatura della maggioranza".

In secondo luogo, si pone il presupposto per una giurisprudenza esterna alle Camere, perché potrebbero insorgere conflitti di attribuzioni in merito ai quali la Corte costituzionale necessariamente indicherà una serie di princìpi giurisprudenziali, che potranno incidere indirettamente anche sull'interpretazione degli articoli 90 e 96 della Costituzione.

La denuncia di Gian Paolo Marras al ministro dell'Interno che non Ŕ andato nel nuorese ad incontrare gli amministratori

Onorevole Ministro, le scrivo come cittadino costretto a dismettere il mandato conferitogli democraticamente nelle elezioni di maggio a seguito di gravi attentati alla incolumità della mia famiglia.

Gli articoli da Nuova Sardegna, 'Unione Sarda e UnitÓ sulla lettera di Francesco Sanna al Presidente della Repubblica

La crisi politica alla Regione, nata venerdì con l’azzeramento della giunta da parte di Ugo Cappellacci, è tornata nella palude delle trattative sugli assessorati. Ma, nel frattempo, è finita sul tavolo di Giorgio Napolitano: il senatore del Pd Francesco Sanna si è infatti rivolto al Quirinale per denunciare l’«illegittimo vuoto di potere» e per chiedere se non sia il caso di «rimuovere il governatore».

Francesco Sanna ha scritto al Presidente Napolitano

Francesco Sanna, senatore PD componente della Commissione Affari Costituzionali, ha inoltrato oggi al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una lettera con la quale segnala l’abnormità della situazione istituzionale sarda. Sotto il testo inviato al Quirinale.

L'intervento di Francesco Sanna nella Commissione Affari Costituzionali

L'audio dell'intervento di richiesta di convocazione del Governo, svolto in Commissione Affari Costituzionali da Francesco Sanna

I senatori del PD chiedono che il Governo riferisca in Parlamento sulla mancata assegnazione delle entrate per l'Isola

Di fronte alla protesta che in Sardegna si allarga dalle istituzioni locali alle forze sociali ed assume dimensione di popolo, ed alla imbarazzante e poco decisa reazione della Giunta Regionale sarda alla slealtà del Governo, che non applica le disposizioni legislative adottate nell’ormai lontano  2006, Il Parlamento ha il dovere di intervenire ( Audio, interv. Francesco Sanna, Comm. Aff. Costituzionali).

Il Governo e la sua maggioranza hanno respinto l'emendamento presentato dai senatori del PD

Niente di fatto, nell'iter parlamentare in Senato del decreto legge Tirrenia, per la proposta dei senatori democratici (primo firmatario il sardo Francesco Sanna) che avrebbe aperto la possibilità, per i porti di transhipment italiani, di abbattere le tasse di ancoraggio sino al 2011 mediante l'utilizzo degli avanzi di gestione non vincolati delle Autorità Portuali ( gli interventi di Francesco Sanna in Aula: testo1, video1 Real Player; testo2, video2 Real Player).

Commento alle esondazioni bondiane

Sandro Bondi ci fa sapere di una sua nostalgia di Aldo Moro, provocata dall' Enrico Letta a suo gusto non sufficientemente moderato . Con parafrasi montaliana, direi: "Gli statisti defunti dormono tranquilli sotto i loro epitaffi, e hanno solo un sussulto di indignazione, qualora un inutile scriba pronunci il loro nome".