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Da L'AMACA di Michele Serra

Ma quale sarebbe il reato? chiedono in coro il premier e i suoi molteplici coristi. Questa volta hanno ragione. Non è per niente facile, in termini giuridici, definire l’operato del padrone di un Paese che fa telefonate da padrone, sistema i suoi uomini d´azienda nello Stato, nelle autorità di garanzia, negli organismi di controllo, nomina i dirigenti dell´azienda concorrente, cerca di chiudere la bocca ai nemici

Da La Repubblica dell'11 marzo 2010, di CARMELO LOPAPA

Silvio Berlusconi torna ad attribuire una buona fetta delle responsabilità per l'esclusione delle liste a due toghe. Indicate per nome e cognome. Loro, Durante e Argento, nella ricostruzione del leader Pdl, avrebbero escluso la lista "anziché ristabilire l'ordine". L'avvocato Pellegrino chiama in causa invece il ruolo e la responsabilità dei presentatori della lista Pdl. Sono stati "Milioni e Polesi, come risulta accertato negli atti dei carabinieri e di altri pubblici funzionari, a non presentare la documentazione nei termini di legge

L'intervento di Francesco Sanna, seduta antimeridiana del senato n.347 del 9 marzo 2010, h.12,47.

Se ci fermiamo e riprendiamo la razionalità e l'intelligenza della politica, la capacità di leggere gli avvenimenti che capitano in questo Paese e non quelli che capitano all'interno dei palazzi, faremmo la riforma degli ammortizzatori sociali, degli istituti giuridici che riguardano la vita reale dell'Italia, del nostro popolo e non impegneremmo il Parlamento a coltivare quattro interessi certamente da rimandare a chi li sollecita, il ceto politico che oggi ci governa (video con Real Player). 

Gli interventi di Francesco Sanna, nell'Aula del senato, per garantire la competitivitÓ delle imprese sarde e siciliane nel mercato internazionale

Nell'iter del "Decreto energia per le grandi isole"  Francesco Sanna  è intervenuto più volte in Aula per assicurare al sistema produttivo isolano condizioni di parità rispetto ai concorrenti internazionali e per fare in modo che le misure legislative fossero coerenti con i richiami fatti, più volte, all'Italia dalla UE.

L'intervento di Francesco Sanna nella seduta del Senato, 3 marzo 2010

E' di ieri l'allarme della Commissione antimafia. Il senatore Di Girolamo avrebbe potuto chiarire il rapporto tra la sua dichiarazione patrimoniale depositata qui in Senato e l'ingente disponibilità di beni e mezzi finanziari che emerge dai dati di indagine consegnati a questa istituzione parlamentare. E avrebbe potuto - e dovuto, a mio avviso - discolparsi, respingere e fornire elementi contro l'accusa a mio giudizio più grave: quella di broglio elettorale coordinato e organizzato dalla 'ndrangheta. Ritengo che il broglio sia tra le peggiori offese alla democrazia (Video con Real Player).

Il senatore PD spiega perchŔ sarebbe corretto votare la decadenza del senatore del PDL Nicola Di Girolamo, 2 marzo 2010
La magistratura di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del senatore Nicola Di Girolamo per violazione della legge elettorale "con l’aggravante mafiosa". Per la sua elezione nella circoscrizione Estero-Europa, la DDA di Roma avrebbe accertato che Di Girolamo era supportato da esponenti della ’ndrangheta calabrese, che si era attivata per la raccolta di voti tra gli emigrati calabresi in Germania In Senato, la maggioranza spinge per votare la richiesta di dimissioni del Senatore Di Girolamo, mentre l'opposizione avrebbe preferito anticipare il voto sulla richiesta di decadenza piuttosto che quello sulle sue dimissioni ( ascolta l'intervista 4':17'').
Francesco Sanna spiega la posizione del PD ( sotto la nota di Follini a Schifani, la mozione PD, la dich. video e l'intervista a R. Radic - Fr. Sanna)

Due anni su cinque per decidere l'eleggibilità e la titolarità legittima di un senatore sono troppi e ci dimostrano che l'accelerazione è aiutata da fatti estranei al nostro compito. Nel caso di Girolamo, ad esempio, dalle inchieste penali e dalla richiesta di autorizzazione all'arresto. ( Video).

Soddisfazione per l'approvazione del Dl Energia Sicilia-Sardegna, che ora passa alla Camera ( sotto il testo delle modifiche e Video di Fr .Sanna )

E' necessario, per il nostro Paese, creare un mercato europeo dell'energia perché è questa la strada per abbattere i costi a favore delle imprese e delle famiglie. Il nostro lavoro parlamentare - spiega ancora Sanna - ha portato ad ampliare la platea delle imprese che potranno rendere il servizio di sicurezza elettrica nelle grandi isole, coinvolgendo anche gli stabilimenti delle reti interne come l'industria chimica del nuorese (Video).

Francesco Sanna si oppone alla richiesta Pdl di rinvio della decisione sulla decadenza del senatore Di Girolamo

"Stiamo applicando l'articolo 66 della Costituzione che, a differenza di molti altri Parlamenti nel mondo, attribuisce alla nostra Camera il potere e il dovere di valutare i titoli di ammissione di ciascuno di noi all'esercizio della funzione parlamentare. Se noi accedessimo alla richiesta del senatore Gasparri, e dunque dicessimo che intendiamo aspettare il giudizio della magistratura ordinaria per integrare il nostro, faremmo finta che non esiste più l'articolo 66 della Costituzione" (f. sanna).

Ripubblichiamo gli atti sul caso Di Girolamo e l'intervento in Aula di Francesco Sanna del 29 gennaio 2009.

I gruppi parlamentari del centrodestra guidati dal senatore Maurizio Gasparri (con la Lega Nord silenziosa e obbediente) hanno fatto rinviare dall'Aula la decisione sulla decadenza del senatore PDL Di Girolamo. Il senatore eletto nella circoscrizione estero-Europa è accusato dalla Magistratura di aver falsificato i documenti che attestavano il possesso dei requisiti di candidabilità. La Giunta per le elezioni del senato aveva accertato la mancanza dei requisiti di eleggibilità e ne proponeva la decadenza.. Con un ordine del giorno del PDL fatto votare a scrutinio segreto l'Aula ha però rinviato la decisione sino ai tre gradi di giudizio del procedimento penale. Forti le proteste del PD (Francesco Sanna) che ha parlato di decisione che abroga di fatto l'articolo 66 della Costituzione e lede il prestigio e la dignità del Parlamento.