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Francesco Sanna ricorda i rischi di chiusura per gli stabulimenti Alcoa in Sardegna e nel Veneto

Francesco Sanna nella seduta pomeridiana (271ª) del senato nella Discussione del disegno di legge: (1784) Conversione in legge del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee, ricorda il rischio che la multinazionale Alcoa chiuda gli stabilimenti in Italia ( vedi il video con Real Player).
 
 

La commissione presieduta da Amalia Schirru ha completato il lavoro di verifica dei risultati delle primarie del 25 ottobre 2009

La commisione di garanzia congressuale ha completato il lavoro di verifica dei verbali pervenuti da tutti i seggi negli oltre 300 comuni sardi interessati dal voto degli elettori PD di domenica 25 ottobre. Sul nazionale la Mozione Bersani ha ottenuto 16 rappresentanti, la Franceschini 8 e quella Marino 3. I 155 seggi dell'Assemblea regionale sono stati così ripartiti: 80 alla Mozione Lai, 58 alla Mozione Barracciu e 17 alla Mozione Diana.

Francesco Sanna chiede al Ministro Scajola di smentire le voci insistenti che darebbero per imminenti i provvedimenti Ue contro le energivore

La multinazionale americana ALCOA, nell’annunciare la chiusura degli stabilimenti italiani (a Portovesme in Sardegna, a Marghera in Veneto) a partire dal 17 novembre 2009, ha riferito di imminenti decisioni negative da parte della Commissione Europea che comporterebbero obblighi di restituzione per centinaia di milioni di euro.

Francesco Sanna invita alla collaborazione nella stesura delle modifiche allo statuto

chi volesse contribuire con sue idee ed opinioni, invito a rileggere bene statuto e regolamenti congressuali, e a postare sul sito, scrivendo commenti su questo spazio oppure alla emal del sito, può inoltrare proposte di modifica che prometto di discutere e - se convincenti - di sostenere nel lavoro della commissione.

L'ex consigliere regionale ha ottenuto circa il 52 per cento dei consensi alle primarie del 25 ottobre

Silvio Lai è il nuovo segretario del Partito Democratico della Sardegna. Manca ancora l'ufficialità della Commissione regionale per il Congresso ma il dato sembra consolidato. Su 101.006 schede esaminate ( i votanti sono oltre 107mila) Silvio Lai ha ottenuto 52209 voti con una percentuale vicina al 52 per cento, Francesca Barracciu ha ottenuto 37751 voti con una percentuale di poco oltre il 37 per cento e Giampaolo Diana 11046 voti pari a una percentuale dell'11 per cento ( vai su segue e leggi l'ipotesi di Assemblea regionale e i sardi eletti in Assemblea nazionale).

"Dentro la vittoria di tutti c'è anche la mia" ha commentato su twitter, 26 10. 2009

"Costruirò il partito, sono orgoglioso di farlo. Questa è una grande vittoria di tutti, elettori e militanti e con Dario e Ignazio lavoreremo assieme (leggi qui i loro commenti sul voto delle primarie), un lavoro di squadra. Voglio rivolgere una parola di amicizia e rispetto per Franceschini e Marino, lavoreremo insieme per il nostro partito. Voglio ringraziare Dario Franceschini che mi ha telefonato riconoscendo il risultato delle primarie".

"Mi contraddico? Ebbene sì. Mi contraddico. Sono vasto, contengo moltitudini”.  Potrebbe essere, il verso di Walt Whitman,  titolo e commento insieme della parabola congressuale di Arturo Parisi ?

Strenuo oppositore di Dario Franceschini (lo descriveva negli organi del PD, esagerando, come una specie di piccolo Putin, pericoloso distruttore della forma democratica del Partito) a suo sostenitore dell'ultim'ora, avendolo esaminato insieme a Marino con le dieci domande ormai di rito. Risultati dello scrutinio: Dario bene, innovatore. Ignazio, non sufficiente ma ha dimostrato buona volontà. Bersani non classificato e cinque in condotta perchè non si è presentato all'esame.

Nella scelta di Arturo c'è sicuramente anche un gesto di personale riconciliazione nei confronti di Renato Soru, che nel 2007 perse (aritmeticamente) le primarie in Sardegna per il mancato sostegno dell'area più vicina a Parisi, e che oggi è candidato all'Assemblea Nazionale nella lista Franceschini. Certo, i suoi (le moltitudini di Withman ?)  continuano a sostenere il bersaniano Silvio Lai, per ben significare "il rifiuto della pulsione monarchica e accentratrice" che ha segnato l'esperienza di Soru nel partito e nel governo regionale, come ebbe a dire qualche giorno fa in una memorabile intervista su L'Unione Sarda.

Però che volete farci ? "Mi contraddico? Ebbene sì. Mi contraddico. Sono vasto, contengo moltitudini”.

Da L'Unità di sabato 24 ottobre 2009, di Francesco Sanna

Meglio che il 25 ottobre chi vince abbia una maggioranza assoluta di voti e di seggi in Assemblea. Ma se così non fosse, preferisco a un segretario di minoranza uno eletto con convergenze discusse ed espresse in Assemblea, senza ricatti e utilità marginali, queste sì scandalose.

Francesco Sanna svela il gioco delle interrogazioni PDL a risposta concordata. Come da Marzullo: "si faccia una domanda e si dia una risposta”

Con l’arrivo del centrodestra in Sardegna, il Governo Berlusconi si è rilassato a tal punto da dimenticarsi persino le cose facili facili, come far applicare alle compagnie aeree gli sconti sulle tratte coperte dalla continuità territoriale. Il decreto ministeriale dell’agosto 2008 dice chiaramente che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  ha la responsabilità, d’ufficio, di ridimensionare le tariffe quando scende – come è successo – il prezzo del carburante (video: gli sconti mancati). 

L'opinione di Francesco Sanna sul cosiddetto "Lodo Scalfari"

Nel video Francesco Sanna esprime la sua opinione sul cosiddetto Lodo Scalfari, cioè sulla possibile intesa preventiva a riconoscere la vittoria al candidato che arriva prima alle primarie anche senza avere la maggioranza. Il senatore del PD si dice d’accordo se si tratta di prendere atto che un candidato ha avuto un chiarissimo mandato, sovrastando gli altri, ed arriva vicinissimo al traguardo della maggioranza dei seggi in Assemblea. Altrimenti, chi ha più seggi alle primarie ha il diritto di parlare per primo e di ricercare – con il massimo di trasparenza e in un dibattito aperto – il consenso tra i componenti l’assemblea attorno ad un progetto che unisca "partirà svantaggiato - sostiene- chiunque dei candidati avrà alzato troppo i toni, deformato le posizioni dell’avversario o non avrà preso le distanze dagli hooligans della sua curva di tifoseria".