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L'opinione di Francesco Sanna sul cosiddetto "Lodo Scalfari"

Nel video Francesco Sanna esprime la sua opinione sul cosiddetto Lodo Scalfari, cioè sulla possibile intesa preventiva a riconoscere la vittoria al candidato che arriva prima alle primarie anche senza avere la maggioranza. Il senatore del PD si dice d’accordo se si tratta di prendere atto che un candidato ha avuto un chiarissimo mandato, sovrastando gli altri, ed arriva vicinissimo al traguardo della maggioranza dei seggi in Assemblea. Altrimenti, chi ha più seggi alle primarie ha il diritto di parlare per primo e di ricercare – con il massimo di trasparenza e in un dibattito aperto – il consenso tra i componenti l’assemblea attorno ad un progetto che unisca "partirà svantaggiato - sostiene- chiunque dei candidati avrà alzato troppo i toni, deformato le posizioni dell’avversario o non avrà preso le distanze dagli hooligans della sua curva di tifoseria".

A pochi giorni dalle primarie per la scelta dei segretari nazionale e regionale, la riflessione di Francesco Sanna (newsletter di "Treseizero")

Ad una settimana dalla fine della lunga marcia del congresso PD (chiamo così il continuum politico e temporale che va dalle assemblee dei circoli alla elezione diretta di segretario ed assemblea nazionale) vediamo se tornano i conti della scelta a favore di Pierluigi Bersani. Un modo per riepilogare il filo delle ragioni di quella nostra adesione.

La politica: cittadini, partiti, leadership. Da Arel, di Francesco Sanna

Seconda Repubblica. Pur non giustificata da mutamenti significativi della Costituzione formale, con questa espressione ci si è abituati a designare il complesso delle novità che tra il 1989 ed il 1994 si producono nel sistema politico italiano. Un fenomeno che nelle istituzioni e nel profondo della politica italiana equivalgono – e sono in gran parte conseguenza – della caduta del muro di Berlino.

Convegno a Cagliari con Enrico Letta il 20 ottobre 2009

Gli appuntamenti di Enrico Letta, Giampaolo Diana, Marco meloni e Fulvio Tocco il 20 ottobre prossimo.

Francesco Sanna chiede la correzione di rotta del Ministro per lo Sviluppo Economico per l'asta sull'energia

Nel modo in cui si sta realizzando  il sistema dell’Operatore Elettrico Virtuale (VPP) l’isola e la sua energia prodotta a basso prezzo diventa un punto di prelievo di elettricità che potrebbe essere, addirittura, venduta fuori dalla Sardegna e andare ad arricchire trader elettrici, semplici intermediari del mercato: senza alcun vantaggio per il sistema produttivo sardo.

Il senatore sardo nominato nella Commissione nazionale per lo Statuto dai delegati alla Convenzione Nazionale di Roma, 11 ottobre 2009

Nei lavori della Commissione Statuto e se sarò eletto nella Assemblea Nazionale mi batterò per dare la possibilità a tutti i democratici di esprimere le loro preferenze a favore di ciascun candidato dirigente del partito, nel rispetto della parità tra donne e uomini.

Francesco Sanna presenta il sesto rendiconto delle spese sostenute da senatore (luglio - settembre 2009)

Tutte le somme indicate sono al netto dei servizi forniti gratuitamente dal Senato o per i quali è stato sufficiente il rimborso di cui si è effettivamente goduto: queste spese, anche se sostenute, non vengono riportate nel rendiconto.

La dichiarazione video di Francesco Sanna all'indomani dell'approvazione della legge bloccaprocessi, 23 luglio 08

Con l'entrata in vigore della legge voluta dal centrodestra si preservavano dai provvedimenti giudiziari le quattro più alte cariche della Repubblica: i Presidenti della Repubblica,  del Senato, della Camera, del Consiglio. Una norma che in realtà serviva a bloccare i processi in corso dell'unico interessato che era il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Francesco Sanna racconta nel video i contenuti del testo e il clima che si è respirato nell'aula del Senato al momento dell'approvazione del provvedimento.

La lettera di Francesco Sanna ai colleghi parlamentari e ai membri del Governo perchè si impegnino a non usare le garanzie dello scudo fiscale

Caro collega, mi convincono gli argomenti usati da Salvatore Bragantini, sul Corriere della Sera del primo ottobre, circa l'opportunità di un segnale politico, a forte valenza simbolica, consistente nella dichiarazione preventiva degli uomini di governo e dei parlamentari della Repubblica di impegnarsi a non usare la garanzia dello scudo fiscale.

Crescono le adesioni all'appello: tra le altre quelle di Franceschini, Casini, Bersani, E. Letta, I. Marino.

Se le regole che tengono in piedi la convivenza civile, sono calpestate, viene giù il patto tra i cittadini, l’impalcatura ideale, e non solo istituzionale, di giustizia economica e cultura giuridica, su cui si regge il nostro Paese. Per questi motivi, come parlamentare, aderisco all’appello lanciato da Bragantini e mi impegno pubblicamente a non utilizzare mai i benefici dello scudo fiscale.