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Francesco Sanna ricorda a Salvatore Vassallo le posizioni sostenute nella commissione dello Statuto

Mi piacerebbe che Dario Franceschini, da segretario in carica, rafforzasse il giudizio positivo che esprime sull’andamento dei congressi del PD, anche indipendentemente dal suo risultato personale. Questa fase congressuale non serve solo a verificare chi dei candidati va al giudizio davanti agli elettori democratici, come le qualificazioni alla gara finale.

Nessuna contraddizione tra voto iscritti e consultazione elettori, conf. stampa, Roma 1 ottobre 2009

L'ex ministro ci tiene innanzitutto a sottolineare la grande partecipazione degli iscritti al congresso: "Sono 420-430mila, vorrei che gli osservatori controllassero perché non esiste un precedente simile nella storia italiana degli ultimi vent'anni e non c'è un precedente in Europa. Questo dimostra che può esistere un modello di partecipazione attiva e che il nostro partito è una risorsa enorme per la democrazia italiana.

Torna la proposta del premio in metri cubi per tutte le costruzioni vicino al mare, di Filippo Peretti, La Nuova Sardegna, 28.9.09

Il «piano casa» della Regione potrebbe riversare colate di cemento anche nella supertutelata fascia costiera di 300 metri: per migliorare gli alberghi e allargare ville e seconde case. La giunta Cappellacci è pronta a tornare alla carica, ma la maggioranza è divisa.

Di Simone Collini, da Unit?.it, 27 settembre 2009

Col suo «bersanese» fatto di metafore «che consentono di farti capire da tutti» ha convinto ogni governatore Pd, la maggioranza degli attuali segretari regionali, sindaci, presidenti di provincia e poi il 55,5% degli iscritti che finora hanno votato che sì, «’sta roba qui» che sarebbe il partito si costruisce «a forza di cacciavite», puntando sul «radicamento sul territorio», «tirando fuori un’identità», facendo opposizione «costruendo un’alternativa di governo», iniziando a discutere il tema delle alleanze.

Dal Corriere Della Sera del 20 settembre 2009, di Gian Antonio Stella

...qualifica di «mini-ministro» usata da Furio Colombo (che si sarebbe scusato: «Intendevo che la politica di Brunetta è mini») a quella di «energu­meno tascabile» cucitagli addosso da Massimo D’Alema fino a «ministro di Topolinia» del democratico France­sco Sanna. Per non dire della battutac­cia di Francesco Storace: «Il ministro spilungone...».

La spietata analisi dei conti fuori controllo dell'ateneo cagliaritano, di Guido Mula, Roberto Malavasi, Giovanni Coinu

Il nostro futuro non è solo nelle mani dei Ministri Gelmini e Tremonti. Il nostro destino è anche, e deve esserlo, nelle nostre mani. Sta a ciascuno di noi difendere la qualità del nostro lavoro, la nostra professionalità, qualunque sia il proprio ruolo all’interno dell’Ateneo, la Cultura, e, di conseguenza, il futuro dei nostri giovani, dei nostri studenti e dei nostri figli. Non facciamoci schiacciare e umiliare senza reagire.

La proposta programmatica di Giampaolo Diana aperta a ulteriori contributi dei democratici

è necessario porre fine alla battaglia tra gruppi dirigenti, e fare di questo Congresso una via attraverso la quale il PD sardo, all'indomani del 25 ottobre, ritrovi l'etica della responsabilità e la capacità di riprendere a lavorare insieme. Perché da quella data chi non verrà eletto dovrà sentire la stessa responsabilità di chi assumerà l’incarico di guidare il Partito, e dovrà impegnarsi al suo fianco.

Un ricco programma di eventi nella cornice di Villa Sulcis

Sarà il parco di Villa Sulcis, a Carbonia, ad ospitare la prima festa democratica del Sulcis. La tre giorni sarà animata da dibattiti incentrati sui temi dello sviluppo economico - in un territorio che ospita numerose attività industriali in crisi- della scuola e delle proteste dei lavoratori che caratterizzano l'avvio del  nuovo anno scolastico, oltre che dal confronto politico dei candidati alla guida del PD sardo.

Francesco Sanna crtica i franceschiniani che si esercitano a distorcere il pensiero di Enrico Letta

Leggendo i numerosi sostenitori della mozione Franceschini che come un sol uomo da due giorni braccano e distorcono Enrico Letta e le cose sensate che dice sulla necessità che il PD sia il motore di un progetto e di una alleanza con le forze di centro, per sconfiggere le destre oggi dominanti nel Paese, verrebbe da dire che da quelle parti la cattiva e astratta politologia sta prevalendo sulla politica, ma anche - ahimè - sulla realtà.

La lettera di Bersani agli iscritti, il video del suo intervento al Palalido di Milano e quelli di Bindi, D'Alema, Letta.

Un partito è una comunità di protagonisti. Alla fine del nostro percorso congressuale dovremo dire parole chiare e nuove all’Italia e avviare un ciclo politico che porti ad una alternativa di governo. Questo è il nostro compito, questa è la nostra responsabilità.