iscriviti alla newsletter scrivi a Francesco Sanna
Francesco Sanna presenta il sesto rendiconto delle spese sostenute da senatore (luglio - settembre 2009)

Tutte le somme indicate sono al netto dei servizi forniti gratuitamente dal Senato o per i quali è stato sufficiente il rimborso di cui si è effettivamente goduto: queste spese, anche se sostenute, non vengono riportate nel rendiconto.

La dichiarazione video di Francesco Sanna all'indomani dell'approvazione della legge bloccaprocessi, 23 luglio 08

Con l'entrata in vigore della legge voluta dal centrodestra si preservavano dai provvedimenti giudiziari le quattro più alte cariche della Repubblica: i Presidenti della Repubblica,  del Senato, della Camera, del Consiglio. Una norma che in realtà serviva a bloccare i processi in corso dell'unico interessato che era il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Francesco Sanna racconta nel video i contenuti del testo e il clima che si è respirato nell'aula del Senato al momento dell'approvazione del provvedimento.

La lettera di Francesco Sanna ai colleghi parlamentari e ai membri del Governo perchŔ si impegnino a non usare le garanzie dello scudo fiscale

Caro collega, mi convincono gli argomenti usati da Salvatore Bragantini, sul Corriere della Sera del primo ottobre, circa l'opportunità di un segnale politico, a forte valenza simbolica, consistente nella dichiarazione preventiva degli uomini di governo e dei parlamentari della Repubblica di impegnarsi a non usare la garanzia dello scudo fiscale.

Crescono le adesioni all'appello: tra le altre quelle di Franceschini, Casini, Bersani, E. Letta, I. Marino.

Se le regole che tengono in piedi la convivenza civile, sono calpestate, viene giù il patto tra i cittadini, l’impalcatura ideale, e non solo istituzionale, di giustizia economica e cultura giuridica, su cui si regge il nostro Paese. Per questi motivi, come parlamentare, aderisco all’appello lanciato da Bragantini e mi impegno pubblicamente a non utilizzare mai i benefici dello scudo fiscale.

Dimissioni obbligatorie se si dovesse provare che l' impegno ? stato disatteso, di Salvatore Bragantini, Corsera 1.10.09

Nessun Paese civile ha votato una sanatoria che consente agli evasori di pagare un decimo di quanto dovevano. Davvero sono i conti pubblici ad imporre una misura iniqua ma necessaria? Eppure nel Regno Unito e negli Usa chi vuol regolarizzare la propria posizione deve pagare almeno l' imposta evasa: dieci volte quanto l' evasore italico. E sì che i conti di questi Paesi, dato l' enorme ammontare di risorse che essi spendono per la crisi, non sono messi tanto meglio dei nostri, come il ministro Tremonti giustamente non si stanca di dire.

Francesco Sanna ricorda a Salvatore Vassallo le posizioni sostenute nella commissione dello Statuto

Mi piacerebbe che Dario Franceschini, da segretario in carica, rafforzasse il giudizio positivo che esprime sull’andamento dei congressi del PD, anche indipendentemente dal suo risultato personale. Questa fase congressuale non serve solo a verificare chi dei candidati va al giudizio davanti agli elettori democratici, come le qualificazioni alla gara finale.

Nessuna contraddizione tra voto iscritti e consultazione elettori, conf. stampa, Roma 1 ottobre 2009

L'ex ministro ci tiene innanzitutto a sottolineare la grande partecipazione degli iscritti al congresso: "Sono 420-430mila, vorrei che gli osservatori controllassero perché non esiste un precedente simile nella storia italiana degli ultimi vent'anni e non c'è un precedente in Europa. Questo dimostra che può esistere un modello di partecipazione attiva e che il nostro partito è una risorsa enorme per la democrazia italiana.

Torna la proposta del premio in metri cubi per tutte le costruzioni vicino al mare, di Filippo Peretti, La Nuova Sardegna, 28.9.09

Il «piano casa» della Regione potrebbe riversare colate di cemento anche nella supertutelata fascia costiera di 300 metri: per migliorare gli alberghi e allargare ville e seconde case. La giunta Cappellacci è pronta a tornare alla carica, ma la maggioranza è divisa.

Di Simone Collini, da Unit?.it, 27 settembre 2009

Col suo «bersanese» fatto di metafore «che consentono di farti capire da tutti» ha convinto ogni governatore Pd, la maggioranza degli attuali segretari regionali, sindaci, presidenti di provincia e poi il 55,5% degli iscritti che finora hanno votato che sì, «’sta roba qui» che sarebbe il partito si costruisce «a forza di cacciavite», puntando sul «radicamento sul territorio», «tirando fuori un’identità», facendo opposizione «costruendo un’alternativa di governo», iniziando a discutere il tema delle alleanze.

Dal Corriere Della Sera del 20 settembre 2009, di Gian Antonio Stella

...qualifica di «mini-ministro» usata da Furio Colombo (che si sarebbe scusato: «Intendevo che la politica di Brunetta è mini») a quella di «energu­meno tascabile» cucitagli addosso da Massimo D’Alema fino a «ministro di Topolinia» del democratico France­sco Sanna. Per non dire della battutac­cia di Francesco Storace: «Il ministro spilungone...».