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La spietata analisi dei conti fuori controllo dell'ateneo cagliaritano, di Guido Mula, Roberto Malavasi, Giovanni Coinu

Il nostro futuro non è solo nelle mani dei Ministri Gelmini e Tremonti. Il nostro destino è anche, e deve esserlo, nelle nostre mani. Sta a ciascuno di noi difendere la qualità del nostro lavoro, la nostra professionalità, qualunque sia il proprio ruolo all’interno dell’Ateneo, la Cultura, e, di conseguenza, il futuro dei nostri giovani, dei nostri studenti e dei nostri figli. Non facciamoci schiacciare e umiliare senza reagire.

La proposta programmatica di Giampaolo Diana aperta a ulteriori contributi dei democratici

è necessario porre fine alla battaglia tra gruppi dirigenti, e fare di questo Congresso una via attraverso la quale il PD sardo, all'indomani del 25 ottobre, ritrovi l'etica della responsabilità e la capacità di riprendere a lavorare insieme. Perché da quella data chi non verrà eletto dovrà sentire la stessa responsabilità di chi assumerà l’incarico di guidare il Partito, e dovrà impegnarsi al suo fianco.

Un ricco programma di eventi nella cornice di Villa Sulcis

Sarà il parco di Villa Sulcis, a Carbonia, ad ospitare la prima festa democratica del Sulcis. La tre giorni sarà animata da dibattiti incentrati sui temi dello sviluppo economico - in un territorio che ospita numerose attività industriali in crisi- della scuola e delle proteste dei lavoratori che caratterizzano l'avvio del  nuovo anno scolastico, oltre che dal confronto politico dei candidati alla guida del PD sardo.

Francesco Sanna crtica i franceschiniani che si esercitano a distorcere il pensiero di Enrico Letta

Leggendo i numerosi sostenitori della mozione Franceschini che come un sol uomo da due giorni braccano e distorcono Enrico Letta e le cose sensate che dice sulla necessità che il PD sia il motore di un progetto e di una alleanza con le forze di centro, per sconfiggere le destre oggi dominanti nel Paese, verrebbe da dire che da quelle parti la cattiva e astratta politologia sta prevalendo sulla politica, ma anche - ahimè - sulla realtà.

La lettera di Bersani agli iscritti, il video del suo intervento al Palalido di Milano e quelli di Bindi, D'Alema, Letta.

Un partito è una comunità di protagonisti. Alla fine del nostro percorso congressuale dovremo dire parole chiare e nuove all’Italia e avviare un ciclo politico che porti ad una alternativa di governo. Questo è il nostro compito, questa è la nostra responsabilità.

La lettera di dimissioni dalla direzione di Avvenire di Dino Boffo al Presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, 4 settembre 09

Da sette giorni la mia persona è al centro di una bufera di proporzioni gigantesche che ha invaso giornali, televisioni, radio, web, e che non accenna a smorzarsi, anzi. La mia vita e quella della mia famiglia, le mie redazioni, sono state violentate con una volontà dissacratoria che non immaginavo potesse esistere.

da una e-mail di Mila Spicola

"Ti prendi una pausa e al ritorno è apparentemente tutto uguale, ma tutto è cambiato. Sembra che il mondo sia andato avanti nonostante te....Noti però che ti hanno tolto l'etichetta dal citofono, dalla porta di casa, probabilmente anche il telefono fisso: son sicuro che se indago a fondo mi hanno pure cancellato dal codice fiscale... Sono qui. Non sono tornato."

Alle famiglie italiane solo spiccioli e promesse. Cos? scrive il settimanale Famiglia Cristiana, 28 agosto 2009

Nel secondo trimestre dell’anno, in Francia e in Germania il Pil è aumentato dello 0,3 per cento rispetto a gennaio-marzo, mentre nello stesso periodo l’Italia ha ceduto lo 0,5 per cento. Si dà il caso che francesi e tedeschi investano nelle politiche a sostegno delle famiglie oltre il 3 per cento del loro Prodotto interno lordo, contro l’1,1 per cento dell’Italia.

L'intervista di Bersani al Corriere della Sera, a cura di Aldo Cazzullo, 25 agosto 2009

''Il Pd non può fare il suo primo congresso senza l’ambizione di indicare un nuovo corso della vicenda politica e sociale italiana. Non possiamo parlare solo di noi. Chi vince dovrà parlare dell’Italia. È preziosa la riflessione di Prodi, che vede le forze progressiste ferme sulle gambe, appesantite dal conservatorismo e dalla perdita di una visione autonoma. Prodi ci offre uno spazio di correzione e di ripensamento: riflettere su com’è andata, e presentarci agli italiani con idee nuove''.

L?industria energivora abbandonata a se stessa, ci guadagnano solo gli intermediari, che potranno vendere l?elettricit? anche fuori dall?Isola

Le disposizioni che leggiamo nella delibera dell’Autorità (che non ha la responsabilità politica del provvedimento, ma è solo l’esecutore tecnico dell’indirizzo governativo) sono inequivocabili. L’energia espropriata ad ENEL ed E.ON non potrà essere direttamente acquistata dalle imprese energivore localizzate in Sardegna. Ciò che è stato loro promesso in campagna elettorale, ed anche dopo, in documenti sottoscritti al Ministero dello Sviluppo, è oggi sfrontatamente smentito.