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Da L'Espresso del 10 agosto 2009, di Marco Damilano

Tanti proclami, pochi risultati. E conti in rosso, leggi incostituzionali, gaffe, scontri interni... Ecco le pagelle della squadra di Berlusconi: tra primi della classe, assenti, bocciati e auto-promossi

Francesco Sanna ironizza, definendo il governo sciroccato, sulle varie versioni fornite da Berlusconi per giustificarsi dello spostamento del G8

L’Italia sotto l’ombrellone e la comunità internazionale hanno saputo che il G8 fu spostato da La Maddalena anche perché, nella testa del “vecchio velista” si affacciava l’idea che il maestrale sardo desse noia agli elicotteri dei capi di Stato.

Il consigliere regionale PD ha presentato alla stampa il suo programma per la guida del PD sardo

Gian Paolo Diana, accompagnato da Marco Meloni, si candida a guidare i democratici sardi per segnare una netta discontinuità rispetto alle polemiche e alle divisioni che hanno condizionato i primi venti mesi di vita in Sardegna del PD. Il profilo che Diana ha fatto del PD è quello di un partito attento alle fasce deboli della società. Un partito che pone al centro il tema dei lavori, della lotta al precariato, della scuola e della difesa delle riforme avviate dal centrosinistra sardo guidato da Renato Soru.

Francesco Sanna evidenzia le differenze tra i candidati alla segreteria regionale del PD sardo

Una evidente differenza tra le candidature alle segreterie regionali del PD legate a Franceschini e quelle vicine a Bersani è la diversa percezione del limite umano e politico nel poter fare tante cose insieme,  chissà poi se anche bene.
Si sa, ad esempio, che un senatore, pur tra i più giovani della categoria, sostenitore di Bersani, ha francamente opposto a chi gli proponeva di candidarsi alla segreteria del PD sardo la difficoltà di svolgere questo ruolo come dopolavoro parlamentare. Questa è diventata una scelta nazionale, e difatti nessun parlamentare che sostiene Bersani è candidato a fare il segretario regionale del PD.
Tra i sostenitori di Franceschini, invece, i parlamentari - candidati segretari regionali abbondano. Non basta a spiegare il fenomeno il fatto che Veltroni e lo stesso Dario avevano composto le liste alle elezioni politiche del 2008 collocandovi molti e meritevoli amici e dunque creando nelle Camere un naturale serraglio di candidabili. Vi è appunto una differente prospettiva culturale e politica.
Prendete ad esempio Debora Serracchiani, ingiustamente perseguitata per la sua fissazione di dare voti ai colleghi di partito come una Gelmini de noantri, manco fossero scolari discoli...

Il taglio dei fondi dei Paesi ricchi (Italia compresa) al programma contro la fame fa gi? mancare il carburante agli aerei che trasportano gli aiuti.

Il Servizio aereo umanitario ha «crescenti difficoltà a mantenere operativi i voli in molte parti dell'Africa a causa della drammatica scarsità di fondi». Cosa vuol dire? Vuol dire che nel giro di due settimane, se non saranno recuperati in tutta fretta 6,7 milioni di dollari, potrebbero essere sospesi i voli che nel Ciad consentono di raggiungere i campi profughi in cui sono ammassati 250.000 rifugiati del Darfur e altri 180.000 sfollati nell'est del Paese che hanno bisogno di assistenza.

Francesco Sanna crtitica la tendenza di alcuni sostenitori del segretario PD a deformare il pensiero di Bersani

Ciò che i guardiani di Franceschini (non credo il … sorvegliato) non riescono a sopportare è che personalità importanti della storia recente del cattolicesimo democratico, come Letta e Bindi e molti altri, contribuiscano e influenzino la proposta di Bersani, creino la mescolanza giusta di temi, nuovi linguaggi e culture politiche nel Pd

La proposta programmatica che accompagna la candidatura di Marco Meloni a segretario del PD sardo

Con questo documento vorrei chiarire le ragioni e i contenuti della disponibilità, che ho espresso pochi giorni fa, a candidarmi per la carica di Segretario del Partito Democratico della Sardegna.

Francesco Sanna critica la decisione del centrodestra che evita il processo al senatore della Lega che aveva insultato in tv Oliviero Diliberto

"La Giunta a maggioranza propone al Senato che il ministro Castelli sia da considerarsi immune: avrebbe insultato Diliberto in televisione per perseguire un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di Governo. Credo che sarebbe una decisione abnorme, già proporla è un pò incredibile, un po’ ridicolo". ( Video Real Player).

Francesco Sanna sollecita la Presidenza del Senato perch? il Governo risponda all'interrogazione presentata con il senatore Lumia il 22 aprile 2009.

Signora Presidente, intervengo molto brevemente affinché la Presidenza del Senato si possa fare interprete di una sollecitazione al Governo per una risposta all'interrogazione 3-00695 da me presentata, insieme al senatore Lumia

Francesco Sanna prende la parola nella seduta antimeridiana del 22 luglio 2009

ci troviamo di fronte ad un litigio avvenuto in una trasmissione televisiva tra l'allora ministro della giustizia Roberto Castelli e l'onorevole Oliviero Diliberto, che aveva precedentemente ricoperto lo stesso incarico. I due se le sono date di santa ragione, politicamente, come tante volte accade in un dibattito televisivo, al termine del quale il ministro Castelli, in una replica molto dettata - direi - dalla pancia, ha definito alcuni comportamenti dell'onorevole Diliberto in termini che quest'ultimo ha ritenuto diffamatori (guarda il video Real Player).