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L'avevo salutato l'ultima volta in Senato, nella seconda metà di luglio, in una riunione congiunta della Commissione Affari Costituzionali e Giustizia, che lo avevano ascoltato sul cosiddetto Lodo Alfano , i cui contenuti uscirono letteralmente distrutti dalla sua lucida e coltissima analisi.  Mi dissero allora che aveva fatto oltre cento sedute di radioterapia, nonostante un' apparente buona condizione esterna della persona.

Gli davo del tu da quando, agli inizi degli anni 90, era passato dall'Università e dalla guida della Corte Costituzionale alla politica attiva, prima parlamentare e poi ministro. Si può dire che militavamo nella stessa area della DC e del Partito Popolare Italiano. Il movimento giovanile lo invitava spesso ai suoi convegni. Ascoltarlo era sempre bello ma sopratutto ti richiamava alla necessità che dietro una idea delle istituzioni democratiche e le ipotesi della loro riforma ci dovesse essere una seria conoscenza dei sistemi istituzionali, della loro storia, dei loro pregi e dei loro difetti. Non era uno studio semplice, e la superficialità faceva danni.

Una cosa suggestiva che mi ha raccontato ( e che ho immaginato per qualche tempo si potesse applicare all'esigenza di rinnovamento della politica) è una storia americana. Alla Corte Suprema statunitense il mandato dei giudici è a vita. Quando uno di loro  non ce la fa più, il loro migliore amico lo và a trovare a casa, e gli dice: è il tempo. E lui si dimette.

Francesco Sanna in Aula, a nome del PD, chiede la convocazione del Premier in Senato

L' intervento (video) di Francesco Sanna in Aula, la sera del 7 ottobre 2008 a nome del gruppo PD, in risposta agli attacchi del Premier nel week-end, a Parlamento chiuso. Berlusconi ha detto: vi inonderò di voti di fiducia e imporrò (sic !) alle Camere l'approvazione di tutti i decreti legge che riterrò necessari ( dimenticandosi che la Costituzione parla invece di casi di straordinaria necessità ed urgenza). In Parlamento, poi, vi sarebbe un "popolo di depressi", deputati e senatori di maggioranza, perchè il cattivo centro-sinistra li fa impazzire di ostruzionismo. Un cumulo di affermazioni gravi e ridicole, che impongono una reazione di un Parlamento che non si piega: Berlusconi sia convocato in Senato a spiegare la politica legislativa del Governo (Leggi il resoconto stenografico).

Giurista e uomo politico, presidente emerito della Consulta si ? spento ieri .Il cordoglio di Napolitano: "Scompare un maestro del costituzionalismo"

E' morto ieri sera nella capitale Leopoldo Elia, presidente emerito della Corte costituzionale, uno dei massimi giuristi italiani. Aveva 83 anni. La notizia è giunta attraverso una nota diffusa dalla Consulta (Repubblica.it).

Solo il 20% del corpo elettorale si ? recato alle urne

Il popolo sardo non ha seguito "i signori del referendum" perchè evidentemente la Sardegna stremata e desertificata che hanno descritto, semplicemente non esiste. Vince, invece, un nuovo modello di sviluppo basato sul rispetto dell'ambiente e della identità paesaggistica di quest'Isola. Rimane il monito severo sull'uso spregiudicato e a spese del contribuente del referendum e la perdita di credibilità per quel pezzo di Consiglio Regionale che ha invitato ad abrogare una legge che prima aveva contribuito ad approvare ( guarda l'allegato con i votanti in ogni comune).

La giornata è trascorsa tra la mattina sul federalismo fiscale (salutato Walter Veltroni dopo il suo bell'intervento, che dice "Indimenticabile il caffè di Starbucks, a Denver") ed il pomeriggio in Commissione Affari Costituzionali. Decreto Legge Alitalia (voto contrario molto convinto) e missione osservatori internazionali in Georgia ( ancora non si capisce se il Governo sta con Putin o con il diritto internazionale).

Poi tutta la sera ad inseguire gli emendamenti del governo sul DDL Energia alla Camera. Vi ricordate il Ministro Scaiola al question time in Senato, il 10 luglio scorso, quando dava per imminente il provvedimento ? Dell'emendamento che lo doveva contenere, nessuna traccia.

La relazione di Francesco Sanna in Senato sulla richiesta di arresto del sen Di Girolamo (PDL)

Francesco Sanna spiega i motivi che hanno portato la Giunta per le Elezioni e le Immunità parlamentari a non concedere l'autorizzazione agli arresti domiciliari del senatore De Girolamo, PDL, accusato dalla Procura di Roma di aver falsificato i dati sulla sua residenza  per ottenere il requisito di candidabilità nella circoscrizione estero in Europa, in occasione delle ultime elezioni politiche ( Guarda il video con Real Player). Ascolta l'intervista di Francesco Sanna all'emittente tedesca Radio Colonia.

Marco Follini, Presidente della Giunta delle Immunità del Senato, dopo aver affidato a Sanna il difficile incarico di spiegare in Aula perchè non accogliere la richiesta di autorizzazione all'arresto di un senatore, così gufava: "Se i no alla tua proposta superano i cinquanta, dovrai dimetterti dalla Giunta. Ma se superano i cento, devi lasciare il Senato". 

I voti contro sono stati quarantatre, Edvige spennata e in gabbia.

Francesco Sanna lancia un appello alla responsabilit? di tutti per far ripartire l'iniziativa politica del PD

Credo sia arrivato il momento di chiudere con urgenza lo scontro interno al Partito Democratico della Sardegna, che ci ha negativamente esposto all'opinione pubblica sarda e nazionale.

I senatori del PD, prima firmataria la Finocchiaro, il 31 luglio hanno presentato la proposta di modifica della legge per le elezioni europee

Onorevoli Senatori.- Il presente disegno di legge, identico all'atto della Camera, n.1507, primo firmatario Soro, intende intervenire sulle due anomalie più gravi che caratterizzano la normativa per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia ( legge 24 gennaio 1979, n.18)

L' intervento di Francesco Sanna al convegno di Cagliari del 12 settembre 2008

Cagliari hotel Mediterraneo 12 settembre 2008. Il progetto federalista del governo nazionale - Convegno di studi organizzato dalla Regione Autonoma della Sardegna: l'intervento di Francesco Sanna.